{"id":11718,"date":"2024-08-22T02:30:00","date_gmt":"2024-08-22T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11718"},"modified":"2024-08-21T14:32:03","modified_gmt":"2024-08-21T13:32:03","slug":"aido-un-si-per-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/08\/22\/aido-un-si-per-la-vita\/","title":{"rendered":"AIDO: un s\u00ec per la vita"},"content":{"rendered":"\n<p><br><strong>Nel corso del 2023 in Italia sono stati eseguiti quattromila trapianti d\u2019organo e duemila donazioni, un record, ma non \u00e8 ancora abbastanza. I pazienti in attesa di un trapianto sono oltre ottomila, restano troppi i \u201cno\u201d alla donazione. Sono troppi i cittadini italiani in lista d\u2019attesa per un trapianto che potrebbe salvare loro la vita. Vediamo com\u2019\u00e8 la situazione in Alto Adige.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Remo de Paola, nato e residente a Bressanone, di professione Ingegnere Civile libero professionista, \u00e8 presidente al secondo mandato della sezione provinciale dell\u2019AIDO (l\u2019Associazione Italiana Donatori di Organi-tessuti e cellule). Oggi faremo due chiacchiere con lui per conoscere meglio l\u2019associazione e per parlare dell\u2019intensa attivit\u00e0 di AIDO nel promuovere sul territorio la cultura della donazione degli organi \u201cpost mortem\u201d, per informare e sensibilizzare la cittadinanza su questa importante tematica socio-sanitaria, come pure dell\u2019attuale situazione in Alto Adige ed in Italia per quanto riguarda donazioni, trapianti, lista d\u2019attesa e dichiarazioni di volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come ha deciso di diventare presidente di AIDO Alto Adige?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono ormai da molti anni donatore iscritto all\u2019AIDO e la mia avventura all\u2019interno dell\u2019Associazione ebbe inizio circa un decennio fa, quando fui eletto presidente del gruppo AIDO di Bressanone, divenendo membro anche della sezione provinciale. Quattro anni fa fui nominato presidente provinciale, carica che dura appunto quattro anni, e quest\u2019anno in aprile sono stato riconfermato per il prossimo mandato quadriennale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chi lavora in AIDO?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo \u00e8 fondato completamente da cittadini volontari che si battono per la questione e decidono di aiutarci. Senza il lavoro volontario gratuito da loro prestato sarebbe davvero difficile portare avanti la nostra missione. Recentemente \u00e8 stato rinnovato anche il direttivo sia nella Sezione Provinciale, sia nei Gruppi Comunali di Bolzano e di Bressanone che resteranno in carica fino al 2028, con riconferme e nuovi preziosi innesti, tutti collaboratori volontari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando \u00e8 stata fondata l\u2019associazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AIDO nasce a Bergamo nel 1973, da un solerte gruppo di volonterosi ed \u00e8 da l\u00ec in avanti che sono nate numerose sezioni comunali e provinciali, tra cui quella di Bolzano poco meno di cinquant\u2019anni. Si sono costituiti poi via via i gruppi comunali quali: Bolzano, Bressanone oltre quarant\u2019anni fa e anche quello della Val Venosta. Attualmente la nostra sede si \u00e8 spostata presso il centro Premstraller in via Dolomiti 14, in locali funzionali forniti dal Comune di Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 la vostra missione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il compito principale della nostra Associazione \u00e8 quello di sensibilizzare la popolazione sull\u2019importanza della volont\u00e0 di donare (soprattutto post mortem) gli organi per possibili trapianti. Ci occupiamo di diffondere la cultura della donazione: nelle piazze, nelle scuole, e in tutti i luoghi in cui sia possibile, affinch\u00e9 tutti vengano sensibilizzati sull\u2019importanza del dono, con particolare attenzione alle nuove generazioni.