{"id":11115,"date":"2024-05-02T02:00:00","date_gmt":"2024-05-02T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11115"},"modified":"2024-04-30T16:53:21","modified_gmt":"2024-04-30T15:53:21","slug":"limportanza-della-lotta-contro-i-disturbi-del-comportamento-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/05\/02\/limportanza-della-lotta-contro-i-disturbi-del-comportamento-alimentare\/","title":{"rendered":"L\u2019importanza della lotta contro i disturbi del comportamento alimentare"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Soprattutto tra i pi\u00f9 giovani, ma non solo, i comportamenti anomali con il cibo si stanno progressivamente affermando come una vera e propria epidemia sociale, che deve essere affrontata con la necessaria consapevolezza e con gli strumenti adeguati. Ne parliamo con la dott.ssa Rita Trovato, specialista in Scienza dell\u2019Alimentazione e Nutrizione Clinica che ha lavorato come medico interno presso la Cattedra di Scienza dell\u2019Alimentazione e della Dietetica dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Parma ed \u00e8 stata anche viceprimario presso il Servizio di Dietetica e nutrizione clinica Comprensorio sanitario di Bolzano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si sente parlare diffusamente dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) come di una vera epidemia sociale. Ci pu\u00f2 inquadrare brevemente il problema?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I Disturbi del Comportamento Alimentare sono da alcuni anni oggetto di attenzione crescente da parte del mondo scientifico e delle comunit\u00e0 degli operatori sanitari in virt\u00f9 anche della loro diffusione tra le fasce sempre pi\u00f9 giovani della popolazione. Questi disagi che rappresentano una difficile sfida sia per i clinici che per gli psicoterapeuti non&nbsp; sono un capriccio ma disturbi psicosomatici complessi che si caratterizzano da un anomalo rapporto con il cibo, dalla alterata percezione del peso e della propria immagine. Tutti questi fattori si correlano tra loro in un profondo e conflittuale disagio psichico che trova espressione nell\u2019alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i disturbi pi\u00f9 frequenti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I disturbi sono classificati da manuali diagnostici internazionali e comprendono: l\u2019Anoressia nervosa, la Bulimia nervosa, il Disturbo da alimentazione incontrollata. Vi sono inoltre forme parziali o subcliniche che non comprendono tutti i sintomi necessari per fare diagnosi dei disagi precedentemente elencati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si distinguono tra loro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Anoressia nervosa si caratterizza per consistente perdita di peso corporeo, rifiuto di mantenere un peso corporeo al di sopra del peso minimo normale per et\u00e0 e statura, intensa paura di ingrassare anche se si \u00e8 fortemente sottopeso e influenza del peso e della forma corporea sull\u2019autostima. La Bulimia nervosa si caratterizza per ricorrenti episodi di abbuffate compulsive con la sensazione di totale perdita di controllo, comportamenti di compenso volti ad evitare l\u2019aumento di peso come vomito, abuso di lassativi e diuretici, esercizio fisico eccessivo, stima di s\u00e9 influenzata dalla forma e dal peso corporeo. Il Disturbo da alimentazione incontrollata condivide con la bulimia nervosa gli episodi di abbuffata ma non le pratiche di compenso volte ad impedire l\u2019aumento di peso per cui i soggetti possono sviluppare una condizione di obesit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questi disagi si riscontrano anche nella popolazione di sesso maschile? \u00a0 <\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il peso e le forme corporee sono diventati oggetto di cura e fonte di preoccupazione anche per gli uomini ma con espressioni diverse come la bigoressia intesa come esercizio muscolare compulsivo accompagnato da diete iperproteiche e abuso di integratori spinti dal desiderio di possedere un corpo sempre pi\u00f9 muscoloso e dalla ortoressia caratterizzata dall\u2019ossessione per una alimentazione sana. Nella mia esperienza professionale ho avuto comunque modo di notare anche tra i ragazzi un aumento sia dell\u2019anoressia nervosa che della bulimia che del disturbo di alimentazione incontrollata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Statistiche alla mano quanto \u00e8 vasto il problema in Italia e nella nostra provincia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le ultime indagini effettuate dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 stimano in almeno 3 milioni le persone che soffrono di un disturbo alimentare. La fascia di et\u00e0 maggiormente colpita va dai 15 ai 25 anni interessando prevalentemente il sesso femminile. Dopo la pandemia del 2020 i dati epidemiologici sottolineano purtroppo a livello europeo un forte aumento nelle fasce di et\u00e0 dei 10-13 anni con un incremento di casi clinicamente molto gravi. In Alto Adige l\u2019indagine sui giovani dell\u2019Istituto Provinciale di Statistica Astat 2021 rileva che il 24% delle giovani donne tra i 14 e i 25 anni si ritiene troppo grassa anche se normopeso o sottopeso. Il conseguente tentativo di dimagrimento, spesso con diete dannose e non necessarie, possono essere il primo passo verso un disturbo alimentare. Nel nostro territorio sono oltre 600 le persone che attualmente sono in cura con un aumento del 30% rispetto al 2020.Per i minori l\u2019aumento \u00e8 stato del 53%.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Possiamo parlare di cause che inducono insorgenza di un disturbo alimentare ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non esiste una risposta univoca a questa domanda, possiamo parlare di vari fattori di rischio sia genetici che ambientali. Alcune caratteristiche di personalit\u00e0 come perfezionismo, bassa autostima, difficolt\u00e0 nel gestire le emozioni si associano ad una aumentata vulnerabilit\u00e0 nei confronti di questi disturbi. Tra i fattori socioculturali un ruolo significativo \u00e8 svolto dai canoni dell\u2019aspetto fisico promossi dall\u2019industria della moda e della pubblicit\u00e0 dove il raggiungimento della magrezza \u00e8 considerato, nella societ\u00e0 occidentale, un modello vincente&nbsp; e la valutazione di s\u00e9 diventa dipendente dal peso e dalla forma del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali cure e quali speranze di guarigione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte delle persone con disturbi dell\u2019alimentazione non ricevono una diagnosi e un trattamento adeguati. La guarigione raramente avviene da sola ma richiede un approccio integrato multidisciplinare (internisti, dietologi, psichiatri, psicologi, pediatri). Tutte queste figure professionali collaborano nelle varie fasi di un percorso diagnostico terapeutico concordato e condiviso che richiede un lavoro motivazionale costante. Le complicanze mediche e psichiche di una grave malnutrizione non trattata adeguatamente possono essere molto gravi. Il rischio di morte per una persona con diagnosi di anoressia \u00e8 5-10 volte superiore a quello di soggetti di pari et\u00e0 e sesso e il rischio suicidario costituisce circa il 20% di tutte le cause di morte. La diagnosi e la cura tempestiva presso strutture dedicate con operatori competenti risulta fondamentale per garantire un successo terapeutico ed evitare la cronicizzazione della patologia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa si sente di consigliare ?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Andrebbero promossi programmi di coordinamento e prevenzione attraverso rapporti di collaborazione con le scuole e con gli insegnanti, nonch\u00e9 con i medici di medicina generale, e coinvolgendo in questi programmi\u00a0 anche l\u2019industria alimentare, i media, l\u2019 industria della moda, le\u00a0 associazioni sportive senza dimenticare la volont\u00e0 politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soprattutto tra i pi\u00f9 giovani, ma non solo, i comportamenti anomali con il cibo si stanno progressivamente affermando come una vera e propria epidemia sociale, che deve essere affrontata con la necessaria consapevolezza e con gli strumenti adeguati. 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