{"id":10898,"date":"2024-04-04T02:00:00","date_gmt":"2024-04-04T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=10898"},"modified":"2024-04-03T20:10:44","modified_gmt":"2024-04-03T19:10:44","slug":"b-o-m-le-giovani-menti-aperte-si-ritrovano-in-biblioteca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/04\/04\/b-o-m-le-giovani-menti-aperte-si-ritrovano-in-biblioteca\/","title":{"rendered":"B.O.M.: le giovani menti aperte si ritrovano in biblioteca"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Jacopo Schiesaro, da tempo attivo nella realt\u00e0 culturale bolzanina, \u00e8 un operatore determinato a promuovere la salute mentale nella comunit\u00e0. Sin dalle superiori ha iniziato un percorso fuori dalle aule scolastiche per avvicinarsi alla cultura, partecipando a diversi progetti culturali e sociali. Il suo bisogno di affrontare il tema della salute mentale \u00e8 sorto da esperienze personali che lo hanno spinto a voler abbatterne il tab\u00f9. Il Collettivo Open Mind \u00e8 nato con l\u2019obiettivo di creare un gruppo libero da pregiudizi dove le persone, soprattutto quelle di et\u00e0 compresa tra i 18 ed i 35 anni, possano confrontarsi apertamente su diversi temi, incluso quello della salute mentale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il collettivo si compone di 28 volontari e comprende anche diverse figure professionali quali psicologi, assistenti sociali, bibliotecari e un\u2019assistente alla maternit\u00e0. La forza trainante di questo progetto \u00e8 l\u2019empatia e il desiderio di creare una comunit\u00e0 accogliente e solidale. Il progetto BOM, Biblioteca Open Mind, nasce per rivedere il concetto di biblioteca e promuovere la narrazione come strumento per comprendere la salute mentale. \u201cLa biblioteca \u00e8 uno spazio che pu\u00f2 essere vissuto e il nostro obiettivo \u00e8 che BOM diventi un luogo in cui una persona possa sentirsi accolta e raccontarsi liberamente\u201d afferma Jacopo Schiesaro. La Biblioteca \u00e8 sostenuta dall\u2019associazione Be Young, all\u2019interno del quale si svolgono gli incontri mensili. Inoltre all\u2019interno dello spazio Drin si possono prendere in prestito i libri dedicati al tema della salute mentale. Lo scopo non \u00e8 quello di creare un gruppo di assistenza o di autoaiuto, ma quello di normalizzare la necessit\u00e0 di cercare sostegno e supporto nei momenti difficili. \u201cSiamo spesso abituati a stare male senza fare rumore\u201d afferma Schiesaro. Tra le attivit\u00e0 proposte vengono organizzate delle trasferte per visitare diverse realt\u00e0 culturali e sociali nazionali come, ad esempio, la biblioteca sociale UAU di Brescia, la Biblioteca degli Oggetti Leila di Bologna e l\u2019Accademia di Comunit\u00e0 \u201cLa Foresta\u201d di Rovereto. Ogni mese vengono organizzati inoltre incontri aperti alla cittadinanza e talk con esponenti della cultura con cui i ragazzi possono confrontarsi e creare un dialogo costruttivo. Un\u2019iniziativa particolarmente interessante \u00e8 quella di creare un \u201cfinto farmaco\u201d all\u2019interno del quale ci sono due foglietti illustrativi contenenti informazioni sulla salute mentale e una mappa dei servizi disponibili a Bolzano. Inoltre BOM sta lavorando a un libro che raccoglie 30 interviste relative alle storie di giovani adulti, con l\u2019obiettivo di colmare il vuoto informativo sulla salute mentale. BOM Biblioteca Open Mind si trova in Viale Trieste 30 a Bolzano.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Martin Bonaccio COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jacopo Schiesaro, da tempo attivo nella realt\u00e0 culturale bolzanina, \u00e8 un operatore determinato a promuovere la salute mentale nella comunit\u00e0. Sin dalle superiori ha iniziato un percorso fuori dalle aule scolastiche per avvicinarsi alla cultura, partecipando a diversi progetti culturali e sociali. 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