{"id":10676,"date":"2024-02-22T02:00:00","date_gmt":"2024-02-22T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10676"},"modified":"2024-02-21T15:14:56","modified_gmt":"2024-02-21T14:14:56","slug":"pubblicare-un-libro-ad-undici-anni-siegfried-il-nipote-di-ezra-pound","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/02\/22\/pubblicare-un-libro-ad-undici-anni-siegfried-il-nipote-di-ezra-pound\/","title":{"rendered":"Pubblicare un libro ad undici anni:\u00a0Siegfried, il nipote di Ezra Pound"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u201cCaro Walt, siccome la tua famiglia sembra occupata in attivit\u00e0 culturali e altro, perch\u00e9 non traduci tu l\u2019articolo di Giono?\u201d. Ecco il frammento di una lettera del ricco epistolario che intercorse fra Siegfried de Rachewiltz e il famoso nonno Ezra Pound.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso un ricco e quanto mai affiatato rapporto epistolare, Ezra Pound riusciva ad essere un nonno affettuoso anche dalla sua stanza al Saint Elizabeth. La lunga detenzione non gli aveva mai permesso di tenere il neonato in braccio, n\u00e9 di partecipare al suo battesimo o alla sua prima comunione, non aveva mai potuto abbracciarlo n\u00e9 sfiorarne la pelle, ma con l\u2019andare degli anni la scrittura si era sostituita alle carezze, alla favola della sera, e poi, pian piano, si era fatta anche confidenza e complicit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, nella lettera del 4 novembre 1956, il nonno Ezra aveva commissionato al piccolo ometto un delicato lavoro di traduzione, ma si era premurato di allegarne anche le istruzioni: \u201cPotr\u00e0 sembrati un lavoro lungo, ma se tu facessi quattro o cinque righe al giorno, a Pasqua avresti fatto gi\u00e0 qualcosa\u201d. Poi, a conclusione, con quel fare convincente e complice, tipico di un nonno, aggiungeva: \u201cAnche per sapere qualcosa che il tuo babbo non sa, potresti includere tre o quattro caratteri sumeri in ogni lettera che mi mandi, cos\u00ec quando arrivi all\u2019Universit\u00e0 sapresti qualcosa di diverso\u201d. E, quasi per smorzarne la valenza, passava a parlare d\u2019altro: \u201cCredo che il dizionario sia finalmente arrivato a Brunnenburg. Per i prossimi trent\u2019anni il greco sar\u00e0 pi\u00f9 vivace del latino, io non conosco il greco abbastanza. (&#8230;)\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Siegfried, che era nato nel 1947, frequentava le scuole a Tirolo, e port\u00f2 a termine il suo impegno. Aveva 11 anni, quando fu pubblicata la sua traduzione di L\u2019uomo che semin\u00f2 speranza e raccolse felicit\u00e0, Scheiwiller, Milano 1958.<\/p>\n\n\n\n<p>Vanni Scheiwiller che, come ricorda oggi con orgoglio ed emozione lo stesso Siegfried de Rachewiltz, era il suo padrino, lesse la traduzione e, affascinato dall\u2019impegno e dalla seriet\u00e0 del bambino, decise di pubblicarla nella collana \u201cAll\u2019insegna del pesce d\u2019oro\u201d in cinquecento copie numerate e precedute dalla firma autografa di Jean Giono e da un disegno \u201copera del traduttore\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Siegfried aveva infatti deciso di corredare la traduzione con una illustrazione di sua produzione e scelse un passo ben preciso per il suo disegno: \u201cIl pastore and\u00f2 a prendere un sacchetto e ne rovesci\u00f2 un mucchio di ghiande sulla tavola. Incominci\u00f2 a ispezionarle, una per una, con grande attenzione, separando le buone dalle cattive. Io fumavo la mia pipa, mi offrii di aiutarlo. Mi disse che era lavoro suo. E, vedendo l\u2019attenzione che vi poneva, non insistetti (\u2026). Quando ebbe selezionato cento ghiande perfette, smise e andammo a letto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCaro Walt, siccome la tua famiglia sembra occupata in attivit\u00e0 culturali e altro, perch\u00e9 non traduci tu l\u2019articolo di Giono?\u201d. 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