{"id":11577,"date":"2024-07-11T02:25:00","date_gmt":"2024-07-11T01:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11577"},"modified":"2024-07-10T14:40:58","modified_gmt":"2024-07-10T13:40:58","slug":"don-flavio-la-partecipazione-al-cuore-della-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/07\/11\/don-flavio-la-partecipazione-al-cuore-della-democrazia\/","title":{"rendered":"Don Flavio. La partecipazione \u201cal cuore della democrazia\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Don Flavio Debertol si \u00e8 spento mentre a Trieste si teneva la 50ma Settimana sociale dei cattolici in Italia. Avrebbe voluto essere l\u00ec anche lui, come aveva sempre fatto. Per dare il suo contributo, ma soprattutto per ascoltare. Per partecipare. Proprio la partecipazione, a Trieste, diventa il \u201ccuore della democrazia\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOccorre attenzione per evitare di commettere l\u2019errore di confondere il parteggiare con il partecipare\u201d, ha detto il presidente Sergio Mattarella nell\u2019introdurre la Settimana sociale. Per \u201caffrontare il disagio, il deficit democratico\u201d \u00e8 necessario ripartire ogni volta \u201cdalla capacit\u00e0 di inverare il principio di eguaglianza, da cui trova origine una partecipazione consapevole. Perch\u00e9 ciascuno sappia di essere protagonista della storia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUno Stato non \u00e8 veramente democratico\u201d, gli ha fatto eco papa Francesco nel discorso conclusivo, \u201cse non \u00e8 al servizio dell\u2019uomo, se non ha come fine supremo la dignit\u00e0, la libert\u00e0, l\u2019autonomia della persona umana, se non \u00e8 rispettoso di quelle formazioni sociali nelle quali la persona umana liberamente si svolge e nelle quali essa integra la propria personalit\u00e0\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Don Flavio Debertol si \u00e8 spento a Bolzano mentre a Trieste risuonavano queste parole. Oltre a decenni di collaborazione in parrocchia, aveva promosso davvero lo sviluppo delle \u201cformazioni sociali\u201d, mettendo in particolare il lavoro al centro della propria azione. Egli stesso aveva scelto di esercitare, da prete, un lavoro \u201claico\u201d (nel settore sanitario), si era impegnato nel sindacato, era assistente di ACLI e UCID ed era stato responsabile diocesano per la Pastorale Sociale e il Lavoro. Cappellano o assistente anche degli scout dell\u2019AGESCI, della Polizia di Stato, del MASCI, dei Maestri del Lavoro e delle FS per l\u2019Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuello che ho sempre cercato di fare\u201d, disse don Flavio, \u201c\u00e8 stare insieme alla gente per testimoniare il dono della fede, pur con i miei difetti e presunzioni\u201d. Convinto che l\u2019amore (di cui Dio \u00e8 la fonte) \u201csia una risorsa straordinaria per dare senso e pace alla vita di ogni persona, in qualsiasi luogo e situazione esistenziale essa si trovi\u201d, \u201csento in me una grande spinta per promuovere la pace, la giustizia, la solidariet\u00e0 nel mondo e per questi valori cerco, nel mio piccolo e per quanto riesco, di impegnarmi a livello locale e non solo\u201d. Una vita spesa, come per molti dei delegati di Trieste, per rendere la chiesa \u201cpi\u00f9 evangelica e in ascolto delle sfide attuali\u201d. O, come direbbe da capo scout, \u201cun po\u2019 migliore di come l\u2019abbiamo trovata\u201d. Buona strada don Flavio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Bill Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Flavio Debertol si \u00e8 spento mentre a Trieste si teneva la 50ma Settimana sociale dei cattolici in Italia. 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