{"id":10821,"date":"2024-03-21T02:30:00","date_gmt":"2024-03-21T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10821"},"modified":"2024-03-20T15:40:49","modified_gmt":"2024-03-20T14:40:49","slug":"case-prezzi-impossibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/03\/21\/case-prezzi-impossibili\/","title":{"rendered":"Case: prezzi impossibili"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>In Alto Adige e in particolare a Bolzano i prezzi degli alloggi in vendita e in affitto hanno raggiunto livelli tali da mettere in crisi non solo la maggior parte delle giovani famiglie autoctone, ma anche molti dei lavoratori e studenti che giungono da fuori provincia. Si tratta di dinamiche che rischiano di avere ripercussioni molto significative sia sulla demografia che sulla composizione stessa della societ\u00e0 altoatesina, sempre meno in grado di rinnovarsi. Il costo della vita in Alto Adige rischia di aggravare la carenza di personale che si registra da tempo in molteplici settori, nella sanit\u00e0 in primis. Ne abbiamo parlato con Marino Melissano, ex dirigente scolastico a Bolzano e segretario generale di Altroconsumo.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per acquistare casa a Bolzano occorrono oggi in media quasi 4700 euro a metro quadro, ovvero 1500 euro in pi\u00f9 della media nazionale. Il capoluogo altoatesino \u00e8 secondo solo a Milano, in questa speciale classifica\u00a0 stilata dall\u2019Osservatorio trimestrale del portale Immobiliare.it<br>A Bolzano ormai poi per un appartamento in affitto occorrono 1.500 euro al mese. Gli economisti dicono che un affitto equo dovrebbe corrispondere al 30% dello stipendio. Ma quale famiglia oggi a Bolzano pu\u00f2 contare su 5mila euro al mese di stipendio?<br>Per non parlare del fatto che gli affitti oggi, soprattutto nel capoluogo, sono vincolati a clausole vessatorie quali fideiussioni, numerose mensilit\u00e0 anticipate e &#8211; spesso &#8211; adeguamenti automatici all\u2019inflazione. Cosa che, naturalmente, non avviene per gli stipendi. I problemi economici per le giovani famiglie, diventano quindi quasi insormontabili per i giovani single, sempre che non abbiano patrimoni o genitori alle spalle che li sostengono. La conseguenza di ci\u00f2 \u00e8 che sempre pi\u00f9 persone decidono di cercare un\u2019abitazione fuori dal capoluogo o &#8211; addirittura &#8211; lasciare del tutto la provincia di Bolzano. Il progressivo calo demografico di Bolzano, certificato nei giorni scorsi, \u00e8 forse solo appena iniziato. Di queste cose ne abbiamo parlato con Marino Melissano di Altroconsumo, che da anni segue i rincari nel mercato immobiliare del capoluogo. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per quale motivo ci ritroviamo con i prezzi per gli alloggi, in affitto e in vendita, pi\u00f9 alti d\u2019Italia? Siamo secondi solo a Milano, \u00e8 possibile?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In merito qualcuno ha suggerito delle motivazioni. C\u2019\u00e8 chi dice che s\u00ec, Bolzano \u00e8 una citt\u00e0 cara, ma che d\u2019altronde non c\u2019\u00e8 disoccupazione e quindi bene o male tutti possono permettersi di acquistare o prendere un alloggio in affitto. Poi si osserva che mancano terreni per le nuove costruzioni e che quindi \u00e8 logico che i prezzi degli alloggi lievitino, visto che ai prezzi dei terreni si aggiungono costi di costruzione tutt\u2019altro che contenuti. Queste due motivazioni, devo dire, non mi convincono pi\u00f9 di tanto. Mi convince piuttosto di pi\u00f9 chi dice che a Bolzano ci sono molte agevolazioni, sia per l\u2019acquisto che per l\u2019affitto, e che queste finiscono per dare ai prezzi una spinta verso l\u2019alto. Chi vende sa che chi acquista o va in affitto pu\u00f2 accedere a queste agevolazioni, e questa dinamica alza i prezzi. Questo meccanismo per\u00f2, a bene vedere, c\u2019\u00e8 sempre stato. Ma i prezzi in passato non erano mai stati cos\u00ec alti. La legge di mercato dice poi che se c\u2019\u00e8 poca offerta e tanta domanda, i prezzi salgono. Questo per\u00f2 di nuovo mi