{"id":10302,"date":"2023-12-14T02:00:00","date_gmt":"2023-12-14T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10302"},"modified":"2023-12-13T11:44:43","modified_gmt":"2023-12-13T10:44:43","slug":"boris-de-rachewiltz-un-egittologo-romano-a-merano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2023\/12\/14\/boris-de-rachewiltz-un-egittologo-romano-a-merano\/","title":{"rendered":"Boris de Rachewiltz: un egittologo romano a Merano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A partire dai primi anni Cinquanta il nome di Boris de Rachewiltz inizi\u00f2 a farsi strada sui giornali locali altoatesini che, immancabilmente, lo facevano seguire all\u2019inciso \u201cl\u2019egittologo\u201d, senza mai per\u00f2 spiegare quale fosse il reale significato di questa espressione: mai si parl\u00f2 dei complessi studi che portavano il giovane studioso a passare le notti sui papiri per scoprirne gli arcani, per carpire fino in fondo il fascino segreto di quella millenaria cultura.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dei numerosi libri che nel frattempo egli andava pubblicando, mai fu riportata una recensione o un commento. Per questi quotidiani il suo, e quello della moglie Mary, poetessa e figlia del grande poeta americano Ezra Pound, erano pi\u00f9 che altro nomi ambiti da segnalare quasi a garanzia di qualit\u00e0 per gli eventi meranesi a cui prendevano parte. Ma nulla veniva narrato dei viaggi stagionali che vedevano Boris allontanarsi dalla sua casa, il Castello di Brunnenburg, lasciando sola la giovane moglie Mary e i figlioletti Siegfried e Patricia, per affrontare lunghi periodi in Egitto, Giordania o Sudan. Nulla delle sue scoperte prestigiose. Boris de Rachewiltz era nato a Roma nel 1926 e nella stessa citt\u00e0 aveva compiuto gli studi in egittologia presso il Pontificio Istituto Biblico, mentre al Cairo aveva continuato gli studi di specializzazione e compiuto numerose campagne di scavo. Nell\u2019estate del \u201957 a Brunnenburg lavorava alla traduzione dei geroglifici del cosiddetto \u201cLibro dei morti\u201d, un papiro del Museo Egizio di Torino, di epoca tolemaica e lungo ben diciannove metri.<\/p>\n\n\n\n<p>La traduzione fu pubblicata l\u2019anno successivo quando il lungo lavoro fu dunque ultimato: ora restavano pagine affascinanti e quanto mai misteriose per un lettore non esperto, eppure capaci di catturarlo e portarlo seco, nel caldo umido delle tombe, fra gli antichi aromi e le fioche luci delle torce. Nei geroglifici, diventati parole e frasi su quelle pagine, c\u2019\u00e8 tutta l\u2019ansia dell\u2019intera umanit\u00e0 posta davanti al mistero della morte e tutta la forza catartica della fede illimitata in una seconda possibilit\u00e0. Attraverso il suo paziente lavoro, Boris de Rachewiltz aveva reso possibile questo viaggio straordinario nel mondo dei morti e paradossalmente anche attraverso la comprensione di una importante rivoluzione nel mondo dei vivi. Nella lunga e dettagliata premessa egli spiegava infatti, con rigore e semplicit\u00e0, che Kitab el Mayytun, letteralmente Libro dei morti, era in realt\u00e0 la designazione araba utilizzata dai violatori delle necropoli faraoniche per qualsiasi rotolo di papiro rinvenuto nelle tombe, a prescindere dall\u2019argomento trattato. Proprio nel 1957, quando il suo nome cominci\u00f2 ad essere menzionato tanto spesso, nei quotidiani locali, il suo \u201cMassime degli antichi egiziani\u201d era ormai giunto alla quinta edizione e la sua personale produzione storiografica poteva gi\u00e0 contare su ben dodici titoli tra consistenti saggi e monografie. Frammenti di papiri, maschere, scarabei di pietra dura e di ceramica invetriata, oggetti rituali e piccole curiosit\u00e0 andavano pian piano arricchendo le pareti e le vetrinette di Brunnenburg, consentendo, oggi come allora, ad addetti ai lavori e non di ritrovarsi d\u2019un baleno catapultati in un mondo lontano nel tempo e nello spazio, quasi che una finestra del castello potesse affacciarsi sui tramonti africani, sul silenzio del deserto, sul vociare del \u201csuk\u201d, nei meandri delle tombe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dai primi anni Cinquanta il nome di Boris de Rachewiltz inizi\u00f2 a farsi strada sui giornali locali altoatesini che, immancabilmente, lo facevano seguire all\u2019inciso \u201cl\u2019egittologo\u201d, senza mai per\u00f2 spiegare quale fosse il reale significato di questa espressione: mai si parl\u00f2 dei complessi studi che portavano il giovane studioso a passare le notti sui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10303,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[223],"class_list":["post-10302","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-tra-storia-e-architettura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10302"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10304,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10302\/revisions\/10304"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}