{"id":11426,"date":"2024-06-13T02:00:00","date_gmt":"2024-06-13T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11426"},"modified":"2024-06-12T15:27:45","modified_gmt":"2024-06-12T14:27:45","slug":"ricordando-giacomo-matteotti-100-anni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/06\/13\/ricordando-giacomo-matteotti-100-anni-dopo\/","title":{"rendered":"Ricordando Giacomo Matteotti, 100 anni dopo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>In occasione del centenario dall\u2019assassinio ricordiamo la figura di Giacomo Matteotti. Nel tentativo di togliere la patina che ricopre il ricordo di tutti i grandi martiri, in dialogo con Guido Margheri \u2013 presidente ANPI Alto Adige S\u00fcdtirol \u2013 scopriamo il Matteotti politico per i diritti e per la pace. E anche amico di questo territorio che, con il Comune di Bolzano, lo celebrer\u00e0 nei prossimi mesi.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 Matteotti \u00e8 ancora importante?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 non solo denunci\u00f2 la violenza del fascismo e ne fu ucciso, diventando uno dei primi e pi\u00f9 noti martiri, ma perch\u00e9 oggi pu\u00f2 dire tante cose, soprattutto indagando tra ci\u00f2 che normalmente di lui si cerca di dimenticare. Ad esempio, che arriv\u00f2 al discorso del 30 maggio 1924 attraverso un percorso di vita, di impegno politico e civile importante. E che fu uno dei pochi a rendersi conto dei grandi pericoli che stavano correndo l\u2019Italia e l\u2019Europa, insieme alla crisi scoppiata dopo la guerra: quello dell\u2019avvento del fascismo (e dei fascismi). Il delitto Matteotti \u00e8 politico ed \u00e8 essenziale affinch\u00e9 il fascismo diventi regime. L\u2019antifascismo nasce in quel momento: prima c\u2019erano vittime e oppositori, dopo \u00e8 diventato un progetto, una scelta consapevole. Ma Matteotti \u00e8 molto altro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ad esempio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un politico che si impegna in maniera intransigente contro la guerra, anche se in alcune caricature \u00e8 dipinto come moderato. Poi \u00e8 uomo di popolo: si batte fortemente per la costruzione delle cooperative, per il riconoscimento delle leghe contadine e dei braccianti come soggetti nelle trattative con gli agrari, e per l\u2019imponibile di manodopera, per il diritto a un lavoro dignitoso sia in termini di fatica, sia in termini di retribuzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Era anche legato all\u2019Alto Adige&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Subito dopo la fine della guerra cerc\u00f2 di dare una risposta positiva al problema di un\u2019autonomia rispettosa dei diritti della popolazione. Ci sono tracce di suoi viaggi e frequentazioni con i socialdemocratici sudtirolesi. In particolare, dopo una visita in cui raccolse le richieste contenute nel programma dei socialdemocratici, pronunci\u00f2 un discorso in parlamento \u2013 molto avanzato e che si \u00e8 realizzato tanto tempo dopo \u2013 che trattava i temi dell\u2019autonomia, l\u2019uso della lingua, le attivit\u00e0 economiche, lo sviluppo, il rispetto per le tradizioni. La moglie ricevette lettere di condoglianze molto affettuose da vari esponenti del Deutscher Verband, che lo consideravano un amico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E cento anni dopo?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rappresenta un patrimonio scomodo per tutti, perch\u00e9 costringe a fare i conti con il passato, ma soprattutto perch\u00e9 costringe a pensare che, anche oggi, vi sono dei pericoli. La memoria deve costruire libert\u00e0. E Matteotti ce lo ricorda ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Ana Andros COOLtour<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione del centenario dall\u2019assassinio ricordiamo la figura di Giacomo Matteotti. Nel tentativo di togliere la patina che ricopre il ricordo di tutti i grandi martiri, in dialogo con Guido Margheri \u2013 presidente ANPI Alto Adige S\u00fcdtirol \u2013 scopriamo il Matteotti politico per i diritti e per la pace. 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