{"id":10115,"date":"2023-11-16T02:00:00","date_gmt":"2023-11-16T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10115"},"modified":"2023-11-15T11:51:05","modified_gmt":"2023-11-15T10:51:05","slug":"la-genesi-di-un-sogno-il-kurhaus-centro-della-mondanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/11\/16\/la-genesi-di-un-sogno-il-kurhaus-centro-della-mondanita\/","title":{"rendered":"La genesi di un sogno:\u00a0il Kurhaus, centro della mondanit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ben trentotto anni dopo la consacrazione di Merano come Luftkurort (1836), in citt\u00e0 mancavano ancora quelle tipologie di edificio necessarie per le diverse terapie ma anche per l\u2019intrattenimento e lo svago, sempre presenti, nelle citt\u00e0 di cura Mitteleuropee. Di impedimento alla realizzazione dei differenti stabili erano s\u00ec carenze economiche ma soprattutto l\u2019ostinata opposizione dei politici conservatori. Il dibattito sull\u2019opportunit\u00e0 di costruire un Kurhaus era iniziato nel 1846, quando, sotto la spinta di un primo afflusso turistico gi\u00e0 consistente, l\u2019allora sindaco Valentin Haller aveva invitato i cittadini a fondare una societ\u00e0 per la costruzione del Kurhaus (Kurhausaktiengesellschaft).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fu solo nel 1874 che la citt\u00e0 pot\u00e9 inaugurare il suo Kurhaus. Il progetto e la realizzazione stessa dell\u2019edificio apparve sobrio ed elegante nelle sue linee architettoniche neorinascimentali, con una struttura semplice, un corpo centrale, con atrio e scale, e due ali laterali ripartite in diversi locali adibiti alle molteplici attivit\u00e0 con una lunghezza totale dell\u2019edificio di settantaquattro metri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qui si sarebbero concentrate le attivit\u00e0 culturali, di svago e quelle pi\u00f9 propriamente terapiche, secondo un modello gi\u00e0 molto diffuso fra i centri di cura dell\u2019impero e non solo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I bagni di cura trovavano posto al pian terreno del lato nord che si affacciava sulla Habsburgerstrasse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sala posta nella zona mediana del corpo di fabbrica avevano luogo i balli, le feste, i concerti ecc.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019erano inoltre la Konversationsal, la sala di lettura, la sala giochi provvista di tavoli da biliardo, la sala da fumo, gli uffici della Azienda di cura e un salone per le signore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 novembre 1874 si ebbero i festeggiamenti di inaugurazione che non lasciarono a desiderare: centocinquanta gli invitati d\u2019onore al banchetto, la sala della cerimonia era illuminata da centodue lampade a gas, eleganti decorazioni floreali impreziosivano l\u2019ambiente e due busti dei coniugi imperiali davano un tono di ufficialit\u00e0 all\u2019evento, sottolineato dalle note armoniose dell\u2019orchestra di cura.&nbsp; Il Kurhaus era ora il fulcro delle attivit\u00e0 e degli incontri della societ\u00e0 vacanziera. La sala di lettura, dall\u2019ingresso gratuito, era aperta dalle otto del mattino per chiudere, oltre che nella breve pausa del mezzogiorno, alle nove di sera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era l\u2019Azienda di cura e soggiorno ad occuparsi dell\u2019organizzazione delle singole attivit\u00e0 e delle manifestazioni, quali concerti, balli e persino pezzi teatrali nonostante il progetto non prevedesse una sala teatrale o un palcoscenico. Si rimedi\u00f2 con un palco smontabile lungo tredici metri e profondo otto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vista la concorrenza data dal gran numero di citt\u00e0 di cura in tutto il territorio dell\u2019impero e d\u2019Europa, le attrezzature andavano continuamente aggiornate e rinnovate, cos\u00ec a pochi anni di distanza, nel 1880, lo stabilimento venne rinnovato e dotato di apparecchiature all\u2019avanguardia. Negli anni Novanta per\u00f2 l\u2019edificio denunciava la sua inadeguatezza data dagli spazi ormai divenuti angusti per un cos\u00ec cospicuo flusso di turisti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1899 dunque le autorit\u00e0 preposte si ritrovavano nuovamente nel vortice del dibattito sulle soluzioni possibili, in bilico fra l\u2019ipotesi di una ulteriore ristrutturazione e quella di una definitiva ricostruzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si dovr\u00e0 giungere per\u00f2 fino al 1906 per indire un primo concorso di proposte per la ristrutturazione, per arrivare infine ad una soluzione pi\u00f9 drastica nel 1911 che preveder\u00e0 la completa ricostruzione e l\u2019ampliamento verso est lungo la passeggiata dell\u2019edificio. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ben trentotto anni dopo la consacrazione di Merano come Luftkurort (1836), in citt\u00e0 mancavano ancora quelle tipologie di edificio necessarie per le diverse terapie ma anche per l\u2019intrattenimento e lo svago, sempre presenti, nelle citt\u00e0 di cura Mitteleuropee. 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