{"id":11042,"date":"2024-04-18T02:15:00","date_gmt":"2024-04-18T01:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11042"},"modified":"2024-04-17T13:35:00","modified_gmt":"2024-04-17T12:35:00","slug":"breve-parabola-di-un-orto-abusivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/04\/18\/breve-parabola-di-un-orto-abusivo\/","title":{"rendered":"Breve parabola di un orto abusivo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Un pezzo di terreno comunale incolto e un gruppo di giovani che fa una scelta controcorrente; ma anche qualche residente che pare non apprezzare l\u2019iniziativa e chiama la municipale. Breve parabola di un orto abusivo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Metti una sera a tavola con gli amici; ci si affaccia al balcone per prendere una boccata d\u2019aria e all\u2019improvviso ci si accorge che un pezzo di terra incolto, ricettacolo di escrementi di animali e culla per migliaia di zanzare, giace dimenticato da tutti proprio sotto il tuo naso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Zappa, badile e olio di gomito<\/strong><br>Sembra l\u2019inizio di un tema di scuola, ma \u00e8 la realt\u00e0: un gruppo di giovani pinetani, minorenni, invece che munirsi come tanti coetanei di bottiglia di birra e motorino per andare ad annoiarsi in qualche angolo del paese, si munisce invece di zappa, badile e paletti e nel giro di diverse ore di faticoso lavoro dapprima bonifica interamente questo pezzo di terreno, trasportando i rifiuti alla discarica comunale quindi, acquistato il necessario di tasca propria, provvede a recintare, creare un muretto e \u2013 infine \u2013 seminare e piantare\u2026.non certo vegetali dall\u2019aspetto equivoco bens\u00ec innocui rapanelli, carote e insalata.<br>Un\u2019iniziativa che non pu\u00f2 che strappare un sorriso e un applauso per dei ragazzi che hanno dato vita a qualcosa di sano, impiegando il proprio tempo non davanti a una playstation o \u2013 peggio \u2013 devastando qualche parco giochi, come purtroppo sempre pi\u00f9 spesso accade.<br>Molti sono stati infatti quelli che hanno mostrato ai ragazzi il proprio apprezzamento per aver trasformato un angolo di paese in qualcosa di utile e anche bello da vedere, sicuramente pi\u00f9 che erbacce e rifiuti tra di esse.<br>Ma\u2026 c\u2019\u00e8 un ma.<br>Quel pezzo di terra \u00e8 di propriet\u00e0 del Comune. E ai ragazzi, tutti minorenni, non \u00e8 passato per la testa che per abbellire il paese utilizzando qualcosa di cui nessuno se ne fa nulla potesse servire una autorizzazione.<br>Non \u00e8 certo una giustificazione, se la burocrazia va rispettata\u2026, per carit\u00e0, facciamolo!<br>Ma forse sarebbe bastato un suggerimento di un adulto, ovvereo quello di andare in Comune a chiedere quale fosse la procedura corretta, e tutto sarebbe andato a buon fine.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n<cite><strong>\u201cUn gruppo di ragazzi pinetani bonifica un pezzo di terreno incolto, trasportando i rifiuti alla discarica, compra il necessario di tasca propria, lo trasforma in un orto. Ma poi qualcuno<br>chiama i vigili\u2026\u201d<\/strong><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La \u201cvittoria\u201d di chi ha denunciatio i ragazzi<\/strong><br>Pare per\u00f2 che a qualcuno del quartiere piacesse di pi\u00f9 la vista sul terreno incolto, piuttosto che su un gruppo di giovani intenti a un sano lavoro.<br>Fatto sta che chi preferiva il pezzo incolto ha pensato bene di avvisare la municipale di Laives che \u2013 come da protocollo \u2013 ha provveduto a far smantellare l\u2019orto che risultava, appunto, abusivo.<br>Che grande vittoria deve aver pensato chi ha denunciato questi ragazzi, temendo forse che l\u2019orticello potesse trasformarsi in area rave party o qualcosa di simile.<br>Ma i ragazzi non ci stanno. Attraverso i social e i giornali hanno fatto sentire forte la voce di chi, credendo di aver fatto cosa buona e giusta, si \u00e8 ritrovato punito per aver ignorato un regolamento.<br>Forse preferiamo quei gruppi di ragazzi che trascorrono il tempo insozzando i parchi giochi o con lo sguardo perso nel telefonino.Ma fortunatamente la popolazione di Pineta ha risposto con un\u2019ondata di solidariet\u00e0 e l\u2019eco di questa vicenda ha raggiunto le aule della politica.<br>I ragazzi sono stati infatti ricevuti, su loro richiesta, dal vicesindaco Seppi e dall\u2019Assessora alle Politiche Sociali Claudia Furlani.<br>Non sono ancora noti i risvolti di questo incontro ma la speranza, non solo dei ragazzi ma anche di una larghissima parte della comunit\u00e0, \u00e8 che il Comune \u2013 svolte le necessarie pratiche burocratiche, autorizzi i ragazzi a proseguire la loro avventura vegetale e che possa anzi, tramutarsi in esempio per altri giovani.<br>Rimane l\u2019amarezza di sapere che ci sono cittadini che non sanno vedere il buono quando c\u2019\u00e8, ma chiss\u00e0: magari quest\u2019esperienza servir\u00e0 a loro per ricredersi.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Raffaella Trimarchi<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pezzo di terreno comunale incolto e un gruppo di giovani che fa una scelta controcorrente; ma anche qualche residente che pare non apprezzare l\u2019iniziativa e chiama la municipale. 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