{"id":10182,"date":"2023-11-30T02:30:00","date_gmt":"2023-11-30T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10182"},"modified":"2023-11-29T11:52:49","modified_gmt":"2023-11-29T10:52:49","slug":"un-quadro-di-fine-autunno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/11\/30\/un-quadro-di-fine-autunno\/","title":{"rendered":"Un quadro di fine autunno"},"content":{"rendered":"\n<p>Di giorno sotto l\u2019influsso di correnti settentrionali artiche ammiriamo cieli particolarmente luminosi di un azzurro elettrico, mentre innocui cumuli di nuvole solcano in rapido movimento verso sud; il vento \u00e8 dispettoso, teso a tutte le quote e una marea di foglie volteggiano per aria a ricoprire ogni cosa e ci ricordano che, a breve, l\u2019inverno meteorologico busser\u00e0 alla soglia. Alziamo lo sguardo sulle creste imbiancate nottetempo e notiamo che, lass\u00f9, il vento spinge ancor con pi\u00f9 veemenza, carico di una rabbia disumana, a sollevare la neve caduta ed a trasportarla letteralmente nel cielo. Lei si libra nell\u2019aria, edulcora per un breve spazio l\u2019azzurro elettrico con tonalit\u00e0 pi\u00f9 tenui, in cui il pittore dovrebbe usare del bianco per dare movimento all\u2019immagine e farci intuire cosa sta realmente accadendo; la neve sospinta \u00e8 destinata a dissiparsi e ad evaporare, e dunque il paesaggista \u00e8 libero di tornare allo schema iniziale che riempir\u00e0 poi con altri elementi e colori, magari pi\u00f9 ravvicinati e prediligendo quelli primari, per la prospettiva di profondit\u00e0 e per catturare i nostri occhi. Fintantoch\u00e9 le perturbazioni da nord incocciano contro le Alpi avremo aria salubre, frizzante e secca e gli amanti della dama bianca dovranno raggiungere i luoghi di confine per tuffarsi dentro un manto accettabile. Al mattino, appena svegli, avremo un gran senso di sete e le fauci seccagne, la pelle delle mani e le labbra screpolate, nel momento della colazione troveremo il pane fresco del giorno precedente gi\u00e0 quasi croccante e non vedremo brina o strati di ghiaccio sui tetti delle case e della auto parcheggiate. Tutto per effetto di un\u2019umidit\u00e0 relativa molto bassa, dovuta alla compressione adiabatica del vento (+1\u00b0C ogni 100m di caduta), che si scalda scendendo lungo i versanti meridionali. Esauritasi la spinta delle raffiche, \u00e8 sufficiente una nottata stellata, quindi di un forte irraggiamento notturno, per farci imbattere il mattino seguente dentro l\u2019inverno. La calda stagione non \u00e8 una spiaggia cos\u00ec remota, eppure ormai l\u2019anticiclone ha generalmente colonizzato una buona parte dell\u2019autunno che quest\u2019ultimo \u00e8 diventato una stagione sfuggente per come eravamo abituati a ricordarcela ed il suo seguace conosciuto, l\u2019inverno, tende ad assumere sempre di pi\u00f9 caratteristiche autunnali, al netto di stravolgimenti clamorosi. Sar\u00e0 che noi si invecchia, e che vedere calare gi\u00e0 il sole alle 15.30 ci deprime, ma il profumo del te e delle castagne ci fa rinnamorare. Gli alberi caducifoglie si spogliano velocemente, come gli aceri, i tigli, i pioppi, i liquidambar, i platani ed \u00e8 gradevole constatare come, proprio dall\u2019altra parte della strada, un leccio sempreverde resti indifferente, esteticamente, al cambio di passo stagionale. Gli aceri palmati, perlomeno gli esemplari pi\u00f9 riparati, resisteranno ancora qualche giorno prima di avvizzire completamente e rievocheranno alla mente, come una sorta di ultimi baluardi, i nastrini, le sedie, le scarpe, gli indumenti e le panchine di rosso vestite per quelle vite di donne prematuramente strappate. In attesa che la dama ricopra ogni cosa. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Donatello Vallotta<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di giorno sotto l\u2019influsso di correnti settentrionali artiche ammiriamo cieli particolarmente luminosi di un azzurro elettrico, mentre innocui cumuli di nuvole solcano in rapido movimento verso sud; il vento \u00e8 dispettoso, teso a tutte le quote e una marea di foglie volteggiano per aria a ricoprire ogni cosa e ci ricordano che, a breve, l\u2019inverno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10183,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[23],"class_list":["post-10182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-balconorto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10182"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10184,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10182\/revisions\/10184"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}