{"id":10640,"date":"2024-02-22T02:40:00","date_gmt":"2024-02-22T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10640"},"modified":"2024-02-21T14:40:28","modified_gmt":"2024-02-21T13:40:28","slug":"verde-pubblico-e-verde-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/02\/22\/verde-pubblico-e-verde-privato\/","title":{"rendered":"Verde pubblico e verde privato"},"content":{"rendered":"\n<p>Com\u2019\u00e8 noto i patrimoni naturali pi\u00f9 importanti di cui godiamo nel nostro territorio alpino sono due: l\u2019acqua e il verde.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In merito alla gestione idrica abbiamo fatto gi\u00e0 in passato alcune riflessioni, domandandoci come ci dovremo muovere negli anni venturi per poter disporre, ancora, dell\u2019acqua a noi necessaria per i consumi potabili, l\u2019irrigazione in agricoltura e &#8211; dulcis in fundo &#8211; il tentativo di preservare la neve per il turismo invernale. Si tratta di un tema di strettissima attualit\u00e0, visto che stiamo vivendo ormai come normalit\u00e0 in febbraio minime di temperatura nettamente al di sopra lo zero non solo nei fondovalle ma pure a 1500 metri di quota. Per non dire delle massime che ormai superano tranquillamente i 20 gradi a Bolzano, nella Valle dell\u2019Adige e in Bassa Atesina, ma si tengono sopra i 10 gradi con continuit\u00e0 anche in prossimit\u00e0 delle stazioni a valle degli impianti di risalita.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Del fabbisogno idrico con ogni probabilit\u00e0 torneremo a parlarne, vista l\u2019imminenza della stagione pi\u00f9 calda che quest\u2019anno rischier\u00e0 ancora una volta di superare i record finora registrati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In merito alla gestione del verde a mio avviso per\u00f2 un altro \u00e8 il ragionamento che andrebbe fatto, e una volta per tutte. Siamo infatti stati abituati, finora, a pensare inesauribile il nostro patrimonio, anche se recentemente la tempesta Vaia e la piaga del bostrico sono valsi come come un campanello d\u2019allarme. Forse allora \u00e8 il momento che ci si fermi tutti a riflettere sull\u2019importanza di cominciare a ripensare il nostro atteggiamento nei confronti del patrimonio boschivo, smettendo di ampliare ulteriormente gli attuali impianti di risalita viste le previsioni di cambiamento del clima che metteranno in difficolt\u00e0 lo sci alpino negli anni venturi per lo meno fino ai 2.500 metri di quota.<\/p>\n\n\n\n<p>Com\u2019\u00e8 noto, poi, il verde viene usualmente classificato anche come, pubblico, privato ed agricolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco: a mio avviso andrebbero organizzati quanto prima degli stati generali perch\u00e9 forse non ci possiamo pi\u00f9 permettere di avere nei fondovalle un verde in larghissima parte monopolizzato da monocolture intensive, tra l\u2019altro molto restie limitare l\u2019uso dei persticidi, non solo a ridosso ma addirittura \u201cnei\u201d centri urbani. Insomma: non solo nel capoluogo ma specialmente in esso, urge ripensare al verde agricolo convertendone per lo meno una parte in verde pubblico e spazi per uno sviluppo urbano che dia prospettiva e respiro allo sviluppo complessivo e ordinato delle nostre comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com\u2019\u00e8 noto i patrimoni naturali pi\u00f9 importanti di cui godiamo nel nostro territorio alpino sono due: l\u2019acqua e il verde.\u00a0 In merito alla gestione idrica abbiamo fatto gi\u00e0 in passato alcune riflessioni, domandandoci come ci dovremo muovere negli anni venturi per poter disporre, ancora, dell\u2019acqua a noi necessaria per i consumi potabili, l\u2019irrigazione in agricoltura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10641,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[20],"class_list":["post-10640","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10640"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10642,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10640\/revisions\/10642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}