{"id":10713,"date":"2024-03-07T02:40:00","date_gmt":"2024-03-07T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10713"},"modified":"2024-03-06T12:08:14","modified_gmt":"2024-03-06T11:08:14","slug":"una-scuola-che-accoglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/03\/07\/una-scuola-che-accoglie\/","title":{"rendered":"Una scuola che accoglie"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cLa scuola \u00e8 aperta a tutti. L\u2019istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, \u00e8 obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi.\u201d<br>Non \u00e8 la prima volta che richiamiamo in questo spazio l\u2019art. 34 della Costituzione. Ma lo facciamo perch\u00e9 nei giorni scorsi, in maniera \u201cscomposta\u201d, nella nostra provincia si \u00e8 parlato di nuovo di scuola sollevando il \u201cproblema\u201d legato alla presunta non opportunit\u00e0 che taluni bambini si iscrivano a talune scuole. Ad essere messo in discussione, secondo alcuni, sarebbe il diritto dei bambini di taluna madrelingua di poterla apprendere in maniera adeguata, vista la presenza nella medesima scuola e nelle medesime classi di bambini con insufficienti conoscenze di base nella medesima madrelingua di riferimento della scuola stessa.<br>Ad essere richiamato in queste situazioni \u00e8 soprattutto (ma non solo) il diritto (sacrosanto e sancito dallo statuto di autonomia) dei bambini di madrelingua tedesca, di poter frequentare una scuola che abbia come riferimento la lingua della loro minoranza nello stato italiano, nella fattispecie il tedesco standard. Il problema \u00e8 che il sistema scolastico altoatesino, cos\u00ec com\u2019\u00e8 stato finora, mostra la sua inadeguatezza e tutte le sue contraddizioni, alla luce dell\u2019art. 34 della Costituzione. Che fare se delle famiglie di lingua italiana iscrivono i loro figli alle scuole di lingua tedesca? E se a farlo sono famiglie con background migratorio, magari appena giunte sul territorio? Insomma: la scuola di lingua tedesca deve poter godere in qualche modo di un sistema di sicurezza per evitare iscrizioni \u201cspurie\u201d?<br>Dal punto di vista politico e normativo si tratta di un problema di difficile soluzione, stante l\u2019attuale sistema scolastico altoatesino. Specie se la questione viene vista sempre dal punto di vista degli adulti, ovvero i genitori, gli insegnanti, i politici, e cos\u00ec via. Invece ad essere messi in primo piano in questa vicenda dovrebbero essere messi i veri protagonisti della scuola, ovvero i bambini. Ma tutti i bambini presenti nel nostro territorio. Ripeto: tutti, non solo una parte di loro. Tutti i bambini infatti hanno il diritto di sentirsi accolti, socializzare tra pari e iniziare la propria costruzione di s\u00e9, nella scuola prescelta dai loro genitori. Sia che essa sia quella dell\u2019\u201caltra madrelingua\u201d che quella di una madrelingua che in ogni caso non \u00e8 la loro. Ogni opzione volta a ipotizzare un \u201crifiuto\u201d da parte della scuola nei confronti di un bambino, non pu\u00f2 che essere vista come un fallimento del nostro sistema politico, sociale e formativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa scuola \u00e8 aperta a tutti. L\u2019istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, \u00e8 obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi\u00f9 alti degli studi.\u201dNon \u00e8 la prima volta che richiamiamo in questo spazio l\u2019art. 34 della Costituzione. Ma lo facciamo perch\u00e9 nei giorni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10760,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[20],"class_list":["post-10713","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10713"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10714,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10713\/revisions\/10714"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}