{"id":10088,"date":"2023-11-16T02:00:00","date_gmt":"2023-11-16T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10088"},"modified":"2023-11-15T11:24:29","modified_gmt":"2023-11-15T10:24:29","slug":"coltivare-la-speranza-oltre-le-sbarre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/11\/16\/coltivare-la-speranza-oltre-le-sbarre\/","title":{"rendered":"Coltivare la speranza, oltre \u201cLe sbarre\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il racconto \u201cumano\u201d di un direttore del carcere che tratta il carcere come casa sua.\u00a0 Questa \u00e8 la trama del libro \u201cSenza Sbarre\u201d, scritto da Cosima Buccoliero, a lungo vicedirettrice e poi direttrice del carcere di Milano Bollate, ospite nei giorni scorsi di un incontro pubblico a Bolzano.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quello del direttore di carcere pu\u00f2 sembrare un lavoro che va svolto in maniera rigida, in cui freddezza e rigore sono i presupposti per avere la situazione sottomano. Eppure, l\u2019approccio della protagonista della nostra intervista \u00e8 un altro. Quando Buccoliero annunci\u00f2 che gli ergastolani nel suo carcere hanno diritto a una cella singola, suscit\u00f2 infatti molto stupore in chi crede che oltre le sbarre non ci debba essere pi\u00f9 speranza. La chiave del suo lavoro? ospitalit\u00e0 e umanit\u00e0. La prigione per lei \u00e8 un microcosmo di vita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono i prigionieri, il personale di sorveglianza e il personale medico, oltre a numerosi volontari. E le loro famiglie. La reclusione deve essere finalizzata al reinserimento nella societ\u00e0 e non solamente una punizione. La detenzione non deve perdere la sua funzione educativa, altrimenti diventer\u00e0 solo una forma di tortura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E libro di Biccoliero spiega il perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cPrigione senza sbarre\u201d. Utopia?<\/strong>\u00a0<br>Le sbarre non si possono eliminare, questo \u00e8 certo. Ma nella mia mente il carcere cerca respiro e contatto con il mondo esterno. \u00e8 aperto e comunica con la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno scambio complesso. Qual \u00e8 la difficolt\u00e0 maggiore?<\/strong><br>Il pregiudizio \u00e8 sicuramente la difficolt\u00e0 maggiore, bisogna lavorare affinch\u00e9 le persone non pensino che dietro le sbarre ci sono i \u201ccattivi\u201d e fuori i \u201cbuoni\u201d. Un reato non coincide quasi mai con la totalit\u00e0 della persona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si traduce tutto questo nella pratica?<\/strong><br>Acquisire una migliore comprensione della realt\u00e0 carceraria, del personale e dei detenuti. Chiunque stia scontando una pena detentiva prima o poi verr\u00e0 rilasciato e dovr\u00e0 essere accolto. Ecco, questo processo di benvenuto deve iniziare molto prima. Bisogna fornire ai detenuti una \u201ccassetta degli attrezzi\u201d per reintegrarsi e ricostruirsi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>All\u2019interno del suo libro, lei racconta la sua esperienza al carcere di Bollate, a Milano. Cosa le ha lasciato?<\/strong><br>A Bollate sono stata 16 anni, prima come vice e poi come direttrice. Mi ha dimostrato che questo modo di intendere il carcere \u00e8 un modo che paga, affinch\u00e9 la detenzione non sia inutile. Un grandissimo esempio \u00e8 quello di Stefani, una giovane ragazza che si \u00e8 laureata dietro le sbarre: l\u2019incontro con l\u2019universit\u00e0 e i docenti hanno fatto la differenza nella sua vita. All\u2019esterno, forse, sarebbe stato pi\u00f9 difficile riscattarsi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il riscatto \u00e8 possibile per tutti?<\/strong><br>S\u00ec, alcune situazioni sono pi\u00f9 difficili, ma non impossibili. Come dice la legge, a ciascuno serve un trattamento personalizzato. A volte siamo impreparati ad affrontare certe situazioni, non sappiamo come fare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cSenza sbarre\u201d \u00e8 il suo primo libro. Cosa l\u2019ha spinta a scriverlo? Cosa vuole trasmettere?<\/strong><br>Spesso ci si ritrova a parlare di lavoro con i colleghi. Io volevo raccontare il carcere non solo agli addetti ai lavori, che gi\u00e0 sanno, ma a chi questa realt\u00e0 non la conosce. E raccontare che un modello di carcere, diverso da quello che si vede in televisione, \u00e8 possibile. Bisogna incidere sulle relazioni con i detenuti. In carcere non c\u2019\u00e8 il male assoluto. C\u2019\u00e8 chi ha sbagliato e ha il diritto di essere recuperato.\u00a0<br>Questo libro descrive come le carceri possono e devono diventare parte integrante della comunit\u00e0 in ogni suo aspetto \u00e8 un libro che ispira riflessione e indica un percorso concreto non solo dal punto di vista della gestione carceraria ma anche dal punto di vista etico-personale. Un\u2019opera condivisa fa s\u00ec che l\u2019esperienza personale dell\u2019autore non sia pi\u00f9 un caso isolato.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta quindi di un libro importante che affronta un tema scottante che tocca profondamente la sensibilit\u00e0 dei cittadini in modo inedito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Niccol\u00f2 Dametto<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto \u201cumano\u201d di un direttore del carcere che tratta il carcere come casa sua.\u00a0 Questa \u00e8 la trama del libro \u201cSenza Sbarre\u201d, scritto da Cosima Buccoliero, a lungo vicedirettrice e poi direttrice del carcere di Milano Bollate, ospite nei giorni scorsi di un incontro pubblico a Bolzano.\u00a0 Quello del direttore di carcere pu\u00f2 sembrare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10089,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-10088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bolzano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10088"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10090,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10088\/revisions\/10090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}