{"id":10361,"date":"2024-01-11T02:00:00","date_gmt":"2024-01-11T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10361"},"modified":"2024-01-10T10:45:49","modified_gmt":"2024-01-10T09:45:49","slug":"gli-esperti-a-difesa-del-gallo-cedrone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/01\/11\/gli-esperti-a-difesa-del-gallo-cedrone\/","title":{"rendered":"Gli esperti a difesa del Gallo cedrone"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Molto \u00e8 stato fatto, ma molto resta ancora da fare per impedire la scomparsa del Gallo cedrone anche dal Parco Naturale Monte Corno, dove gi\u00e0 da diversi anni sono in corso azioni di sostegno per questa specie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Gallo cedrone e il Francolino di monte sono due specie di uccelli di bosco; rifuggono l\u2019uomo, abitano l\u2019arco alpino da millenni e sono soggette a forte regressione. Nel parco naturale del Monte Corno, in Bassa Atesina, \u00e8 presente una piccola colonia di Galli cedroni: \u201c\u00c8 una specie sensibile ai cambiamenti climatici, ambientali e alla predazione naturale. Quindi \u00e8 esposta ad una serie di problemi, in parte causati anche dall\u2019uomo, che ne determinano la regressione\u201d, spiega Walter Eccli, esperto in contatto con l\u2019ispettorato forestale Bolzano1 e che tiene d\u2019occhio la sopravvivenza di questi animali. \u201cIn primavera vado a vedere se ci sono maschi e quanti sono &#8211; rivela l\u2019esperto -. Nel corso dell\u2019estate e dell\u2019autunno verifico il successo riproduttivo. Ovvero se ci sono femmine con prole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Walter Eccli, qual \u00e8 la situazione attuale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da una decina d\u2019anni viviamo una situazione di stabilit\u00e0; nel parco vive una trentina di esemplari, fra maschi e femmine. Le cose potrebbero andare anche meglio se la predazione naturale fosse un po\u2019 pi\u00f9 contenuta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pu\u00f2 spiegare meglio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La \u201cgallina\u201d cova a terra per 25 giorni, ma in questo periodo spesso le uova spariscono a causa della volpe, della faina o della martora. Sarebbe importante riuscire a ridurre l\u2019influenza negativa dei predatori naturali, perch\u00e9 dove le popolazioni sono pi\u00f9 piccole, come nel nostro caso, la predazione incide in maniera pi\u00f9 pesante che altrove. Dei 6.000 ettari di estensione del parco naturale del Monte Corno, solo circa 2.000 sono adatti al Gallo cedrone. E sul territorio c\u2019\u00e8 una presenza importante di faine, di volpi e corvidi, altri predatori importanti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come operate per salvaguardare questa specie?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Serve molta cura, bisogna soprattutto di salvaguardare l\u2019habitat, cercando quindi di non avere boschi troppo fitti. \u00c8 poi molto importante ridurre al minimo il disturbo antropico: fortunatamente i visitatori stanno sulle strade e sui sentieri, il disturbo \u00e8 quindi abbastanza contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In zona ci sono altre realt\u00e0 che stanno svolgendo un lavoro simile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Val di Sole: gi\u00e0 una trentina d\u2019anni fa l\u2019ispettore forestale con sede a Mal\u00e8 Fabio Angeli ha iniziato delle opere di miglioramento dell\u2019habitat. Qui in Alto Adige c\u2019\u00e8 l\u2019ispettore forestale Rainer Ploner: laureato in scienze forestali, da diversi anni si occupa di queste opere di miglioramento ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u2019\u00e8 qualche nuova leva che, in futuro, potrebbe seguire questo tema?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una delle mie preoccupazioni \u00e8 proprio questa: mi piacerebbe che nella nostra regione, come un po\u2019 su tutto l\u2019arco alpino, nascesse la figura dell\u2019addetto custode alla selvaggina, come gi\u00e0 esiste in Baviera.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma come si possono coinvolgere i giovani?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Conosco qualche giovane interessato alla tematica: mi auguro che, in futuro, qualcuno prosegua il mio lavoro, non solo nel nostro Parco, ma anche negli altri parchi naturali della nostra provincia.<\/p>\n\n\n\n<p>Daniele Bebber<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto \u00e8 stato fatto, ma molto resta ancora da fare per impedire la scomparsa del Gallo cedrone anche dal Parco Naturale Monte Corno, dove gi\u00e0 da diversi anni sono in corso azioni di sostegno per questa specie. 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