{"id":11482,"date":"2024-06-27T02:00:00","date_gmt":"2024-06-27T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11482"},"modified":"2024-07-08T14:18:57","modified_gmt":"2024-07-08T13:18:57","slug":"ricordando-lino-maniezzo-il-canadese-bolzanino-innamorato-dellalto-adige","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/06\/27\/ricordando-lino-maniezzo-il-canadese-bolzanino-innamorato-dellalto-adige\/","title":{"rendered":"Ricordando Lino Maniezzo, il canadese bolzanino, innamorato dell\u2019Alto Adige"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Lo scorso 22 maggio \u00e8 morto a Toronto Lino Maniezzo, un bolzanino emigrato in Canada nel lontano 1956, ma distintosi per il suo entusiasta attaccamento alla citt\u00e0 d\u2019origine e all\u2019Alto Adige.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Avevo avuto modo di conoscere Lino quando, nel 2011, venni incaricato di intervistarlo per la rivista Scripta Manent edita dalla Ripartizione Cultura Italiana della Provincia. Ho pensato di riproporvene alcuni tratti, per ricordare Lino ma soprattutto alcuni tratti originali del suo sentirsi bolzanino. La sua passione lo port\u00f2, negli anni, ad essere per molti versi un bolzanino ed altoatesino molto pi\u00f9 \u201cdoc\u201d rispetto alla maggior parte di noi che da Bolzano non si sono mai allontanati. Significativo a mio avviso era anche il concetto \u201cglobalizzato\u201d che Maniezzo aveva del suo essere al contempo bolzanino ed emigrato. Sul tetto e sulla balaustra del suo cottage sulla riva di uno dei laghi canadesi hanno sventolato in bella mostra le tante bandiere della sua vita, tutte orgogliosamente sventolate senza quei timori, non solo reverenziali), che proviamo molti di noi, qui in Alto Adige.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Senta Maniezzo, quando \u00e8 nata la sua grande passione per tutto quello che riguarda Bolzano e l\u2019Alto Adige?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ho sempre avuta sostanzialmente perch\u00e9 sono un avido lettore. Quando sono venuto in Canada mi sono messo a leggere tutti i libri di storia e geografia di questo paese: volevo conoscerlo ed imparare in fretta la lingua. In un secondo momento ho cominciato a leggere i libri sull\u2019Alto Adige che avevo portato con me e quando tornavo in Italia ne recuperavo altri. Poi ho cominciato a chiedere ai miei parenti e amici di mandarmene altri. Oggi la mia biblioteca altoatesina conta pi\u00f9 di 640 volumi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 rimasto cos\u00ec legato a Bolzano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho lasciato Bolzano ma Bolzano non ha lasciato me. \u00c8 un legame profondo e tutti i libri che ho ricevuto non hanno fatto altro che alimentare in continuazione questa mia passione. Ho anche diversi libri in lingua tedesca, questa lingua la ricordo poco perch\u00e9 non la pratico, ma quel poco che so mi permette comunque di leggerli. E la capacit\u00e0 di leggere migliora sempre di pi\u00f9. Leggo tanti libri cos\u00ec sono in grado di vedere la storia dal punto di vista dagli italiani ma anche da quello dei tedeschi. E tutti gli aspetti del passato: il fascismo, la monarchia. Ho i vari libri che sono usciti sulle semirurali. In alcuni di questi libri ci sono frammenti della storia della mia famiglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa rappresentano le bandiere che sventolano sul suo cottage?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho un pennone alto con le bandiera del Canada e dell\u2019Ontario. Poi sul terrazzo lungo davanti ho le bandiere dell\u2019Italia, la bandiera dell\u2019Alto Adige con l\u2019aquila rossa. C\u2019\u00e8 anche la bandiera del Portogallo per via della mia nuora numero 1 e quella della Jamaica da dove viene la moglie del mio secondo figlio. A fianco si trovano anche la bandiera del Veneto con il leone di Venezia e quella di Rovigo. I miei genitori erano nati nel Veneto, in Polesine. Mio pap\u00e0 veniva infatti da Fratta Polesine (ndr si tratta di quello che fu anche il paese natale di Giacomo Matteotti, che ricordiamo in questi giorni).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci pu\u00f2 dire qualcosa di pi\u00f9 di Lei? Che lavoro ha fatto nella vita?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Vigile del fuoco. Sono stato primo vigile del fuoco italiano della citt\u00e0 di York che adesso \u00e8 entrata a far parte del tessuto urbano di Toronto. E sono stato il primo italiano capitano. Ho lavorato per 32 anni come pompiere ma all\u2019inizio ho fatto anche altri lavori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che dire ai giovani che scappano da Bolzano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ho una risposta che possa essere valida per tutti. Ognuno ha le sue idee e la sua storia. Posso solo esortarvi ad andare d\u2019accordo. Mi viene da pensare che sarebbe bello che tutti i matrimoni fossero misti cos\u00ec tutti, forse, andrebbero pi\u00f9 d\u2019accordo. A Bolzano e in Alto Adige i muri non ci devono essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 22 maggio \u00e8 morto a Toronto Lino Maniezzo, un bolzanino emigrato in Canada nel lontano 1956, ma distintosi per il suo entusiasta attaccamento alla citt\u00e0 d\u2019origine e all\u2019Alto Adige.\u00a0 Avevo avuto modo di conoscere Lino quando, nel 2011, venni incaricato di intervistarlo per la rivista Scripta Manent edita dalla Ripartizione Cultura Italiana della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":11535,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,2,5],"tags":[],"class_list":["post-11482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bassaatesina-attualita","category-bolzano-attualita","category-merano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11482"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11482\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11484,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11482\/revisions\/11484"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}