{"id":10754,"date":"2024-03-07T02:00:00","date_gmt":"2024-03-07T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10754"},"modified":"2024-03-06T12:05:43","modified_gmt":"2024-03-06T11:05:43","slug":"la-liberta-di-sieglinde-tatz-borgogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/03\/07\/la-liberta-di-sieglinde-tatz-borgogno\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 di Sieglinde Tatz \u2013 Borgogno"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>In questi giorni nei corridoi della nuova sede della fondazione Benjamin Kofler a Salorno, \u00e8 esposta una trentina di acquerelli: si tratta del pi\u00f9 recente \u201cprestito\u201d (cos\u00ec lo definisce lei) dell\u2019artista Sieglinde Tatz \u2013 Borgogno, la stessa che ha installato oltre settecento sculture nel \u201cGiardino del desiderio\u201d, caratteristico della frazione Pochi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sieglinde Tatz \u2013 Borgogno \u00e8 uno spirito libero, come liberi sono i pensieri nel fermare l\u2019attimo per raccontare una vita artistica fatta di gioie e pure di spine. \u201cPurtroppo l\u2019arte non viene molto considerata, soprattutto se \u00e8 di una donna &#8211; si rammarica &#8211; La mia passione \u00e8 l\u2019arte, sto bene quando posso lavorare esprimendo le mie sensazioni. Dopo l\u2019ultimo viaggio in Marocco del mese scorso, ho ideato una tecnica a mosaico, in vetro, che utilizzer\u00f2 su alcuni disegni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come mai la scelta di esporre in casa di riposo a Salorno?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho prestato parecchi anni di volontariato a Villa Serena, mi occupavo di laboratori artistici, da cui sono nati bellissimi lavori. Mentre alla casa di riposo di Salorno il mio sogno \u00e8 che mi diano uno spazio dove poter fare una gipsoteca, qualcosa di bello dove esporre le opere in gesso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ricorda come si \u00e8 avvicinata al mondo dell\u2019arte?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certo. A casa di mio pap\u00e0 passavano molte persone, tra loro anche il rinomato artista Hans Weber-Tyrol che era un caro amico di famiglia. Un giorno andai dalla moglie di questo pittore, ero ancora piccola. Lui era sul balcone e sua moglie gli disse che io volevo prendere lezioni da lui perch\u00e9 lo consideravo una persona libera. Si mise a ridere e mi mand\u00f2 a Bolzano a frequentare i corsi del S\u00fcdtiroler K\u00fcnstlerbund, con i maestri Hans Pr\u00fcnster (grafica), Maria Delago (ceramica) e Lore Arnold Maurer (pittura). L\u2019ambiente era davvero impegnativo, ma una decina di anni dopo iniziai a tenere anche dei corsi presso questo ente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E poi cos\u2019\u00e8 accaduto?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo essermi sposata, mio padre mi disse che una donna deve sapere aiutare il marito economicamente. Per alcuni anni allora mi dedicai ad altre attivit\u00e0 e accumulai dei risparmi. Il grande regalo arriv\u00f2 con l\u2019apertura in paese della scuola media; per insegnare educazione artistica avevo bisogno dell\u2019abilitazione, quindi andai a Palermo per ottenerla. Ho insegnato ai ragazzi la libert\u00e0 dell\u2019arte: molti di loro ancora mi ricordano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Poi si \u00e8 dedicata soprattutto alla scultura&#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In pi\u00f9 di cinquant\u2019anni ho lavorato moltissimo con bronzo, marmo e gesso. Ma quando si viaggia \u00e8 impegnativo portare con s\u00e9 gli scalpelli\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A proposito: lei ha viaggiato parecchio, ma quali sono i luoghi che pi\u00f9 l\u2019hanno pi\u00f9 ispirata?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho adorato Egitto, ho apprezzato molto l\u2019Argentina e conosco abbastanza bene tutti i paesi europei. Pisa, Parigi, Innsbruck, Atene, Possagno, sono alcuni dei luoghi dove ho esposto. Il mese prossimo torno anche a Bassano del Grappa per una gita: \u00e8 un paese che mi ha accolto molto bene quando andai ad esporre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come vede il mondo dell\u2019arte oggi?<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Sono piuttosto solitaria. Ho sempre insegnato a scuola e i miei studenti mi amavano, perch\u00e9 lasciavo loro la libert\u00e0. Penso che qualunque persona dovrebbe esprimere ci\u00f2 che sente. \u00c8 importante buttare fuori ci\u00f2 che si ha dentro senza farsi troppo corrompere dai soldi facili. Essere artisti significa essere innamorati della bellezza e della natura, perch\u00e9 l\u2019arte \u00e8 natura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Progetti per il futuro?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alla Cassa di Risparmio di Bolzano nei prossimi giorni presenter\u00f2 la prima statuetta che ho realizzato nel 1968\/69: ricordo ancora mio padre che mi disse: se vuoi fare l\u2019artista devi andare nei palazzi e come donna devi venderti. Invece su quella statuetta scrissi: io non mi vendo. Quello che artisticamente ho realizzato l\u2019ho fatto da sola, investendo i miei risparmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni nei corridoi della nuova sede della fondazione Benjamin Kofler a Salorno, \u00e8 esposta una trentina di acquerelli: si tratta del pi\u00f9 recente \u201cprestito\u201d (cos\u00ec lo definisce lei) dell\u2019artista Sieglinde Tatz \u2013 Borgogno, la stessa che ha installato oltre settecento sculture nel \u201cGiardino del desiderio\u201d, caratteristico della frazione Pochi. 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