{"id":11583,"date":"2024-07-11T02:00:00","date_gmt":"2024-07-11T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11583"},"modified":"2024-07-10T14:45:10","modified_gmt":"2024-07-10T13:45:10","slug":"tanja-iarussi-archetipi-miti-presenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/07\/11\/tanja-iarussi-archetipi-miti-presenze\/","title":{"rendered":"Tanja Iarussi: archetipi, miti, presenze"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono davvero numerosi e assai coinvolgenti i nuclei tematici della ricerca artistica di Tanja Iarussi. Fin dai suoi esordi, concluso l\u2019Istituto d\u2019Arte (1993) e poi l\u2019Accademia di Belle Arti (2000), numerosi e variegati sono stati anche i linguaggi e i mezzi espressivi con cui l\u2019artista ha affrontato nel corso degli anni il suo sfaccettato cammino artistico. La tecnica utilizzata nei suoi lavori infatti dipende e cambia a seconda di ci\u00f2 che il suo progetto intende esprimere. Nei suoi lavori \u00e8 possibile incontrare fili di ferro, pietre, cartapesta, reti, legni, cd, e tutto quanto possa risultare espressivo ai suoi occhi. Il suo \u00e8 un percorso iniziato con la pittura su tela ma approdato ben presto alla suggestiva creazione di opere composte di garze, reti metalliche e creta dal forte impatto emozionale sul fruitore che vi percepisce un ritorno alle origini, alla terra come ventre materno di tutte le creature, come polo di attrazione ed equilibrio dal fascino ancestrale. La cornucopia foriera di doni preziosi o contenitore di sogni diviene nel trittico di Tanja il muto testimone del fluire del tempo che, nell\u2019opera, \u00e8 esemplificato da una sabbia colorata nelle tonalit\u00e0 del giallo del rosso e del blu. Il desiderio di coinvolgere sempre pi\u00f9 il pubblico e renderlo partecipe dell\u2019opera stessa ha portato l\u2019artista a creare oggetti in cui l\u2019intervento dell\u2019osservatore \u00e8 divenuto fondamentale per dare completezza all\u2019opera. N\u00e9 \u00e8 esempio \u201cSognare ad occhi aperti\u201d dove l\u2019accensione di una luce consente all\u2019opera di vivere di un ulteriore ed inaspettato sguardo, labile e immateriale come i sogni.&nbsp; Ecografie e fotografie sovrascritte e sovra dipinte sono diventate nel suo personale linguaggio eco-pittura e foto-pittura. Di certo esse sono nuovi mezzi d\u2019espressione con cui narrare storie, evocare ricordi, indurre emozioni. Durante il lockdown Tanja si \u00e8 rivolta alla mitologia e ne ha tratto in particolare il mito del vaso di Pandora rivisitandolo e immaginandosi una chiusura del suo coperchio atta a respingere ed imprigionarvi tutto il male. Nasce cos\u00ec l\u2019opera \u201cIl fu vaso di Pandora\u201d realizzato in cartapesta. Attualmente l\u2019obiettivo artistico di Tanja Iarussi \u00e8 una ricerca sulle trasparenze. La leggerezza eterea \u00e8 il leitmotiv delle garze sottili su cui l\u2019artista fa vivere le immagini di archetipi femminili che vanno dalla madre alla strega e all\u2019angelo caduto ma dalla valenza positiva. In queste immagini dalla bellezza rarefatta si affacciano anche le tracce colorate di decori realizzati all\u2019uncinetto. Essi hanno l\u2019importanza di farsi testimone che passa di mano in mano di generazione in generazione come di un sapere tutto femminile che si perde nel torno dei secoli, e delle parentele<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono davvero numerosi e assai coinvolgenti i nuclei tematici della ricerca artistica di Tanja Iarussi. 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