{"id":11570,"date":"2024-07-11T02:30:00","date_gmt":"2024-07-11T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11570"},"modified":"2024-07-11T07:01:57","modified_gmt":"2024-07-11T06:01:57","slug":"orienteering-in-natura-e-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/07\/11\/orienteering-in-natura-e-in-citta\/","title":{"rendered":"Orienteering, in natura e in citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>L\u2019orienteering \u00e8 uno sport che coniuga abilit\u00e0 fisiche e mentali, portando i partecipanti a misurarsi in ambienti naturali e urbani attraverso percorsi studiati nei minimi dettagli. Oggi ci immergiamo in questo mondo, esplorando le attivit\u00e0 del Gruppo Orientisti di Bolzano con l\u2019aiuto di Enrico Frego, tecnico federale ed esperto in questo campo. Per chi non conosce l\u2019orienteering, il primo segnale distintivo sono le lanterne colorate disseminate lungo il percorso di gara.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Enrico Frego, cos\u2019\u00e8 l\u2019orienteering? E come funziona?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orienteering \u00e8 una disciplina che viene chiamata anche sport dei boschi perch\u00e9 si pratica all\u2019aperto, prevalentemente nel bosco. \u00e8 nata circa duecento anni fa in Scandinavia. In un certo senso \u00e8 un gioco adatto a tutti, in cui si utilizzano una carta topografica &#8211; realizzata appositamente con segni convenzionali unificati in tutto il mondo &#8211; ed una bussola. Si pu\u00f2 gareggiare individualmente o in squadra, transitando attraverso diversi punti di controllo posti sul territorio. Quando si raggiunge il punto di controllo, contrassegnato dalle lanterne, ci si registra con il proprio testimone. Vince chi impiega il tempo minore. In questo sport, per\u00f2, non vince necessariamente il pi\u00f9 veloce, ma chi \u00e8 in grado di orientarsi pi\u00f9 rapidamente o chi si organizza meglio, cio\u00e8 chi fa le scelte di percorso migliori. Si divide in quattro discipline: corsa orientamento, mountain bike, e nella versione invernale, con sci da fondo. La corsa \u00e8 la regina delle pratiche sportive dell\u2019orientamento, con percorsi molto lunghi, medi e brevi. I percorsi brevi generalmente si tengono nei centri storici delle citt\u00e0. La quarta disciplina \u00e8 il trail-O detto pi\u00f9 semplicemente orientamento di precisione. \u00e8 nata per dare spazio anche a disabili, ma \u00e8 praticata insieme a persone normodotate, creando gare interessanti dove tutti sono posti sullo stesso livello; \u00e8 riconosciuta dal Comitato Paralimpico. Le gare nelle quattro specialit\u00e0 si svolgono su tutto il territorio nazionale ed internazionale, creando un interessante binomio di sport e turismo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lei \u00e8 anche un esperto nel posizionamento dei percorsi, giusto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono tecnico abilitato alla creazione di percorsi agonistici, ma ho una grande propensione nella ideazione di percorsi a titolo divulgativo di questo meraviglioso sport.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prima accennava al Comitato Paralimpico. L\u2019orienteering \u00e8 uno sport olimpico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un progetto su cui si lavora molto anche grazie anche alle nuove tecnologie, (droni, gps, maxi schermi ecc.), ma ci&nbsp; sono molte difficolt\u00e0 logistiche, che rendono difficile l\u2019intento..<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come GOB, Gruppo Orientisti Bolzano, siete molto noti per la vostra accoglienza e specializzazione nella divulgazione di questo sport. Cosa fate esattamente?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pur essendo la squadra attiva pi\u00f9 antica d\u2019Italia, oggi siamo noti pi\u00f9 per la nostra attivit\u00e0 divulgativa, formativa e ludica che agonistica. Quest\u2019anno, ad esempio, abbiamo coinvolto ragazzi e genitori organizzando dodici incontri utilizzando varie \u201darene\u201d bolzanine come il Parco Petrarca, le passeggiate del Guncina, Il Parco Firmian, il Bosco dei Bricconi, la Sport City a Bolzano. Ma ci siamo mossi anche nei dintorni come ad esempio al Colle o a Maso Ronco, ma anche al Grand Hotel di Dobbiaco per una due giorni di immersione nell\u2019orientamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parliamo degli appuntamenti nel centro storico di Bolzano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da anni proponiamo percorsi tematici in centro, che uniscono all\u2019orientamento la possibilit\u00e0 di scoprire aspetti della nostra citt\u00e0. Si tratta di temi adatti a tutti, dai pi\u00f9 piccoli ai \u201cbambini\u201d di 90 anni. La proposta spazia dalle piccole curiosit\u00e0 a temi legati all\u2019ambiente, come il verde e l\u2019acqua: ma pu\u00f2 riguardare sconosciute \u201copere d\u2019arte\u201d fino a veri e propri percorsi didattico-artistici o storici, molto richiesti dalle numerose scuole che ogni anno raggiungono la nostra citt\u00e0 per visitare Oetzi e che \u201cgiocando\u201d prospettano una nuova divertente forma di visita ai propri insegnanti e scolari. I percorsi sono frutto di una minuziosa raccolta dati, effettuata ancora nel 2010 \u2013 insieme a oltre 2000 fotografie catalogate di particolari punti del centro storico \u2013 unitamente al continuo lavoro di aggiornamento della mappa, adattabili di volta in volta alle esigenze del richiedente di turno. I vari punti servono s\u00ec a scoprire parti sconosciute o quasi della nostra citt\u00e0, ma soprattutto a far riflettere e a far nascere domande in modo che il partecipante incuriosito possa in autonomia approfondire i temi proposti. Scopriamo spesso che altre realt\u00e0 utilizzano le nostre mappe. Questo non ci infastidisce, anzi, ci fa piacere, ma gradiremmo che si citassero le fonti o, meglio ancora, che ci interpellassero direttamente, in modo da fornire loro materiale aggiornato. Quando prepariamo delle mappe per i bambini delle elementari, ci assicuriamo di predisporre percorsi sicuri, sempre in accordo con le loro maestre o maestri, evitando attraversamenti pedonali e cantieri. Tuttavia, c\u2019\u00e8 chi utilizza ancora mappe nostre di qualche anno fa, che segnano elementi architettonici della citt\u00e0, alcuni dei quali, a causa di lavori, non esistono pi\u00f9. Per questo preferiamo essere contattati, non solo per correggere le mappe, ma soprattutto per predisporle in modo tale da non perdere di vista lo scopo ultimo: migliorare la capacit\u00e0 di\u2019orientamento, divertendosi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi \u00e8 interessato alla vostra attivit\u00e0 dove pu\u00f2 documentarsi? Come si entra in contatto con voi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cosa pi\u00f9 facile per trovarci, almeno per chi ha Facebook, \u00e8 seguire la pagina del Gruppo Orientisti Bolzano, dove pubblichiamo tutte le informazioni relative alle varie attivit\u00e0 man mano che vengono svolte. Si pu\u00f2 anche scrivere una mail al seguente indirizzo:<br>gob.bolzano@gmail.com<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019orienteering \u00e8 uno sport che coniuga abilit\u00e0 fisiche e mentali, portando i partecipanti a misurarsi in ambienti naturali e urbani attraverso percorsi studiati nei minimi dettagli. Oggi ci immergiamo in questo mondo, esplorando le attivit\u00e0 del Gruppo Orientisti di Bolzano con l\u2019aiuto di Enrico Frego, tecnico federale ed esperto in questo campo. 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