{"id":10549,"date":"2024-02-08T02:25:00","date_gmt":"2024-02-08T01:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10549"},"modified":"2024-02-07T12:07:34","modified_gmt":"2024-02-07T11:07:34","slug":"parole-travalicanti-con-zone-dombra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/02\/08\/parole-travalicanti-con-zone-dombra\/","title":{"rendered":"Parole travalicanti.Con zone d\u2019ombra"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Chiunque ha commesso abusi (di potere innanzitutto) deve essere chiamato a risponderne e per quanto possibile a risarcire le vittime. Mentre \u00e8 in vita, non da morto. I morti non si possono difendere e la difesa \u00e8 un diritto inviolabile. Essere in pace con se stessi per accompagnare, nella pace vera, vivi e morti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni fa nel comunicato per il decesso di un sacerdote, la diocesi ha deciso di mettere in evidenza che \u201cnel suo servizio nella pastorale giovanile vi sono state anche zone d\u2019ombra: con la sua condotta travalicante ha ferito giovani persone\u201d. Un atto di \u201ctrasparenza\u201d, \u00e8 stato detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 spiegato che d\u2019ora in poi quando ci saranno state \u201csegnalazioni\u201d se ne dar\u00e0 comunicazione. Ma il generico accenno a \u201czone d\u2019ombra\u201d e a \u201ccondotte travalicanti\u201d \u00e8 davvero una parola chiara e trasparente? O non \u00e8 forse il suo contrario? Trasparenza \u00e8 dare informazioni in modo completo e congruo. Sono stati commessi dei reati? Sono stati presi dei provvedimenti disciplinari? I superiori sono intervenuti per tempo e in modo adeguato? Le vittime sono state accompagnate e risarcite? Formulata cos\u00ec quella frase \u00e8 solo un giudizio sommario, senza possibilit\u00e0 di appello. Ma soprattutto: il comunicato di un decesso non \u00e8 una sentenza (che spetta a un giudice) n\u00e9 il giudizio sulla vita di un uomo (che spetta al Padreterno).<\/p>\n\n\n\n<p>Mettere alla gogna una persona appena morta scolpendo parole di biasimo nel marmo del suo epitaffio \u00e8 una scelta della cui valenza pastorale (e giuridica) si pu\u00f2 dubitare. Assomiglia troppo a una diffamazione (postuma). Sa poco di verit\u00e0. Non se ne capisce davvero il senso, proprio nell\u2019ottica della dignit\u00e0 delle persone, anche quelle ferite. Un cadavere non si pu\u00f2 difendere n\u00e9 pu\u00f2 chiedere perdono. L\u2019eccesso di zelo nel trattamento di un abuso rischia di trasformarsi a sua volta in abuso. Diritto e diritti non si possono separare. Punire qualcuno per dare un messaggio ad altri appartiene a culture giuridiche non compatibili con la tradizione cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa leggeremo nel prossimo necrologio? Che quel parroco ha tenuto male i conti della parrocchia o non ha pagato le tasse? Che non \u00e8 stato un bravo padre? Che a volte \u00e8 venuto meno ai propri voti? Che si \u00e8 servito di un ruolo di potere? Che ha raccontato qualche bugia? Che ha usato un linguaggio non rispettoso di gruppi minoritari? Anche in questi casi ci sono condotte travalicanti, zone d\u2019ombra, abusi e persone ferite.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sono sicuro che noi che scriviamo i comunicati siamo tutti davvero senza macchia. Con quale autorit\u00e0 (e autorevolezza) evidenziamo le ombre della vita di una persona, proprio nel giorno in cui essa si presenta al tribunale di Dio? \u201cChi di voi \u00e8 senza peccato\u201d, direbbe quel Giudice rivolgendosi al pubblico in aula, \u201cscagli la prima pietra\u201d. Requiescant in pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Bill Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiunque ha commesso abusi (di potere innanzitutto) deve essere chiamato a risponderne e per quanto possibile a risarcire le vittime. Mentre \u00e8 in vita, non da morto. I morti non si possono difendere e la difesa \u00e8 un diritto inviolabile. Essere in pace con se stessi per accompagnare, nella pace vera, vivi e morti. 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