{"id":11453,"date":"2024-06-13T02:05:00","date_gmt":"2024-06-13T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11453"},"modified":"2024-06-12T15:52:12","modified_gmt":"2024-06-12T14:52:12","slug":"destinazione-aoar-il-viaggiointergalattico-di-mirko-giocondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/06\/13\/destinazione-aoar-il-viaggiointergalattico-di-mirko-giocondo\/","title":{"rendered":"Destinazione AOAR, il viaggiointergalattico di Mirko Giocondo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Lo avevamo annunciato qualche settimana fa, occupandoci di Lila, il video singolo postato da Mirko Giocondo su youtube per lanciare il suo imminente disco, ed oggi ci ritroviamo, dopo aver ascoltato questo autentico viaggio sonoro interstellare, a parlarne con lui.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nome di Mirko Giocondo non \u00e8 certo nuovo per il pubblico bolzanino che lo conosce per il suo lavoro passato con Ferbegy? e Myztic Lion &amp; The Juggernaut Nation, e per quello pi\u00f9 recente nella Homeless Band e nella Spritz Band di Andrea Maffei: un curriculum che non lascia dubbi sulla capacit\u00e0 di Mirko di passare da un genere all\u2019altro trovandosi sempre a proprio agio, sia suonando un basso elettrico, sia un contrabbasso, in jeans e camicia o in abito da orchestrale.<\/p>\n\n\n\n<p>A tutto questo si aggiunge un\u2019estrema vena creativa che sta alle spalle di tutta la sua produzione solista precedente e di questo progetto intitolato Aoar.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAoar \u2013 ci spiega subito Mirko \u2013 \u00e8 un disco che innanzitutto non appartiene ad un genere. Molti cercano di dare una definizione ai loro lavori, e pi\u00f9 la definizione \u00e8 circoscritta, pi\u00f9 possono contare su una nicchia di ascoltatori che in quella definizione si riconosce. Non \u00e8 il mio caso, io ho sempre pensato che quando creo qualcosa lo faccio per trasportare chi ascolta verso un\u2019emozione, qualsiasi essa sia, ma che sia emozione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel disco di Giocondo, la musica \u00e8 realmente emozionante, concepita come un viaggio musicale attraverso una galassia immaginaria da cui il disco prende il titolo e che \u00e8 anche il titolo del brano finale, quello che segna la destinazione del viaggio. Tutto \u00e8 realizzato a tavolino anche se molto orchestrato, grazie all\u2019uso di macchinari con cui vengono replicati orchestre e strumenti solisti (con l\u2019esclusione della chitarra elettrica del bravissimo David Altieri, protagonista del brano Sunset Overdrive). Il risultato sembra una breve sinfonia, con tutti i suoi bravi movimenti, con momenti pulsanti che non possono non ricordare il tema principale di I pirati dei Caraibi ed altri pi\u00f9 bucolici o addirittura etnici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi fa molto piacere che tu abbia citato quella colonna sonora \u2013 prosegue Giocondo, l\u2019autore, Hans Zimmer, \u00e8 un compositore tedesco che ammiro molto e che non esito a definire uno dei miei mentori. Il disco \u00e8 una sorta di concept, una sera ero sdraiato per terra all\u2019osservatorio di San Valentino, e mi sono reso conto di quanto il mondo che c\u2019\u00e8 attorno e sopra di noi ci renda piccoli e insulsi. Da allora ogni volta che guardavo il cielo, che vedevo le stelle, mi sono detto che prima o poi avrei messo in musica tutto questo. Il brano iniziale, Under The Yellow Points, si riferisce proprio a questo, i punti gialli sopra di me sono le stelle da cui tutto \u00e8 cominciato e che ha portato la mia fantasia su questa galassia che ho battezzato Aoar e che sta al termine di tutto. Il succo \u00e8 che se tu stai immaginando qualcosa, solo per il fatto che lo immagini, questo qualcosa esista, e per me \u00e8 stato cos\u00ec con la galassia Aoar.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La composizione dei brani \u00e8 poi venuta rapidamente, come se Mirko fosse stato preso da una sorta di febbre del viaggio intergalattico e musicale al tempo stesso, dove la musica \u00e8 il mezzo di trasporto attraverso le galassie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnni fa ho comprato il mio primo sintetizzatore e ho cominciato ad esplorare questo mondo dalle possibilit\u00e0 sonore infinite. Per anni ho composto musica al pianoforte riempiendo spartiti e andando nei vari studi cercando di realizzare i miei progetti: ad esempio, per ottenere l\u2019effetto di un\u2019orchestra che non sarei mai riuscito ad avere a disposizione ho portato in studio cinque violinisti e ho fatto registrare tre volte la stessa partitura, costruendo poi l\u2019orchestra nel mio studio di casa. E lo stesso ho fatto con i fiati, le percussioni e gli altri archi. Stavolta ho usato invece parecchi sintetizzatori, cercando di ottenere lo stesso effetto. Mi sono concentrato maggiormente sulla scrittura. Oltre a David Altieri, nell\u2019ultimo brano ho coinvolto un produttore emergente, Simone Olivetti, che mi ha aiutato nel mettere insieme il mio studio, e che ha arrangiato e messo una parte vocale sulla composizione finale, quella che intitola il disco, presente quindi in due differenti versioni, una strumentale ed una cantata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo avevamo annunciato qualche settimana fa, occupandoci di Lila, il video singolo postato da Mirko Giocondo su youtube per lanciare il suo imminente disco, ed oggi ci ritroviamo, dopo aver ascoltato questo autentico viaggio sonoro interstellare, a parlarne con lui. 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