{"id":11586,"date":"2024-07-11T02:05:00","date_gmt":"2024-07-11T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11586"},"modified":"2024-07-10T14:47:41","modified_gmt":"2024-07-10T13:47:41","slug":"philipp-burgger-e-le-sue-discutibili-doti-furbizia-e-qualunquismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/07\/11\/philipp-burgger-e-le-sue-discutibili-doti-furbizia-e-qualunquismo\/","title":{"rendered":"Philipp Burgger e le sue discutibili doti: furbizia e qualunquismo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dopo averlo inutilmente inseguito per anni con lo scopo di realizzare un\u2019intervista, il nostro esperto della scena musicale Paolo Crazy Carnevale ha infine deciso di tracciare un suo ritratto critico dedicato al leader del gruppo Frei.Wild, molto conosciuto nell\u2019ambiente di lingua tedesca in Alto Adige ma anche e soprattutto in Germania. Oggi Burgger \u00e8 attivo anche come solista e, addirittura, come autore di libri.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente, tra la popolazione di lingua italiana di questa povera\/ricca regione, non se n\u2019\u00e8 accorto quasi nessuno, ma sul finire dello scorso anno, in Germania \u00e8 stato pubblicato un libro che \u00e8 finito subito in testa alle prestigiose classifiche della rivista Der Spiegel.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo in italiano suonerebbe pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u201cLibert\u00e0 con cicatrici, la mia strada dalla destra a dappertutto\u201d. Laddove la destra, non \u00e8 quella che si tiene guidando un mezzo di trasporto.<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa non ci stupisce, visto e considerato che Burgger \u00e8 il leader dei Frei.Wild, la pi\u00f9 conosciuta e discutibile band uscita dall\u2019Alto Adige in questo millennio. \u00e8 cosa nota che i Frei.Wild, soprattutto ai loro esordi, non hanno mai fatto mistero di certe simpatie per l\u2019estrema destra dei naziskin. Non \u00e8 un caso che in principio la band di Brugger si chiamasse Kaiserj\u00e4ger (sintomo di una certa nostalgia per un passato che&#8230; \u00e8 passato!) e il loro CD recasse all\u2019interno del booklet foto di gente col braccio teso.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di cose che Burgger sostiene di aver chiarito e messo a posto, a modo suo. Ma furbamente, perch\u00e9 ora quando parla di quel periodo, che sostiene essere stato il pi\u00f9 schifoso della sua vita, lo fa con le dovute distanze, ma non si pu\u00f2 negare che se i Frei.Wild sono arrivati dover sono arrivati (decine di migliaia di persone ai loro concerti, tour da tutto esaurito, dischi vendutissimi ristampati pi\u00f9 e pi\u00f9 volte in ogni formato), \u00e8 stato grazie all\u2019investitura che secondo la leggenda hanno ricevuto dai loro consimili e precursori B\u00f6hse Onkelz, gli zii malvagi, la cui storia non \u00e8 poi troppo diversa per quanto riguarda i coinvolgimenti, spesso rinnegati o disconosciuti, con l\u2019estrema destra germanica.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un caso che sul primo disco del gruppo ci fosse un brano intitolato S\u00fcdtirol, in cui Burgger cantava: \u201cAlto Adige, strappato ai tuoi fratelli\/Gridatelo, fatelo sapere a tutti\/Alto Adige, non vi siete ancora persi\/I tuoi nemici bruceranno all\u2019inferno, s\u00ec!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo \u00e8 il passato, obietterebbe oggi Burgger. Perch\u00e9 lui dice di non essere pi\u00f9 quello. Anni fa abbiamo provato ad intervistarlo, per farci spiegare il fenomeno Frei.Wild, ma la cosa non \u00e8 andata in porto: innanzitutto perch\u00e8 Burgger aveva imparato la lezione di Mister Durni, ovvero rilasciare le interviste a casa sua, obbligando i giornalisti a salire al suo castello. Ma poi il musicista comunque ha continuato a disdire gli appuntamenti come se non gli interessasse quello che il pubblico italiano potesse pensare di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non \u00e8 furbizia questa!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ora Burgger le interviste le va a rilasciare alle fiere del libro, dove si reca per presentare l\u2019autobiografia citata in apertura, ma va anche a tenere i discorsi a San Leonardo in Passiria in occasione degli anniversari di Andreas Hofer. E fa l\u2019uomo di famiglia, inneggiando alla bellezza della famiglia, ai suoi figli. Si potrebbe anche credergli, ma intanto i Frei.Wild continuano ad essere sulla cresta dell\u2019onda, tanto che lui ha anche dato il via ad una carriera come cantautore solista, piazzando i suoi dischi nelle zone alte delle classifiche (il primo \u00e8 stato addirittura numero 1 in Germania).<\/p>\n\n\n\n<p>I contenuti (ma sarebbe quasi pi\u00f9 azzeccato dire i non-contenuti) musicali sono diventati molto qualunque, all\u2019insegna di un rock furbetto e caciarone. Ha addirittura inventato un festival folk che si tiene a Naz ogni anno, con numero di presenze che in regione non fa nessuno, ma a ben vedere di folk c\u2019\u00e8 ben poco visto che negli anni vi hanno suonato Sepultura, la cantante dei Warlock, gli Helloween e altri nomi del metallo pesante, laddove la definizione folk si basa piuttosto sul concetto che \u00e8 una festa popolare. Insomma un dire senza voler dire che \u00e8 appunto indice di subdola astuzia, come l\u2019impegno sotto il profilo sociale in cui Burgger \u00e8 coinvolto: col risultato che nel mondo musicale di lingua tedesca Burgger \u00e8 comunque rispettato perch\u00e9 tende a condividere i successi del suo gruppo, offrendo occasioni di suonare a destra e a manca, come un benefattore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel bel mezzo dell\u2019emergenza pandemica, poi, \u00e8 uscito un brano dal titolo furbissimo di \u201cCiao bella, ciao\u201d: una fiera dei luoghi comuni (tipica della destra, tedesca o italiana che sia), col lago di Garda, la Vespa Piaggio, un riff accattivante, un\u2019avvenente cover girl e Burgger che canta di come la bella della canzone gli abbia spezzato il cuore: \u201cBrindiamo al tuo amore per te stessa\/Lei non \u00e8 mai stata per me\/Ci\u00f2 che resta \u00e8 un ponte che resiste\/Quando l\u2019amore si spezza\/E nient\u2019altro funziona\/Marmo, pietra e ferro e anche l\u2019amore si spezza\/Ma gli amici per la vita non ti lasciano\/Ciao Bella ciao, Bella ciao, Bella ciao\/Ciao Bella ciao, Bella ciao, Bella ciao\/Non come te, stupida scrofa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe obiettare che il riferimento \u00e8 alla Vespa (una moto italiana, sar\u00e0 un caso?) che pianta in asso il protagonista del video. Ma&#8230;&nbsp; pu\u00f2 essere stupida una moto?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 l\u2019ennesima astuzia di Burgger, indubbiamente un affabulatore che riesce a convincere molta gente. Non noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo averlo inutilmente inseguito per anni con lo scopo di realizzare un\u2019intervista, il nostro esperto della scena musicale Paolo Crazy Carnevale ha infine deciso di tracciare un suo ritratto critico dedicato al leader del gruppo Frei.Wild, molto conosciuto nell\u2019ambiente di lingua tedesca in Alto Adige ma anche e soprattutto in Germania. 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