{"id":11509,"date":"2024-06-27T02:00:00","date_gmt":"2024-06-27T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11509"},"modified":"2024-06-26T18:03:12","modified_gmt":"2024-06-26T17:03:12","slug":"quando-passeggiare-per-la-citta-era-regolato-da-norme-severe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/06\/27\/quando-passeggiare-per-la-citta-era-regolato-da-norme-severe\/","title":{"rendered":"Quando passeggiare per la citt\u00e0 era regolato da norme severe"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>A Merano presto si sottopose il passeggio a regole ben precise stilate in una Promenade Ordnung, e si pose un guardiano a controllo e a tutela. In primis l\u2019ordinamento imponeva l\u2019abito da passeggio e \u201cvietava\u201d alle signore di indossare abiti con lo strascico o comunque lunghi fino a terra. Indicava anche la misura dell\u2019orlo ammessa e cio\u00e8 appena sopra il tacco, per evitare di sollevare nocive nuvole di polvere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel XVIII secolo lo sviluppo e la larga diffusione delle cure con le acque oligominerali avevano soppiantato i bagni, di lontana origine medievale. A questo nuovo sistema terapeutico andavano poi connesse salutari passeggiate all\u2019aria aperta, la ginnastica e il moto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio del XIX secolo le numerose ricerche mediche sull\u2019efficacia delle cure termali, dei soggiorni in luoghi dall\u2019aria salubre o dal clima secco, avevano fatto s\u00ec che si moltiplicassero i luoghi di cura, le citt\u00e0 termali, e le stazioni climatiche. Sulla base delle nuove esigenze terapeutiche sorsero anche nuove strutture architettoniche e si svilupparono interi centri urbani.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La gamma delle malattie e dei disturbi che inducevano l\u2019aristocrazia a riversarsi nelle diverse citt\u00e0 di cura era assai ampia. Il folto popolo dei turisti di cura era composto dalle prime vittime del logorio della vita moderna, i convalescenti, i sedentari come gli studiosi o gli impiegati, i malati di petto al primo o al secondo stadio della malattia, i sofferenti di mal sottile, coloro che accusavano disturbi all\u2019apparato digerente, chi accusava disfunzioni del ricambio,i malati di idropisia, gli stitici, gli obesi, i rachitici e molti altri ancora. Le citt\u00e0 di cura per essere tali necessitavano per\u00f2 di una serie di strutture anche effimere per le cure , lo svago e la ricreazione turistica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Comparvero cos\u00ec le \u201cWandelhallen\u201d, colonnati cio\u00e8, sotto i quali passeggiare, all\u2019aperto ma al riparo dalle intemperie o dai violenti raggi del sole; i padiglioni dove far zampillare l\u2019acqua minerale, le cosiddette \u201cBrunnenh\u00e4user\u201d, per consentire ad ognuno di servirsi, chiamate anche \u201cTrinkhalle\u201d, come nel caso di Baden Baden.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si moltiplicavano gli spazi di incontro si moltiplicavano per rendere sempre pi\u00f9 piacevole il soggiorno e la cura, quindi nacquero i viali alberati, i giardini e soprattutto i parchi anzi, il \u201cKurpark\u201d. In queste citt\u00e0, piccole o grandi, ma sicuramente alla moda, aristocratici e classi emergenti si davano appuntamento per un periodo, oltre che di cura, di svago e divertimento. Cos\u00ec ogni luogo si doveva munire anche di questo genere di strutture.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si aprirono case da gioco, sale da ballo, padiglioni per concerti e teatri. Alle iniziali architetture effimere si sostituirono costruzioni polifunzionali stabili, ossia eleganti edifici dove far convivere sia la zona per le terapie che quella per i divertimenti:&nbsp; sorgeva cio\u00e8 il Kurhaus.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Passeggiate, parchi e giardini comparivano come costanti nelle localit\u00e0 di cura d\u2019Europa.&nbsp; Parchi, giardini, e soprattutto lunghe passeggiate diventavano strutture indispensabili per attirare un folto numero di villeggianti. A Merano dunque tutto ci\u00f2 andava&nbsp; strutturato per goderne appieno e per farne un punto di forza della citt\u00e0. Sull\u2019esempio della lunga Esplanade lungo il fiume Traun di Bad Ischl e dei percorsi di Baden Baden, Karlstadt e altre, anche a Merano lungo il torrente Passirio si costruirono le Promenade. Si trattava di un\u2019opera che sarebbe durata nel tempo con continui prolungamenti, nuovi percorsi da intrecciare ai precedenti e che dal lungo Passirio sarebbero avanzati sempre pi\u00f9, inerpicandosi dolcemente sulla collina del K\u00fcchelberg per costeggiare in posizione panoramica un lato del perimetro cittadino. I lavori per il primo nucleo di passeggiate, erano iniziati a seguito della riedificazione di possenti muraglioni ad argine del torrente subito dopo lo straripamento del Passirio del 1817. Sui cosiddetti \u201cWassermauer\u201d, era stato tracciato un cammino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori per l\u2019ampliamento delle Promenade lungo il Passirio, iniziarono nel 1860. Il comune era proprietario del terreno ma lo aveva concesso in usufrutto all\u2019Azienda di cura e soggiorno che avrebbe provveduto alle piante alle panchine e a qualunque altra forma di abbellimento. A tale scopo in seno all\u2019Azienda fu istituita una apposita commissione che in seguito divenne la G\u00e4rtnerei, cio\u00e8 la giardineria provvista di serre e giardinieri esperti.<\/p>\n\n\n\n<p>I parchi, dove spesso si tenevano i concerti, divennero il luoghi abituali d\u2019incontro di nobili e avventurieri. A Merano il passeggio fra parchi e giardini e soprattutto sulle Passeggiate fu presto sottoposto a regole ben precise stilate in una Promenade-Ordnung mentre un guardiano doveva controllarne il rispetto. In primis l\u2019ordinamento chiedeva ai cittadini meranesi di lasciare il posto a sedere agli ospiti di cura e ai turisti nelle giornate di maggior affluenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alle signore invece vietava senza mezzi termini di indossare abiti privi di strascico e comunque non lunghi fino a terra per evitare di sollevare nuvole di polvere. Ai bambini era interdetto il correre. Ai signori era vietato fumare durante i concerti. Il passaggio era vietato a persone a cavallo, ma consentito alle carrozzine degli ospiti ancora deboli e convalescenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vietato era comprensibilmente strappare fiori e piante. I percorsi per le passeggiate non erano mai abbastanza e il sindaco Putz cercava di ampliare sempre pi\u00f9 questo patrimonio cittadino.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Merano presto si sottopose il passeggio a regole ben precise stilate in una Promenade Ordnung, e si pose un guardiano a controllo e a tutela. In primis l\u2019ordinamento imponeva l\u2019abito da passeggio e \u201cvietava\u201d alle signore di indossare abiti con lo strascico o comunque lunghi fino a terra. 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