{"id":10064,"date":"2023-11-16T02:03:00","date_gmt":"2023-11-16T01:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10064"},"modified":"2023-11-15T10:27:42","modified_gmt":"2023-11-15T09:27:42","slug":"le-offerte-creative-del-gruppo-o-collettivo-supermarket","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/11\/16\/le-offerte-creative-del-gruppo-o-collettivo-supermarket\/","title":{"rendered":"Le offerte creative del (gruppo o collettivo) Supermarket"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A chi segue le vicende della scena musicale bolzanina non pu\u00f2 essere sfuggito che nonostante l\u2019offerta sia ostentatamente ricca, per un buon ottanta percento le produzioni dei nostri artisti, soprattutto quelli pi\u00f9 giovani, sono storie solitarie, costruite spesso davanti allo schermo di un computer, con l\u2019ausilio di mezzi modernissimi e accessibilissimi che rendono sempre pi\u00f9 semplice la realizzazione di un brano arrangiato e pronto ad essere consumato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un po\u2019 sparito il concetto di musica d\u2019insieme, di gruppo, non vogliamo fare riferimento all\u2019epoca dei complessi beat, ma il fare musica \u00e8 sempre stato un affare collettivo, anche per i cantautori.<br>Nel nuovo mondo sembra che ci sia sempre meno spazio per le band, soprattutto, come si notava poc\u2019anzi nell\u2019ambito dei giovanissimi.<br>Tra coloro che fanno eccezione ci vengono in mente Shanti Powa e Polemici, che pur non essendo pi\u00f9 ragazzini, fanno una musica indirizzata ad un pubblico che conta anche teenager.<br>E poi c\u2019\u00e8 il Supermarket. O se preferite ci sono i Supermarket: a seconda che vogliamo considerare la formazione un gruppo o un collettivo aperto.<br>L\u2019idea \u00e8 saltata fuori poco pi\u00f9 di un anno fa, anche se le basi sono state gettate al termine della pandemia e i due padri fondatori sono Marco Di Stasio e Thomas Traversa.<br>\u201cDiciamo che i primi passi li abbiamo fatti una volta calmatasi l\u2019emergenza \u2013 ci racconta Di Stasio \u2013, eravamo stati costretti in casa troppo a lungo e avevamo voglia di socialit\u00e0. A me e Thomas piaceva fare musica e ci siamo riproposti di fare qualcosa insieme, nella sua saletta. In pi\u00f9 abbiamo una certa familiarit\u00e0 con i computer. Ognuno di noi sapeva delle cose diverse e abbiamo cercato di mettere insieme le nostre conoscenze. Poi, sentendo di pari passo anche il bisogno di fare aggregazione, ci siamo messi in cerca di altri ragazzi con le stesse esigenze\u201d.<br>\u201cL\u2019idea era di mettere insieme un gruppo di persone accomunate dall\u2019interesse e dall\u2019amore per la musica, senza per forza essere una band \u2013 aggiunge Traversa \u2013. Un gruppo di appassionati di musica per intenderci, con cui trovarci, condividere ascolti ed esperienze e, perch\u00e9 no, fare anche musica insieme\u201d.<br>Nel giro di un mese il collettivo era gi\u00e0 bell\u2019e che formato, Thomas, Marco e gli amici che erano riusciti a raccogliere per il loro progetto hanno cominciato a trovarsi, grazie all\u2019associazione Be Young hanno potuto avere a disposizione degli spazi pi\u00f9 capienti rispetto alla saletta di Traversa; hanno cominciato a scrivere le proprie canzoni, per lo pi\u00f9 in italiano e, secondo un clich\u00e9 abbastanza comune, nello stile parlato derivato dai rapper, con la differenza per\u00f2 che la musica \u00e8 tutta suonata dal vivo, con l\u2019aiuto delle tecnologie soprattutto per creare i suoni, certo, ma comunque destinata ad essere eseguita con l\u2019aiuto di una band, come accade nei loro concerti e con l\u2019obiettivo di essere in tanti sul palco.<br>\u201cAnche se alla base per ogni brano c\u2019\u00e8 comunque un autore principale \u2013 prosegue Traversa \u2013, nell\u2019esecuzione cerchiamo di avere una persona che si occupa della strofa, un\u2019altra che canta il ritornello e via dicendo, nell\u2019intensa stagione live che abbiamo trascorso prima di realizzare il nostro disco, abbiamo strutturato gli spettacoli lasciando all\u2019inizio a ciascuno lo spazio per proporre tre brani, cercando poi di concentrare il resto dello show sulle collaborazioni\u201d.<br>Alla fine dell\u2019estate \u00e8 infatti stato pubblicato on line il primo disco del Supermarket, una raccolta di otto brani originali in cui ciascuno contribuisce con la propria cifra artistica, chi cantando, chi scrivendo, chi anche solo sedendo in regia a produrre. Sempre senza perdere di vista l\u2019obiettivo di divertirsi passando del tempo assieme.<br>\u201cUn esempio di come funzioni il nostro modo di lavorare \u2013 \u00e8 di nuovo Di Stasio a parlare \u2013 \u00e8 verificabile in un brano come Maniche larghe, che \u00e8 stato prodotto da Thomas, si tratta di un pezzo elettronico, quasi house, ovvero di un genere con cui prima Thomas ha davvero avuto poco a che fare: la frequentazione del collettivo, Fanta, Iando e gli altri hanno reso naturale il suo cimentarsi con una cosa diversa da quelle che aveva fatto fino ad ora\u201d.<br>Il messaggio \u00e8 chiaro, Supermarket (Supermarket vol.1 \u00e8 il significativo titolo del disco e un carrello per la spesa \u00e8 il simbolo di questi ragazzi) \u00e8 un gruppo di amici che ama passare tempo insieme facendo musica.<br>Il nome poi \u00e8 quanto mai esplicito e indica un contenitore capace di avere dentro di s\u00e9 tutti i vari prodotti musicali scaturiti da ogni componente, proprio come lo scaffale di un supermercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A chi segue le vicende della scena musicale bolzanina non pu\u00f2 essere sfuggito che nonostante l\u2019offerta sia ostentatamente ricca, per un buon ottanta percento le produzioni dei nostri artisti, soprattutto quelli pi\u00f9 giovani, sono storie solitarie, costruite spesso davanti allo schermo di un computer, con l\u2019ausilio di mezzi modernissimi e accessibilissimi che rendono sempre pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10065,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[114],"class_list":["post-10064","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-scena-musicale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10064"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10066,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10064\/revisions\/10066"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}