convince di meno, perch\u00e9 a Bolzano i prezzi sono rimasti alti anche quando la domanda era calata, come \u00e8 avvenuto durante il periodo del covid. Un\u2019altra motivazione che viene addotta \u00e8 che in Alto Adige l\u2019economia tira e c\u2019\u00e8 poca concorrenza, in tutti i settori. Dicono che dove c\u2019\u00e8 poca concorrenza per forza di cose \u00e8 alto il costo della vita cos\u00ec come i prezzi delle abitazioni. Questa motivazione in effetti \u00e8 convincente e sono anni che le associazioni dei consumatori denunciano questa situazione. Chiedendo dei correttivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D\u2019altronde Bolzano \u00e8 la citt\u00e0 d\u2019Italia pi\u00f9 ricca non solo dal punto di vista della qualit\u00e0 della vita dei cittadini ma anche della disponibilit\u00e0 economica dell\u2019amministrazione pubblica, provinciale in primis. Ecco: la politica cosa pu\u00f2 fare per arginare questo caro casa?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 da qualche anno sono stati identificati dei possibili interventi correttivi. Ma poi alla teoria non \u00e8 seguita la pratica. Ad esempio per rendere di nuovo disponibili i tanti alloggi sfitti sono state fatte delle ipotesi di intervento. Ma siamo rimasti alle ipotesi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si ha la sensazione che, alla fine, gli interessi dei proprietari finiscono sempre per prevalere\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esatto. Ma poi ci sono le altre possibilit\u00e0 di intervento identificate. Per esempio si \u00e8 parlato di alloggi multigenerazionali da realizzare e poi di recuperare le tante abitazioni di grandi dimensioni che al momento sono occupati da una sola persona\u2026 Poi occorrerebbe anche riflettere sulla distribuzione degli alloggi sociali su base etnica. Non corrisponde alla realt\u00e0 del bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le giustificazioni ci sono. Per gli alloggi multigenerazionali i tempi di realizzazione rischiano di essere troppo lunghi, e anche spostare le persone singole in alloggi pi\u00f9 piccoli \u00e8 tutt\u2019altro che semplice\u2026 Per quanto riguarda il riequilibrio nella distribuzione degli alloggi sulla base della sola necessit\u00e0 e non dell\u2019appartenenza linguistica, si vanno poi a toccare fili scoperti. La politica, forse, oggi non ha le capacit\u00e0 o il coraggio per muoversi su terreni cos\u00ec delicati dal punto di vista del mantenimento del consenso elettorale&#8230; \u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come ho gi\u00e0 detto: vorrei che il politico di turno passasse finalmente dalla teoria alla pratica. In questa fase basterebbero anche dei singoli segnali, come portare finalmente a compimento il progetto di recupero a fini residenziali con affitti calmierati per giovani per l\u2019edificio degli ex telefoni di stato in Corso Italia a Bolzano. I progetti non possono restare progetti. Sono fatti per essere finalmente realizzati. Lo stesso discorso vale per gli edifici multigenerazionali. La legge provinciale che li indica \u00e8 nata nel 2022 e nel 2023 \u00e8 arrivato il regolamento di esecuzione. La legge prevede alloggi per giovani, anziani e disabili. Peccato per\u00f2 che nella legge stessa si dica che prima ci vuole la pianificazione del territorio. Non si deve fare cos\u00ec!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gi\u00e0. Per i piani urbanistici ci vogliono anni, e intanto la gente se ne va. Ed \u00e8 proprio dei giorni scorsi la notizia che la popolazione di Bolzano ha iniziato a diminuire. Sono in tanti, ormai, che rinunciano a cercare un alloggio a Bolzano. Quando va bene cercano in periferia, quando va male decidono proprio di lasciare la nostra provincia, perch\u00e9 non vedono qui una sostenibilit\u00e0 economica in ottica futura. E si tratta &#8211; purtroppo &#8211; soprattutto di giovani. \u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A ben vedere si tratta di problemi che non si presentano solo da noi. Per\u00f2 altrove &#8211; nel passato e anche e soprattutto