{"id":11010,"date":"2024-04-18T02:00:00","date_gmt":"2024-04-18T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11010"},"modified":"2024-04-17T13:11:35","modified_gmt":"2024-04-17T12:11:35","slug":"vita-da-volontario-del-soccorso-alpino-cai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/04\/18\/vita-da-volontario-del-soccorso-alpino-cai\/","title":{"rendered":"Vita da volontario del Soccorso Alpino CAI"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il soccorso in montagna ha una lunga tradizione e continua ad andare avanti grazie alla solidariet\u00e0, all\u2019entusiasmo e al sacrificio di volontari che si mettono a disposizione di coloro che si trovano in difficolt\u00e0. Abbiamo avuto il piacere di parlare con un soccorritore volontario del Soccorso alpino CAI di Bressanone, Alberto Bassanello.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando e da cosa \u00e8 nata la sua volont\u00e0 di diventare un soccorritore volontario?<\/strong><br>Sin da bambino il CAI mi ha permesso di frequentare la montagna in tutte le stagioni e molto spesso in compagnia di soccorritori o guide alpine. La loro esperienza, ma soprattutto la sicurezza che spontaneamente diffondevano nel gruppo, in qualsiasi tipo di ambiente montano, mi ha sempre affascinato. Crescendo, la passione per l\u2019alpinismo in primis e il desiderio di poter dare una mano a persone in difficolt\u00e0 in ambienti impervi, mi hanno fatto avvicinare ancor di pi\u00f9 al soccorso alpino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale tipologia di formazione \u00e8 necessaria avere per entrare a far parte del soccorso alpino?<\/strong><br>Trattandosi di un\u2019attivit\u00e0 tecnico\/fisica, un piccolo bagaglio personale \u00e8 indispensabile. Infatti, per riuscire a superare la preselezione \u00e8 importante avere una base di alpinismo, di progressione su roccia (IV \u2013 V grado), una discreta tecnica di scialpinismo, aver fatto molte escursioni ed avere uno spirito altruistico. Superata la preselezione, inizia un vero percorso formativo in ogni ambito di altissimo livello che dura circa un anno in presenza di guide alpine, esperti di eli-soccorso ed in particolare di personale medico di pronto soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 stato l\u2019intervento pi\u00f9 difficile che ha dovuto affrontare?<\/strong><br>Esistono interventi relativamente semplici come il recupero di persone \u201csfinite fisicamente\u201d, ma anche interventi pi\u00f9 impegnativi come quelli di recupero di parapendii che atterrano sulle cime degli alberi, montain-bikers che si avventurano in discese tra i boschi oppure gli interventi di ricerca che richiedono molte risorse sia di persone che di tempo. Riflettendo posso dire che tutti gli interventi rimangono nella mente del soccorritore. Ma particolarmente complesso \u00e8 stato un recupero di una scialpinista germanica a 2.700 metri su un ghiacciaio in Val d\u2019ultimo con diverse fratture agli arti inferiori. Per puro caso \u2013 in quanto noi stavamo rientrando da una gita &#8211; ci siamo imbattuti in lei, organizzando nonostante le pessime condizioni meteorologiche un recupero con elicottero e fornendole le prime cure.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stato un incremento di chiamate, interventi e operazioni di soccorso. Ritiene che le persone affrontino la montagna con troppa leggerezza? Cosa consiglia a chi vuole avvicinarsi al mondo dello sport in alta quota?<\/strong><br>Assolutamente s\u00ec, gli interventi aumentano di anno in anno e sono convinto che ci\u00f2 sia dovuto principalmente al numero sempre maggiore di persone che frequentano la montagna, spesso ben attrezzati a livello di abbigliamento, ma non sempre con la giusta preparazione. Infatti per affrontare con un minimo di sicurezza una gita, il primo passo \u00e8 sempre quello di consultare la letteratura disponibile per quel tragitto, le previsioni meteo e se possibile andare in compagnia di persone che conoscono la zona.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ha notato un aumento del \u201cturismo d\u2019alta quota\u201d? Se s\u00ec, questo cosa comporta?<\/strong><br>La montagna \u00e8 sinonimo di vita, libert\u00e0, aria pura e &#8211; considerato che oggi raggiungere quote elevate \u00e8 molto pi\u00f9 semplice grazie agli impianti di risalita attivi anche durante la stagione estiva &#8211; va da s\u00e9 che il turismo d\u2019alta quota continui ad aumentare. Ci\u00f2 comporta che nei mesi di luglio\/agosto e settembre le richieste di soccorso sono molto frequenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la soddisfazione pi\u00f9 grande di questa attivit\u00e0?<\/strong><br>Riuscire a portare in salvo una persona in difficolt\u00e0 non sempre \u00e8 facile e spesso richiede sacrifici, ma ti ripaga sempre a livello emotivo. Infatti, la persona coinvolta, quando vede arrivare il soccorritore a prescindere dalle condizioni in cui si trova, esprime sempre la massima gratitudine e riconoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Team di COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il soccorso in montagna ha una lunga tradizione e continua ad andare avanti grazie alla solidariet\u00e0, all\u2019entusiasmo e al sacrificio di volontari che si mettono a disposizione di coloro che si trovano in difficolt\u00e0. 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