{"id":10085,"date":"2023-11-16T02:00:00","date_gmt":"2023-11-16T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10085"},"modified":"2023-11-15T11:20:09","modified_gmt":"2023-11-15T10:20:09","slug":"come-si-esprime-la-creativita-dei-designer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/11\/16\/come-si-esprime-la-creativita-dei-designer\/","title":{"rendered":"Come si esprime la creativit\u00e0 dei designer?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Per meglio comprendere il suo lavoro di designer,\u00a0 il nostro giornale ha incontrato la bolzanina Patrizia Bertolini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nemo propheta in patria. Espressione&nbsp; pi\u00f9 che azzeccata, considerate le mille difficolt\u00e0 riscontrate da Patrizia Bertolini per far emergere i suoi talenti a Bolzano. In quasi 30 anni di attivit\u00e0, Bertolini \u00e8 un nome conosciuto nel mondo del design di arredo, ha firmato diversi mobili, eppure a Bolzano fatica a vedere riconosciuto il suo valore. Basti pensare che, per fare un lavoro attinente alle sue competenze, deve spostarsi regolarmente a Pordenone per insegnare nella sede distaccata della Universit\u00e0 ISIA Roma Design.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche a Bolzano l\u2019artista ha i suoi estimatori, come per esempio la gallerista Antonella Cattani, che ha recentemente deciso di esporre le sue opere recenti all\u2019interno della mostra \u201cHome Breaking Boundaries\u201d, che inaugura venerd\u00ec 17 novembre alle ore 18 nella galleria di via Catinaccio 1\/A a Bolzano (ingresso libero e gratuito). Dal testo di presentazione, apprendiamo che la mostra \u00e8 un invito a rompere i confini tra le discipline Arte e Design. \u201cLa mostra sancisce l\u2019idea del progetto di interni che si confronta con l\u2019opera d\u2019arte, indicando questo dialogo come un metodo per la scoperta di linguaggi nuovi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono una designer che lavora soprattutto nel mondo dell\u2019arredo. Mi piace e mi diverte disegnare. Il tema \u00e8 quello della casa, una passione che devo a Bruno Munari, di cui ho letto tutti i libri\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Patrizia Bertolini, si sente pi\u00f9 artista o artigiana?<\/strong><br>Mi sento pi\u00f9 artigiana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con che materiali lavora?<\/strong><br>Con la testa (ride). Ho cominciato negli anni \u201890 insieme a Christoph Burtscher: lui era un artigiano e realizzavamo insieme mobili firmandoci come Burtscher e Bertolini. Avevamo scelto Vienna come nostra base operativa. Seguivamo tutto, dall\u2019ideazione fino alla produzione e la nostra era a tutti gli effetti una autoproduzione. In quegli anni siamo stati tra i primi a cercare e trovare il contatto con altri artigiani, una cosa che a partire dagli anni 2000 ha cominciato a prendere piede ed ora \u00e8 diventata una pratica usuale. Intorno al 2005, poi, ho collaborato con Christian Mitterdorfer, ma da allora sono passati quasi 20 anni. Se all\u2019inizio la mia ricerca ruotava intorno al legno, ora il materiale con cui lavoro \u00e8 il ferro. Mi piace molto il minimalismo, amo togliere tutto il superfluo dagli oggetti, ed ogni progetto diventa una sfida tecnica, dovendo comunque gli oggetti mantenere una propria funzione. Per i miei ultimi lavori, sto collaborando con un fabbro di Bolzano, Paolo Mancabelli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per capire meglio questa affermazione, ci giunge nuovamente in soccorso il testo di Antonella Cattani: \u201cPer realizzare le linee costruttive di tavoli, sedie, letto e altri elementi, \u00e8 stato utilizzato intenzionalmente un materiale come il tondino di ferro, che attraverso una linea curvea ritorta su s\u00e9 stessa, compone gli elementi\u201d. <br>Che materiale usa per le sue opere?<\/strong><br>Con la mia nuova collezione arrivo ad un punto estremo della mia ricerca sia dal punto di vista formale che tecnico, considerato che utilizzo il minimo materiale possibile, con il minimo volume possibile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che effetto fa, da artigiana quale si considera, essere stata contattata da una gallerista?<\/strong><br>L\u2019effetto \u00e8 senz\u2019altro piacevole, anche se molto particolare. In galleria esporr\u00f2 degli elementi d\u2019arredo che sono in dialogo anche\u00a0 con delle opere che stanno alle pareti o nello spazio della galleria, e questa \u00e8 comunque per me una novit\u00e0. Inoltre cambiando il pubblico, cambia anche quello che le persone si aspettano dalle cose esposte. Si tratta di una differenza che si manifesta soprattutto a livello mentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per meglio comprendere il suo lavoro di designer,\u00a0 il nostro giornale ha incontrato la bolzanina Patrizia Bertolini. Nemo propheta in patria. Espressione&nbsp; pi\u00f9 che azzeccata, considerate le mille difficolt\u00e0 riscontrate da Patrizia Bertolini per far emergere i suoi talenti a Bolzano. 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