{"id":10187,"date":"2023-11-30T02:05:00","date_gmt":"2023-11-30T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10187"},"modified":"2023-11-29T11:56:18","modified_gmt":"2023-11-29T10:56:18","slug":"manuel-randi-e-alex-trebola-talea-della-rigenerazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/11\/30\/manuel-randi-e-alex-trebola-talea-della-rigenerazione\/","title":{"rendered":"Manuel Randi e Alex Trebo:la \u201ctal\u00e8a\u201d della rigenerazione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Un nome decisamente azzeccato quello scelto dai due musicisti altoatesini per intitolare il loro nuovo, fresco, spumeggiante disco come duo. La tal\u00e8a, in botanica, \u00e8 quel frammento di pianta che separato dalla pianta madre, piantato e curato, d\u00e0 vita ad un nuovo esemplare. Randi, bolzanino di stanza a Marlengo, e Trebo, badioto residente a Berlino, si conoscono e si frequentano da anni, hanno anche gi\u00e0 registrato insieme nell\u2019ambito di vari progetti, da Play, condiviso con Max Castlunger, alle numerose collaborazioni in seno alle creature musicali di Herbert Pixner (entrambi sono componenti irrinunciabili della Italo Connection, Randi \u00e8 poi da anni nel Pixner Projekt, che l\u2019anno prossimo si allargher\u00e0 a quintetto proprio con l\u2019ingresso di Trebo).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato per\u00f2 durante il periodo di clausura imposto dal Covid-19 che ha preso forma questa nuova proposta dalla natura assolutamente speciale e unica, in cui il primo ha messo da parte Fender e amplificatore e il secondo ha staccato la spina alle sue tastiere vintage per sedersi al pianoforte e dare vita ad un\u2019esperienza coinvolgente di musica totale che sfugge ad ogni definizione ma brilla per bellezza e piacevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlex ed io \u2013 ci racconta Randi \u2013 pur avendo lavorato insieme in diversi frangenti abbiamo sempre avuto voglia di fare una cosa insieme con chitarra acustica o classica e pianoforte, senza veli\u2026 Alex \u00e8 un musicista completo, \u00e8 un bravissimo jazzista, conosce il repertorio classico, \u00e8 un ottimo arrangiatore. Quando suona qualcosa, nella sua testa la sta gi\u00e0 arrangiando. \u00c8 coautore delle partiture per orchestra usati dall\u2019Herbert Pixner Projekt per il tour con i Berliner Symphoniker. Suonare con lui \u00e8 un piacere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disco realizzato dai due \u00e8 una raccolta di dieci brani, alcuni composti durante la reclusione forzata, alcuni altri scritti in precedenza, e ce n\u2019\u00e8 anche uno composto in collaborazione. Una volta messo assieme il materiale, Trebo e Randi hanno dovuto trovare il tempo per trovarsi e provarlo insieme, cosa non scontata visto che una volta passato il periodo duro, per entrambi l\u2019attivit\u00e0 concertistica o comunque legata alla musica, \u00e8 ripresa a spron battente. Banco di prova di Tal\u00e8a sono stati un paio di concerti (sold out) a Monaco, accolti talmente bene da convincere i due a trovare ulteriore tempo per registrarli professionalmente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDiciamo \u2013 prosegue il chitarrista bolzanino \u2013 che entrambi abbiamo scritto i brani proprio in funzione della collaborazione. Io pensando ad Alex e lui pensando a me, trascrivendoli fin dall\u2019inizio, per avere delle tracce precise, poi ci siamo presi due giorni per andare in studio e registrare il tutto. Il Cat Sound Studio \u00e8 un luogo in cui abbiamo gi\u00e0 avuto modo di lavorare, ci siamo recati a Badia Polesine, dove lo studio ha sede e l\u00ec \u00e8 stato messo per cos\u00ec dire, nero su bianco. Senza fronzoli, senza click, in tutta spontaneit\u00e0. Quello che volevamo era fare un disco che si possa ascoltare, senza che l\u2019ascoltatore debba per forza essere dentro i vari generi musicali che fanno parte del nostro background, che sia il jazz, la musica mediterranea, Bach o le colonne sonore dei film italiani. Trovo che sia un lavoro molto equilibrato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ascolto del disco, conferma le parole di Manuel Randi, la sequenza dei brani funziona a meraviglia, i due professionisti hanno un\u2019intesa ineccepibile, nessuno dei due cerca di fare pi\u00f9 dell\u2019altro, di mettersi in mostra: d\u2019altronde non ne hanno alcun bisogno. Il pianoforte di Trebo sa stare al suo posto quando \u00e8 Randi a lanciare un assolo, viceversa la chitarra di quest\u2019ultimo si adegua ritmicamente quando a prendere il largo \u00e8 la tastiera del compare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl disco \u2013 conclude Randi \u2013 lo presenteremo il 15 dicembre prossimo, alle 20, presso l\u2019Haus der Kultur di Bolzano. Ovviamente rispetto al disco, nei concerti viene fuori molto altro, c\u2019\u00e8 la parte tecnica, e c\u2019\u00e8 quella fisica della performance. Poi c\u2019\u00e8 anche la sfida di salire su un palco proponendosi con due strumenti che a detta di molti non stanno bene assieme, perch\u00e9 chitarra e pianoforte sono due strumenti a corda, si annullano\u2026 non \u00e8 una cosa facile da combinare. Noi per\u00f2 la cosa l\u2019abbiamo gi\u00e0 collaudata e non la vediamo come un problema\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E non si fa fatica a credere alle parole di Manuel Randi, che nel frattempo ha gi\u00e0 cominciato a registrare il suo nuovo disco da titolare unico, oltre che ad essere pronto per imbarcarsi in un tour europeo con la Italo Connection a gennaio e di seguito a prepararsi per quello dell\u2019Herbert Pixner Projekt in versione quintetto, con Trebo appunto in entrambe le situazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paollo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nome decisamente azzeccato quello scelto dai due musicisti altoatesini per intitolare il loro nuovo, fresco, spumeggiante disco come duo. La tal\u00e8a, in botanica, \u00e8 quel frammento di pianta che separato dalla pianta madre, piantato e curato, d\u00e0 vita ad un nuovo esemplare. 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