\u00a0<br>Provvediamo alla raccolta, per quanto di competenza, di dichiarazioni di volont\u00e0 favorevoli alla donazione di organi, tessuti e cellule post mortem e promuoviamo stili di vita sani atti a prevenire l\u2019insorgere di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 un s\u00ec pu\u00f2 fare la differenza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 rispondere s\u00ec alle richieste di adesione alla volont\u00e0 di donare? La risposta seppur complessa \u00e8 in realt\u00e0 molto semplice: pi\u00f9 donatori potenziali consentono al sistema dei trapianti di poter avere pi\u00f9 donazioni e quindi di poter potenzialmente effettuare pi\u00f9 operazioni che salvano vite, altrimenti destinate a sicura morte (salvo alcuni casi ove la tecnologia supplisce per esempio con dialisi).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come siamo messi in Italia per quanto riguarda il numero di donazioni e trapianti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia si pone all\u2019avanguardia in Europa per numero di donazioni e di trapianti; siamo secondi solo alla Spagna. Le strutture situate su tutto il territorio nazionale si adoperano, seguendo severi protocolli sanitari internazionali, a far si che i trapianti abbiano successo. Le persone in Italia in attesa di trapianto sono oltre 8.000, a fronte di circa 3.400 trapianti effettuati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quanti possibili donatori sono presenti nella nostra regione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 noto il numero esatto di persone in lista d\u2019attesa nella provincia di Bolzano, ma di certo si sa che i donatori iscritti AIDO hanno superato la cifra di 15.000 persone. \u00c8 importante citare il lavoro delle anagrafi comunali che consentono di scrivere sulla carta d\u2019identit\u00e0 la propria volont\u00e0 al dono; per non parlare dell\u2019attivit\u00e0 di altre benemerite Associazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo numero come pu\u00f2 essere aumentato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AIDO, riconosciuto dal Ministero della Sanit\u00e0 come parte attiva della campagna di sensibilizzazione, ha come obiettivo minimo quello di equilibrare il numero delle donazioni con quello delle richieste, un compito non facile! Molte persone, per i pi\u00f9 disparati motivi, non ritengono di dover aderire e questo pone la nostra Associazione nelle condizioni, ove possibile e senza mai forzare in alcuna maniera le singole volont\u00e0, di far capire l\u2019importanza di un gesto di immenso peso che potrebbe salvare altre vite.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Con i trapianti come ce la caviamo nella citt\u00e0 Bolzano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 di Bolzano, presso l\u2019ospedale San Maurizio, ha un reparto dedito ai trapianti, anche se poi le operazioni vengono eseguite in centri specializzati, quali il centro trapianti della clinica universitaria di Innsbruck, grazie alla stretta collaborazione specialistica (e qui devo spendere parole di elogio al sistema sanitario dell\u2019Alto Adige). Altri centri in Italia sono in contatto al fine di rendere possibile in tempi brevissimi i prelievi e quindi i successivi trapianti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa direbbe alle persone che decidono di non aderire ad un programma di donazione post mortem?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non ritengo di dover fare appello alla coscienza dei cittadini, ma mi permetto solo di ricordare quante persone, concittadini ed altoatesini, sono in grado di vivere una vita \u201cnormale\u201d grazie alle persone che hanno scelto di donare. Il sottoscritto ha potuto personalmente capire il valore di cosa significhi quanto sopra detto, perch\u00e9 se la propria figlia continua a vivere una vita normale, \u00e8 proprio perch\u00e9, grazie ad un anonimo donatore, ha ricevuto due nuovi polmoni sani, senza i quali la sua vita sarebbe terminata senza speranza di guarigione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Niccol\u00f2 Dametto<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso del 2023 in Italia sono stati eseguiti quattromila trapianti d\u2019organo e duemila donazioni, un record, ma non \u00e8 ancora abbastanza. I pazienti in attesa di un trapianto sono oltre ottomila, restano troppi i \u201cno\u201d alla donazione. Sono troppi i cittadini italiani in lista d\u2019attesa per un trapianto che potrebbe salvare loro la vita. 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