{"id":10290,"date":"2023-12-14T02:00:00","date_gmt":"2023-12-14T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10290"},"modified":"2023-12-13T11:37:55","modified_gmt":"2023-12-13T10:37:55","slug":"gli-scritti-e-i-valori-di-menapace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/12\/14\/gli-scritti-e-i-valori-di-menapace\/","title":{"rendered":"Gli scritti e i valori di Menapace"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Un libro uscito quest\u2019anno per le edizioni alphabeta raccoglie un\u2019ampia selezione di scritti di Lidia Menapace. Il volume \u00e8 curato da Maria Pia Bigaran e Carlo Bertorelle. A quest\u2019ultimo abbiamo rivolto alcune domande, per spiegare qual \u00e8 lo scopo che si prefigge questa pubblicazione dedicata alla Menapace, della quale il prossimo anno si ricorder\u00e0 il centenario della nascita.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi era Lidia Menapace e cos\u2019\u00e8 successo dopo la sua scomparsa avvenuta tre anni fa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u00e8 morta abbiamo tutti pensato che poi ci sarebbe stata un po\u2019 pi\u00f9 di pi\u00f9 di ricerca e attivit\u00e0 sulla sua opera. Invece stranamente ho visto che non c\u2019\u00e8 stato molto, nemmeno da parte del Manifesto, il giornale dove lei ha molto lavorato. Lei era un personaggio tutto sommato un po\u2019 scomodo. E questo \u00e8 forse conseguenza del suo anticonformismo, il suo non appartenere integralmente a nessuno, il suo essere sempre di passaggio in partiti, istituzioni e aggregazioni di vario tipo. \u00e8 un aspetto del quale lei pure si vantava; non ha mai mancato di rimarcare anche in maniera ironica la sua indipendenza. Questo nonostante i periodi in cui ha fatto parte dei direttivi di realt\u00e0 importanti come l\u2019Unione Donne Italiane, l\u2019Anpi, il Pdup, Rifondazione, ecc.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E&#8217; un po\u2019 il destino degli anticonformisti\u2026 Le celebrazioni normalmente sono fatte, anche, per segnalare o rincarare un\u2019appropriazione. E nel suo caso, forse, risulta particolarmente complicato l\u2019avviarsi di questo meccanismo. \u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Quello che stupisce \u00e8 che per\u00f2 si sia messo poco in modo anche dal punto di vista della ricerca storico-archivistica. L\u00ec siamo molto in ritardo. Una parte delle sue carte oggi sono presso la Casa della Donna di Roma, ma non sono state nemmeno inventariate. E le sue carte personali, tra&nbsp; cui molto materiale inedito, sono state invece consegnate all\u2019Istituto per la resistenza e la lotta partigiana di Bergamo. Bolzano da questo processo \u00e8 stata tagliata fuori, anche se Lidia Menapace ha vissuto a lungo qui, anche e soprattutto negli ultimi anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi il libro sulla base di quali materiali \u00e8 stato realizzato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esclusivamente sugli scritti editi. Giornali, riviste, libri. Il lavoro l\u2019abbiamo realizzato insieme io e Maria Pia Bigaran. Il volume \u00e8 diviso in sette sezioni tematiche e abbiamo privilegiato materiali che potessero essere anche oggi di grande interesse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nata l\u2019idea di realizzare questo libro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Avevo paura che la figura e l\u2019opera della Menapace venissero monopolizzate da parte di partiti o gruppi di vario genere. Ci tenevo invece che attraverso una scelta curata dei suo scritti venisse messa in luce la variet\u00e0 e la multiformit\u00e0 del suo pensiero. In particolare mi interessava il periodo post Concilio degli anni \u201960 in cui l\u2019avevo conosciuta direttamente. Fu una fase interetnica in cui lei si avvicino ai gruppi dei cattolici di base, a Bolzano, in cui c\u2019erano sia italiani che tedeschi, tra cui un giovane Alexander Langer. E poi la famosa scelta marxista della fine degli anni \u201960 che io avevo visto come una logica conseguenza di un\u2019incubazione che durava da anni. All\u2019epoca si discuteva molto di dissenso e partecipazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sulla quarta di copertina del libro una frase di Lidia Menapace riassume l\u2019atteggiamento intellettuale che lei ebbe per tutta la vita. Citiamola. \u201cLe domande fondamentali si affollano dentro di me, senza risposte definitive. Non mi assillano, non mi tormentano, non mi fanno paura, ma mi interessano.\u201d\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ma al di l\u00e0 dell\u2019atteggiamento aperto, nella sua attualit\u00e0 vanno sottolineati alcuni insegnamenti in merito a guerra e nonviolenza. La necessit\u00e0 di un\u2019Europa neutrale e del disarmo da una parte, e dall\u2019altra la sottolineatura cos\u00ec forte del valore della Costituzione italiana. Le due cose a cui \u00e8 rimasta pi\u00f9 fedele sono state la lotta partigiana e, proprio, la Costituzione, con i suo articoli fondamentali. Lavoro, pace, diritti e uguaglianza, su tutti. Altrettanto importante per lei \u00e8 stato il tema non solo dell\u2019emancipazione, ma di una vera e propria liberazione della donna.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un libro uscito quest\u2019anno per le edizioni alphabeta raccoglie un\u2019ampia selezione di scritti di Lidia Menapace. Il volume \u00e8 curato da Maria Pia Bigaran e Carlo Bertorelle. 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