{"id":11628,"date":"2024-07-25T02:00:00","date_gmt":"2024-07-25T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11628"},"modified":"2024-07-24T06:50:35","modified_gmt":"2024-07-24T05:50:35","slug":"la-chiesa-evangelica-del-salvatore-sulle-passeggiate-lungo-passirio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/07\/25\/la-chiesa-evangelica-del-salvatore-sulle-passeggiate-lungo-passirio\/","title":{"rendered":"La Chiesa evangelica del Salvatore sulle Passeggiate Lungo Passirio"},"content":{"rendered":"\n<p><br><strong>Il 7 febbraio 1876 il governo viennese concedeva il permesso di dar vita a una Comunit\u00e0 evangelica a Merano e costruire una vera e propria chiesa. Ora spettava ai membri della Comunit\u00e0 realizzare questo sogno, iniziando col reperire fondi, sovvenzioni e dando vita ad una raccolta di offerte fra i residenti, gli ospiti di cura e i benefattori vicini e lontani. In capo a pochi anni la Comunit\u00e0 riusc\u00ec ad accumulare la considerevole cifra di 50.000 fiorini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un terreno, conveniente per il prezzo ma soprattutto per la posizione, fu reperito nella zona di espansione ottocentesca lungo l\u2019allora Stephanie Promenade, molto vicino alla Gisela Promenade, il centro della mondanit\u00e0 cittadina. Il 20 gennaio 1882 fu indetta una gara per il progetto rivolta agli architetti tedeschi ed austriaci. Fra le caratteristiche imprescindibili, volute dalla Comunit\u00e0, c\u2019era la considerazione che la chiesa sarebbe stata frequentata soprattutto da malati di tubercolosi e bisognava quindi facilitare gli ospiti nei movimenti, lasciare un ampio corridoio nella navata per le sedie a rotelle, evitare giochi di corrente d\u2019aria, offrire sedili comodi e un pavimento caldo. I posti a sedere dovevano essere 250, mentre, a misura igienica, si richiedeva di lasciare uno spazio di un metro tra le bancate.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguardava invece l\u2019aspetto esteriore dell\u2019edificio, esso non doveva risultare fastoso. Alla Commissione giunsero ben dodici progetti e furono scelti i tre giudicati pi\u00f9 interessanti. La Comunit\u00e0 decise poi di affidare i lavori al secondo classificato, l\u2019architetto Johann Vollmer di Berlino, assistente di uno degli architetti pi\u00f9 importanti di chiese evangeliche e a sua volta esperto di costruzioni sacre e profane. Per seguire in loco i lavori la Comunit\u00e0 cittadina caldeggi\u00f2 il nome del capomastro Adolf Leyn, correligionario ed esperto del settore per aver lavorato alla costruzione di una chiesa ad Hannover e per aver costruito alcune ville private a Merano. Il 6 ottobre seguente si procedette alla cerimonia della posa della prima pietra e due anni dopo, il 13 dicembre 1885, la chiesa pot\u00e9 essere consacrata al Salvatore.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno, la decorazione lignea a rilievo dell\u2019altare e del pulpito fu affidata al noto Franz Xaver Pendl, che si occup\u00f2 anche del corpo del Cristo in croce. La finestra nell\u2019abside, che rappresenta Ges\u00f9 come il buon pastore fu realizzata insieme alle finestre della navata sud nel 1885 da una bottega di Monaco di Baviera. Il fonte battesimale di marmo policromo con foggia neogotica, dono dell\u2019imperatore tedesco Guglielmo I, aveva trovato posto in posizione privilegiata proprio davanti l\u2019altare. Sulla facciata, subito sopra l\u2019ingresso mancava la figura del Cristo benedicente, ma il bozzetto realizzato dallo scultore Fuchs non piacque e l\u2019idea di affidare l\u2019opera ad Emanuel Pendl non trovava risposta nei conteggi finanziari e si decise quindi di rimandare. Certo l\u2019attesa non fu brevissima: passarono infatti dieci anni, quando nel febbraio del 1896 si commission\u00f2 una statua di un Cristo benedicente, sul modello di quello pi\u00f9 famoso del Thorwaldsen, alla societ\u00e0 della cava di Lasa, che consegn\u00f2 il pezzo nella primavera del 1897.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 7 febbraio 1876 il governo viennese concedeva il permesso di dar vita a una Comunit\u00e0 evangelica a Merano e costruire una vera e propria chiesa. 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