{"id":11039,"date":"2024-04-18T02:30:00","date_gmt":"2024-04-18T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11039"},"modified":"2024-04-17T13:32:43","modified_gmt":"2024-04-17T12:32:43","slug":"il-campione-paralimpicoscala-leverest-a-mezzocorona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/04\/18\/il-campione-paralimpicoscala-leverest-a-mezzocorona\/","title":{"rendered":"Il campione paralimpicoscala l\u2019Everest\u2026 a Mezzocorona"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A volte basta davvero un attimo perch\u00e9 una vita cambi, nel bene o nel male; e nel caso dell\u2019atleta paralimpico Alessandro Colombo \u00e8 chiaro che dal suo dramma personale ne \u00e8 scaturita una forza di volont\u00e0 non indifferente, che pu\u00f2 essere portata ad esempio per chi ha avuto la sua stessa sventura. Al termine di 24 ore di gara l\u2019atleta, lombardo di origine ma da anni residente a Salorno, ha concluso l\u2019Everesting Challenge, ripetendo 14 volte la salita tra la stazione a valle e quella a monte a Mezzocorona sino a coprire un dislivello di 8.840 metri.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Era una giornata qualsiasi del lontano 1997 quando un\u2019incidente in moto in paese \u2013 \u201cbanalissimo\u201d, come lo ha definito lui \u2013 ha scombinato la vita di Alessandro Colombo. \u201cL\u2019incidente mi ha distrutto parte della gamba, avevo un ginocchio disarticolato e mi si \u00e8 procurata una sindrome compartimentale: ho dovuto subire la sub amputazione della gamba sinistra che \u00e8 stata riattaccata, ma \u00e8 rimasta gravemente menomata, con paralisi e deficit neurosensoriali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo sport come prima terapia<\/strong><br>Per ritornare ad avere una buona forma fisica si \u00e8 dedicato al ciclismo, ed \u00e8 andata bene, tanto che in breve \u00e8 entrato a far parte della nazionale paralimpica collezionando successi, fra cui le due corse a tappe nel 2009 e nel 2010 a Vuelta Chiapas, in Messico: \u201cEra un po\u2019 un esperimento per vedere se il disabile sopravviveva \u2013 scherza &#8211; c\u2019erano tre professionisti, due dilettanti e un\u2019atleta amputato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo vent\u2019anni iniziano i problemi gravi<\/strong><br>Per vent\u2019anni la qualit\u00e0 della sua vita \u00e8 stata molto buona, poi cinque anni fa sono sorti alcuni gravi problemi: \u201cLa gamba non reagiva bene alle terapie farmacologiche e il dolore non mi lasciava mai, soprattutto quando venivo toccato, urtato o se appoggiavo il piede.<br>Cos\u00ec mi sono rivolto ad un\u2019equipe di medici di Bressanone guidata dal dottor Alexander Gardetto, che hanno messo in pratica una tecnica innovativa che si chiama Tsr Tagreted Sensory Reinnervation: \u201c\u00c8 stato l\u2019unico chirurgo che ha capito come stavo anche intimamente, umanamente \u2013 spiega \u2013 Cos\u00ec mi sono affidato a lui per l\u2019amputazione che \u00e8 stata completata attraverso un innesto di nervi eliminando completamente la sofferenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<cite><strong>\u201cDopo l\u2019amputazione ho deciso di affrontare questa sfida:<br>mi sono allenato per oltre un anno e mezzo. Sono tornato a fare sport, ad andare in bicicletta, a praticare il triathlon\u201d<\/strong><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La volont\u00e0 di far conoscere la cura<\/strong><br>\u201cDissi ad Alex che dovevamo fare qualcosa per far sapere che questa possibilit\u00e0 esiste, e che potrebbe rappresentare una via d\u2019uscita per le persone che hanno avuto il mio stesso problema\u201d. Ed \u00e8 qui che \u00e8 nata l\u2019idea di #Tagliato per vivere: \u201c\u00c8 un progetto medico\/scientifico e sociale che ha lo scopo di divulgare la tecnica chirurgica, organizzare formazione e sensibilizzare la politica locale affinch\u00e9 la procedura venga inserita nelle prestazioni a carico del Servizio sanitario \u2013 continua \u2013 l\u2019amputazione era un impegno di rinascita con me stesso ma anche per chi vuole trovare una soluzione a un problema simile\u201d.<br>E partecipare all\u2019Everesting Challenge \u00e8 servito a dimostrare il successo dell\u2019intervento; supportato dal Cerism di Rovereto, dal dottor Giulio Sergio Roi e dal dottor Giorgio Perruco, Colombo ha portato avanti un duro quanto faticoso allenamento: \u201cMi sono allenato per oltre un anno e mezzo. Sono tornato a fare sport, ad andare in bicicletta, a praticare delle gare di triathlon\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una lotta con se stessi e ora il riposo<\/strong><br>Cos\u00ec, lo scorso 7 aprile alle 5.53 il nome di Alessandro \u00e8 entrato nel Guinnes dei primati per aver ripetuto 14 volte la salita tra la stazione a Valle e quella a Monte a Mezzocorona sino a coprire un dislivello di 8.840 metri. Un\u2019impresa frutto del lavoro di squadra, un traguardo dedicato alla propria famiglia. \u201cMi sono trovato a combattere con le mie emozioni. Ho avuto dei crolli, ma non potevo mollare. Adesso mi conceder\u00f2 un po\u2019 di riposo. Poi riprender\u00f2 gradualmente a fare sport\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Daniele Bebber<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte basta davvero un attimo perch\u00e9 una vita cambi, nel bene o nel male; e nel caso dell\u2019atleta paralimpico Alessandro Colombo \u00e8 chiaro che dal suo dramma personale ne \u00e8 scaturita una forza di volont\u00e0 non indifferente, che pu\u00f2 essere portata ad esempio per chi ha avuto la sua stessa sventura. 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