{"id":1059,"date":"2020-02-13T08:00:00","date_gmt":"2020-02-13T08:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1059"},"modified":"2021-02-11T10:03:00","modified_gmt":"2021-02-11T10:03:00","slug":"comportamenti-etici-per-le-auto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/02\/13\/comportamenti-etici-per-le-auto\/","title":{"rendered":"Comportamenti etici per le auto?"},"content":{"rendered":"\n<p>A fine dello scorso anno, ci siamo lasciati con un articolo sulla guida autonoma, tema che ha toccato direttamente la nostra provincia con la sperimentazione di un bus a guida autonoma assistita nella citt\u00e0 di Merano. Abbiamo raccontato che, da un punto di vista tecnologico, un bus di questo tipo \u00e8 pi\u00f9 sicuro di un bus a guida umana. Da un lato infatti il bus \u00e8 munito di una serie di sensori e tecnologia di ultima generazione per evitare collisioni, dall\u2019altro richiede la presenza di un operatore umano a bordo che pu\u00f2 intervenire in qualunque momento prendendo il controllo del mezzo. Questo \u00e8 un buon esempio di interazione uomo-macchina. Nell\u2019interazione uomo macchina, per\u00f2, emergono altri aspetti molto pi\u00f9 sottili e legati alla sfera psicologica, come quello molto attuale della \u201csicurezza percepita\u201d. A chi di voi \u00e8 capitato di trovarsi davanti a questo bus? Quale \u00e8 stata la vostra percezione? Di sicurezza o, piuttosto, di diffidenza per un sistema alieno alla nostra quotidianit\u00e0? Vari studi hanno evidenziato non solo questo fatto, ma anche che, in generale, le persone tendono ad essere molto pi\u00f9 \u201ctolleranti\u201d agli errori umani che agli errori delle macchine. Questo diverso livello di empatia si applica anche agli incidenti che, inevitabilmente, possono verificarsi (e si sono verificati) nel caso della guida autonoma. Il tema \u00e8 per\u00f2 ancora pi\u00f9 ampio, e si ricollega alla necessit\u00e0 dei sistemi automatici di qualunque tipo di mostrare comportamenti \u201cetici\u201d compatibili con le aspettative delle persone. Per cercare di affrontare questo tema spinoso nel contesto della guida autonoma, alcuni ricercatori hanno creato un esperimento che ricorda molto l\u2019evento drammatico di \u201cIo, Robot\u201d. In particolare, hanno realizzato un sito web in cui vengono simulate delle situazioni di incidenti pericolosi in cui l\u2019automobile a guida autonoma si trova a \u201cdecidere\u201d chi andare a sacrificare tra le persone coinvolte in base alle caratteristiche di queste persone (sesso, et\u00e0, occupazione, ecc.). Ad esempio: chi sacrificare tra una persona anziana e un bambino? Tra un disoccupato single e un padre di famiglia? Tra i pedoni e chi \u00e8 in macchina? Le tante risposte raccolte a questo esperimento da brividi mostrano non solo risposte assolutamente inattese, ma anche grandi differenze nelle risposte in base alla provenienza di chi risponde, provenienza che indirettamente racconta anche fattori culturali e di tradizione. Potete provare il sistema e sbalordirvi guardando le risposte in base al paese di provenienza su moralmachine.mit.edu. A dimostrazione che la ricerca sull\u2019intelligenza artificiale, i robot, e le macchine in genere, \u00e8 in fondo una ricerca su noi stessi e la nostra natura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Marco Montali<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fine dello scorso anno, ci siamo lasciati con un articolo sulla guida autonoma, tema che ha toccato direttamente la nostra provincia con la sperimentazione di un bus a guida autonoma assistita nella citt\u00e0 di Merano. Abbiamo raccontato che, da un punto di vista tecnologico, un bus di questo tipo \u00e8 pi\u00f9 sicuro di un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1060,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[24],"class_list":["post-1059","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-la-citta-digitale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1059"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1061,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1059\/revisions\/1061"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}