{"id":11497,"date":"2024-06-27T02:00:00","date_gmt":"2024-06-27T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11497"},"modified":"2024-07-08T14:15:14","modified_gmt":"2024-07-08T13:15:14","slug":"jascha-lingue-e-diplomazia-al-servizio-della-ditta-di-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/06\/27\/jascha-lingue-e-diplomazia-al-servizio-della-ditta-di-famiglia\/","title":{"rendered":"Jascha: lingue e diplomazia al servizio della ditta di famiglia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>Il nostro territorio pu\u00f2 contare su un gran numero di imprese private che nonostante siano divenute assai note a livello nazionale e internazionale conservano una sorta di conduzione famigliare. A questo proposito molto interessante \u00e8 la storia di una di macchine agricole per la raccolta della frutta e significativa per la nostra rubrica dedicata alle donne \u00e8 la figura di Jascha Babette Bonmassar.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La storia di questa ditta ha inizio col padre di Jascha, Alfred Bonmassar, che nel 1975 decise di iniziare questa avventura con la creazione di macchine per lo sfalcio dell\u2019erba e con i famosi carri raccolta a nastro&nbsp;Pluk-O-Trak. Oggi \u00e8 Jascha Babette Bonmassar a proseguire con quotidiano impegno la mission aziendale. Le abbiamo posto una serie di domande per capire meglio la sua quotidianit\u00e0 di donna, imprenditrice e madre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che tipo di percorso di formazione ha avuto per giungere al suo ruolo nella sua azienda?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il liceo linguistico \u201cMarcelline\u201d mi sono laureata in \u201cScienze Internazionali e Diplomatiche\u201d e dunque la mia formazione non \u00e8 strettamente legata al mio lavoro attuale e al mio ruolo in azienda. Ci\u00f2 nonostante questa formazione mi aiuta in molteplici situazioni quotidiane, soprattutto l\u2019essere \u201cdiplomatici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di cosa si occupa nella sua azienda?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi occupo dei diversi compiti gestionali, organizzazione, gestione personale, comunicazione etc. Esseno un\u2019azienda piccola a conduzione famigliare non \u00e8 facile delimitare nettamente i compiti, devo gestire quotidianamente diverse situazioni o problemi nei differenti ambiti dell\u2019azienda.<br>Il mio ruolo \u00e8 sia operativo che strategico per gestire l\u2019azienda con l\u2019aiuto dei collaboratori, parecchi dei quali collaborano da tanti anni e dunque sono parte fondamentale dell\u2019azienda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali rinunce implica la sua professione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le rinunce sono pi\u00f9 che altro quelle legate al tempo, che non \u00e8 mai abbastanza. Ho 2 figli oramai adolescenti e gli ultimi anni sono stati una sfida per riuscire a coniugare il lavoro, che non ha orari fissi, con la vita di famiglia. Ha richiesto parecchia organizzazione ma i figli comprendono e sono sempre stati collaborativi e hanno acquisito presto un buon grado di autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali difficolt\u00e0 ha avuto come donna a rapportarsi con i clienti?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Personalmente non ho mai avuto inconvenienti nel rapportarmi con i clienti. Penso che conti l\u2019atteggiamento, la preparazione, la personalit\u00e0, pi\u00f9 che l\u2019essere donna o uomo. Per quanto attiene invece alle questioni tecniche riguardanti i macchinari spesso coinvolgo i miei colleghi maschi perch\u00e9 in questo campo hanno pi\u00f9 conoscenza ed esperienza pratica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi per le donne ci sono ancora difficolt\u00e0 a farsi accettare in un ambito considerato prettamente maschile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Penso che le difficolt\u00e0 siano molto meno rispetto al passato e caleranno ancora. Soprattutto i&nbsp;giovani non nutrono pi\u00f9 tanti pregiudizi. Forse anche perch\u00e9 durante il percorso scolastico ed educativo che i ragazzi e le ragazze condividono, le ragazze sono nella maggior parte dei casi pi\u00f9 studiose ed impegnate e dunque anche maggiormente preparate e i ragazzi ne sono coscienti.&nbsp;Noto anche che, soprattutto negli ambiti tradizionalmente maschili, le donne sono molto preparate, spesso pi\u00f9 dei colleghi maschi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali passi sono auspicabili nella societ\u00e0 per permettere alle donne di affermarsi in ogni campo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente sempre pi\u00f9 incarichi prevedono una quota di genere, la cosa spesso fa discutere, molte persone non vedono di buon occhio che il sesso venga considerato prima delle capacit\u00e0 e competenze del candidato o della candidata. Penso invece che questa sia una misura lungimirante perch\u00e9 permette la partecipazione femminile in molti ambiti finora prettamente maschili, come nei cda di banche, enti pubblici, societ\u00e0, industrie o in politica. In futuro tutto ci\u00f2 sar\u00e0 un automatismo e non si potr\u00e0 pi\u00f9 fare a meno dell\u2019arricchimento che le donne sanno portare all\u2019interno dei vari consigli e organi. \u00a0<br>Un ulteriore passo importante \u00e8 quello di incoraggiare le ragazze ad intraprendere la propria strada, a compiere gli studi a loro pi\u00f9 confacenti senza escludere a priori quelli del gruppo STEM ossia le materie scientifiche e tecnologiche se vi sono portate. E\u2019 importante evitare qualsiasi accenno al \u201cdover\u201d fare qualcosa o al \u201cdover rinunciare\u201d a qualcosa perch\u00e9 donne ma al contrario spingerle a farlo proprio perch\u00e9 sono donne per garantire la parit\u00e0 di condizioni competitive tra i generi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro territorio pu\u00f2 contare su un gran numero di imprese private che nonostante siano divenute assai note a livello nazionale e internazionale conservano una sorta di conduzione famigliare. 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