{"id":1153,"date":"2021-02-11T07:07:00","date_gmt":"2021-02-11T07:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1153"},"modified":"2021-02-16T07:11:11","modified_gmt":"2021-02-16T07:11:11","slug":"lultimo-saluto-al-partigiano-bruno-zito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/02\/11\/lultimo-saluto-al-partigiano-bruno-zito\/","title":{"rendered":"L\u2019ultimo saluto al partigiano Bruno Zito"},"content":{"rendered":"\n<p>Un altro pezzo della nostra memoria storica se n\u2019\u00e8 andato, un altro personaggio che ha contribuito alla nascita del nostro Paese ci ha lasciato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo ha fatto in silenzio, improvvisamente, alla soglia del secolo di vita, quella vita che aveva amato fino all\u2019ultimo, con le sue difficolt\u00e0 e le sue tante gioie, dettate in primis dalla presenza costante della sua amata moglie Maria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bruno Zito avrebbe compiuto 99 anni il prossimo 9 marzo, era un meranese, ed \u00e8 stato un partigiano, uno di quelli che nel 2016 era stato insignito assieme ad altri compagni (fra cui Lidia Menapace) di una grande onorificienza: la Medaglia della Liberazione della Repubblica Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Come racconta il professor Antonio Testini nel suo libro \u201cPetto in fuori, pancia in dentro\u201d (reperibile anche sul sito della Biblioteca provinciale Claudia Augusta),&nbsp; durante la Seconda guerra mondiale, l\u2019alpino Zito faceva parte del \u201cBattaglione Bolzano\u201d, 11esimo Reggimento, divisione Pusteria, ed era stato mandato in Provenza per fornire supporto agli invasori. Il 9 settembre del 1943, il giorno dopo l\u2019armistizio, Zito&nbsp; aveva appena 19 anni, quando i tedeschi circondarono la caserma dove si trovava con gli altri alpini; assieme a tre amici (Carlo Delugan, Gino Vecchi e Bruno Filippi), venne fatto prigioniero e portato all\u2019Ente Fiera di Grenoble. Pochi giorni dopo venne trasferito in Germania , ma lungo il tragitto lui e i tre amici riuscirono a darsi alla fuga grazie a uno zainetto che conteneva gli attrezzi di un calzolaio: subito dopo aver varcato il confine tra Francia e Germania, i quattro riuscirono ad aprire le sicure che chiudevano il vagone sul quale stavano viaggiando e saltarono gi\u00f9 dal treno. Filippi e Delugan si fermarono in Svizzera, mentre Vecchi e Zito continuarono il loro percorso verso l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo si ferm\u00f2 a Bolzano, il secondo prosegu\u00ec alla volta della Valsugana, dove si trovava la sua famiglia. E qui entr\u00f2 nelle fila dei partigiani che organizzavano gli attacchi ai convogli che rifornivano i tedeschi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Luca Masiello<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il ricordo dell\u2019Anpi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_Bruno_Zito2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1157\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_Bruno_Zito2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_Bruno_Zito2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_Bruno_Zito2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_Bruno_Zito2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Qui_Bruno_Zito2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A dare per primi la triste notizia della dipartita del partigiano Bruno Zito sono stati i suoi amici della sezione altoatesina dell\u2019Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d\u2019Italia), che hanno voluto salutarlo con un post commovente sulla loro pagina Facebook.<br>\u201c\u00c8 un giorno di grande tristezza. Un abbraccio alla sua amatissima Maria e a tutta la sua famiglia. Avevamo incontrato Bruno e Maria pochi mesi fa per la consegna della tessera Anpi e con il loro solito spirito avevano voluto che, nonostante il Covid, l\u2019incontro fosse conviviale accompagnato da un buon bicchiere e biscotti. Bruno amava la vita e ne era orgoglioso, cos\u00ec come lo era della sua famiglia. Ci teneva sempre a raccontare tutto in modo semplice, spontaneo e divertente.&nbsp;<br>E nel racconto non mancava mai di riferirsi alla sua esperienza di Partigiano, per ribadire come l\u2019Italia fosse ben diversa da quella che avevano sognato durante la Resistenza, ma che non bisognava mai disperare, mai abbassare la guardia nella difesa della democrazia e della libert\u00e0 e mai abbandonare la lotta per attuare i valori della Resistenza incardinati nella Costituzione. Ciao Bruno. Grazie! Ci mancherai, ma cercheremo di far camminare quegli ideali nel mondo di oggi. Partigiani per sempre!<br>Alla memoria di Bruno dedicheremo le iniziative per il giorno della Memoria e ci auguriamo che la sua Citt\u00e0 sappia ricordarlo come merita\u201d.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro pezzo della nostra memoria storica se n\u2019\u00e8 andato, un altro personaggio che ha contribuito alla nascita del nostro Paese ci ha lasciato. 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