{"id":11631,"date":"2024-07-25T02:00:00","date_gmt":"2024-07-25T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11631"},"modified":"2024-07-24T06:51:07","modified_gmt":"2024-07-24T05:51:07","slug":"flavio-delladio-e-i-rolling-stones-una-relazione-di-lungo-corso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/07\/25\/flavio-delladio-e-i-rolling-stones-una-relazione-di-lungo-corso\/","title":{"rendered":"Flavio Delladio e i Rolling Stones, una relazione di lungo corso"},"content":{"rendered":"\n<p><br><strong>Non \u00e8 proprio un disco appena uscito ma, lo ammettiamo, ci era sfuggita questa nuova eccellente produzione del chitarrista bolzanino: Flavio Delladio Band suona i Rolling Stones.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A dispetto del titolo, non si possono relegare band e disco nel pur dignitoso (ma non sempre) mondo delle cover band; oltre a rispettare lo spirito delle canzoni originali senza stravolgerle, il titolare ci mette del suo negli arrangiamenti. Dalle nostre parti sono davvero in pochi, oltre a lui, a conoscere davvero a fondo la musica dei Rolling Stones, sono meno delle dita di una mano e questi sono i loro nomi: Marco (il fratello di Flavio), Bobbi Gualtirolo e Agostino Accarrino. Per il resto, adattando un vecchio detto napoletano, il diritto di eseguire una cover dei Rolling Stones e una laurea in legge, non si negano a nessuno!<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui a fare una cover rollingstoniana come si deve per\u00f2, la strada e lunga. Lunga come la frequentazione di Delladio con la musica del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEffettivamente \u00e8 cominciato tutto un sacco di tempo fa \u2013 ci racconta l\u2019artista \u2013, con mio fratello Marco ascoltavamo non solo gli Stones, ma prevalentemente loro erano la nostra passion. A dodici anni circa abbiamo cominciato a voler fare una band che suonasse solo Rolling Stones, cos\u00ec sono nati i Tumbling Dice, il cui nome veniva ovviamente dal titolo di un brano dei nostri beniamini. Eravamo proprio piccoli, ma avevamo quella musica dentro, li ascoltavamo giorno e notte.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dei Tumbling Dice facevano parte il maggiore dei fratelli Delladio, Alessandro, un Mario Punzi quasi bambino, il bassista Sandro Garbin e il cantante Sandro Fonte. Ricordiamo un mitico concerto del gruppo a fine 1983, in un teatro tenda allestito in viale Trieste davanti allo stadio Druso. Flavio e Marco, con le loro chitarre avevano la stessa presenza scenica di Keith Richards e Ronnie Wood, mentre Fonte citava a piene mani il Mick Jagger ginnico di quegli anni. A parte il maggiore dei Delladio, gli altri erano ancora tutti minorenni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto disco \u00e8 davvero un ritorno alle origini \u2013 prosegue Flavio \u2013, perch\u00e9 prima o poi si ritorna l\u00ec dove tutto era cominciato. E non \u00e8 un caso che nella mia band da qualche anno ci siano di nuovo Sandro Garbin e Sandro Fonte. Dal suonare ancora con loro due alla decisione di fare il disco, il passo \u00e8 stato davvero breve. Poi, il nostro repertorio \u00e8 fatto anche di altre cose, ma l\u2019idea di dedicare un disco a questa musica ci \u00e8 parso bello\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E non si pu\u00f2 dargli torto, il disco suona bene, ci sono giustamente quelle canzoni dei Rolling Stones di atmosfera country, che funzionano perfettamente con quello che il gruppo suona dal vivo, ma ci sono anche accostamenti al blues e a ballate come Angie e Wild Horses, interessante l\u2019arrangiamento di Country Honk, in cui Delladio rif\u00e0 col dobro la parte che nell\u2019originale era stata affidata al violino di Byron Berline e interessanti sono anche alcuni duetti vocali tra Delladio (che rimane la voce principale) e Fonte. Uno dei pregi del prodotto \u00e8 che n\u00e9 Delladio n\u00e9 Fonte tentano di scimmiottare Jagger al canto, e nell\u2019uso della chitarra il capobanda ci mette sempre il proprio stile. Nel disco per\u00f2, e la cosa \u00e8 ben evidenziata in copertina, oltre alla Band di Flavio (che si completa con il percussionista Victor Santos e la chitarra ritmica di Roby Massa) ci sono anche una mezza dozzina di session man di grido, qui chiamati i Giganti del Rock Italiano, gente che ha suonato con Zucchero e Vasco Rossi, con gli Stadio. La produzione \u00e8 di quel Simone Olivetti che recentemente ha preso parte anche al disco di Mirko Giocondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019amicizia con questi musicisti \u2013 ci spiega Delladio \u2013 \u00e8 di lunga data. Ho cominciato a frequentare alcuni di loro quando lavoravo in duo col bassista Pasquale Neri, e sono sempre rimasto in contatto con loro. Sono tutti presenti nel primo brano del CD: Gallo Golinelli suona il basso, Adriano Molinari la batteria, Fabrizio Foschini degli Stadio \u00e8 alle tastiere, Andrea Cucchia al sax e Cicci Bagnoli alla chitarra. Io, ovviamente, canto e suono la solista\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 notizia dell\u2019ultima ora che la Flavio Delladio Band sar\u00e0 uno dei tre gruppi che si contenderanno questo weekend nella piazza principale di Rovigo, il titolo di miglior gruppo blues italiano e la possibilit\u00e0 di rappresentarci all\u2019International Blues Contest di Memphis!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 proprio un disco appena uscito ma, lo ammettiamo, ci era sfuggita questa nuova eccellente produzione del chitarrista bolzanino: Flavio Delladio Band suona i Rolling Stones. 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