nel presente &#8211; delle soluzioni concrete sono state provate, per governare queste situazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>S\u00ec, perch\u00e9 non siamo solo noi ad essere \u201cmalati\u201d di benessere\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0. In Austria si pratica l\u2019affitto a prezzi contenuti anche alle classi medie e il 40% dei cittadini di Vienna vive in case pubbliche. Questo crea un mix abitativo che rende forte il tessuto urbano. In Francia i comuni con pi\u00f9 di 3.500 abitanti sono obbligati a raggiungere almeno il 25% di social housing. In Olanda si pu\u00f2 acquistare solo una casa per la residenza ed \u00e8 vietato acquistare la seconda casa per fini speculativi. Dal 2006 la Germania ha creato pi\u00f9 di 540 alloggi multigenerazionali. L\u2019Italia \u00e8 il fanalino di coda, ma nella ricca provincia di Bolzano ci aspetteremmo una maggiore attenzione a un\u2019abitabilit\u00e0 pi\u00f9 sociale, meno cara, pi\u00f9 attenta ai bisogni dei cittadini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Insomma: ci vuole coraggio politico. Altrimenti non si va da nessuna parte. E anche lungimiranza. Ad esempio per iniziare a limitare la pratica di riservare centinaia di alloggi ad uso turistico estemporaneo, spesso tra l\u2019altro difficilmente tracciabile anche dal fisco.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. E se sul patrimonio edilizio esistente \u00e8 difficile agire, si pu\u00f2 farlo invece sulle nuove costruzioni. I paesi europei hanno senz\u2019altro la possibilit\u00e0 di decidere di riservare programmaticamente all\u2019edilizia sociale una percentuale specifica delle nuove costruzioni. Se altrove si fa, perch\u00e9 non deve essere possibile farlo anche da noi? Le basi normative ci sono gi\u00e0! Ci si mette attorno a un tavolo e si decide, ad esempio, che il 10% delle nuove costruzioni devono essere in cohousing. Le cooperative che potrebbero gestire queste cose ce le abbiamo gi\u00e0. E la Provincia sarebbe anche nelle condizioni di poter \u201cincentivare\u201d dal punto di vista economico queste nuove pratiche abitative.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Negli ultimi mesi in realt\u00e0 sono successe due cose che hanno dato un pizzico di speranza. Si \u00e8 trattato di due grida di allarme. La prima \u00e8 venuta dagli imprenditori che fanno sempre pi\u00f9 fatica a trattenere il personale giovane e altamente specializzato e che, dopo essere arrivato, getta la spugna a causa del costo della vita troppo elevato e nell\u2019impossibilit\u00e0 di trovare alloggi economicamente sostenibili, specie se intendono formarsi una famiglia. Il secondo grido, collegato al primo, \u00e8 giunto dall\u2019Universit\u00e0 di Bolzano che si sta sviluppando con nuove facolt\u00e0 fortemente volute (ingegneria e medicina) ma che non sa pi\u00f9 dove mettere gli studenti. Per non parlare dei prezzi folli delle (poche) camere in affitto. Questi appelli possono contribuire a dare coraggio a politici e locatori privati?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per il momento purtroppo non sto vedendo alcun passo avanti. Ci riempiamo la bocca decantando l\u2019eccellenza della nostra universit\u00e0 trilingue con lo scopo di attirare studenti da fuori. Ma \u00e8 evidente: se andiamo avanti cos\u00ec sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile attirarli. E questo ci si rivolter\u00e0 contro. Pensando allo sviluppo dell\u2019universit\u00e0, occorrerebbe pensare prima di tutto agli alloggi, e poi fare tutto il resto. In pi\u00f9 ci sar\u00e0 un motivo se l\u201980 per cento degli altoatesini se ne va altrove a studiare. Occorrerebbe rifletterci&#8230;\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Alto Adige e in particolare a Bolzano i prezzi degli alloggi in vendita e in affitto hanno raggiunto livelli tali da mettere in crisi non solo la maggior parte delle giovani famiglie autoctone, ma anche molti dei lavoratori e studenti che giungono da fuori provincia. 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