{"id":11888,"date":"2024-09-19T02:00:00","date_gmt":"2024-09-19T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=11888"},"modified":"2024-09-18T16:04:37","modified_gmt":"2024-09-18T15:04:37","slug":"lever-una-vita-per-il-basket","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/09\/19\/lever-una-vita-per-il-basket\/","title":{"rendered":"Lever: una vita\u00a0per il basket"},"content":{"rendered":"\n<p><br><strong>Il bolzanino Alessandro Lever gioca da qualche anno in A1 e lo scorso 18 febbraio ha vinto la Coppa Italia. Ripercorriamo con lui le origini del suo percorso e la strada che ha seguito per arrivare a diventare un giocatore professionista di pallacanestro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\/\/ Di Till Antonio Mola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo numero torniamo a parlare di Alessandro Lever, giocatore di pallacanestro professionista,da poche settimane in forza alla Reyer Venezia.<br>Nato a Bolzano nel 1998, Alessandro e ha fatto tutta la trafila delle giovanili nella societ\u00e0 Basket Piani; nel 2014 approda a Reggio Emilia nella Pallacanestro Reggiana dove, dopo aver disputato qualche campionato nelle giovanili, viene aggregato alla prima squadra, quindi in serie A, nel 2015.<br>Ma \u00e8 nel 2017 che Alessandro compie il grande passo che lo porta a studiare negli Stati Uniti, precisamente a Phoenix in Arizona dove gioca per quattro anni nella squadra di basket della Grand Canyon University (GCU), arrivando a partecipare al torneo NCAA che decreta la migliore squadra statunitense di college basketball.<br>Finita quell\u2019esperienza, il lungo bolzanino (208 cm) \u00e8 tornato in serie A, dove ha giocato due anni a Trieste e l\u2019ultimo a Napoli, con cui il 18 febbraio scorso ha conquistato la Coppa Italia battendo in finale la Olimpia Milano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro, partiamo dalla conquista della Coppa Italia&#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stata un\u2019emozione bellissima. Diciamo che neanche noi all\u2019inizio ci credevamo. Siamo entrati nella fase finale delle migliori otto per un pelo. Partivamo da una posizione svantaggiosa, perch\u00e9 vi siamo arrivati reduci da tre sconfitte. In una di queste, in casa, avevamo perso di venti punti giocando malissimo, quindi siamo andati alle finali per giocarcela contro tutti. Poi, dopo la prima partita, abbiamo preso il via e non ci siamo pi\u00f9 fermati fino alla vittoria della Coppa Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sicuramente una grandissima soddisfazione. Anche in serie A vi siete salvati con largo anticipo\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo salvati giocando una seconda parte di stagione sicuramente non al nostro livello. Ma con la conquista della Coppa Italia \u00e8 salita anche l\u2019ambizione e ci sarebbe piaciuto arrivare ai playoff per giocarcela e per provare a portare a casa qualche vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parliamo del tuo successo personale. Sicuramente l\u2019hai raggiunto per gradi. Secondo te quanto \u00e8 stata importante l\u2019esperienza americana da un punto di vista sportivo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente mi ha permesso di fare un salto di qualit\u00e0, perch\u00e9 mi ha catapultato nel mondo dei semi professionisti, provenendo comunque da una societ\u00e0 di altissimo livello con le giovanili come la Pallacanestro Reggiana. Quindi quei quattro anni mi hanno aiutato a crescere e a prendere pi\u00f9 fiducia nei miei mezzi e confidenza col gioco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltretutto sei stato uno dei migliori realizzatori nella storia di GCU&#8230;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, sono stato il terzo miglior realizzatore della storia. Diciamo che l\u2019inizio \u00e8 stato un po\u2019 difficile perch\u00e9 giocavo poco e non bene. Quando l\u2019allenatore mi ha messo in quintetto un paio di partite, \u00e8 poi scattato qualcosa e sono riuscito a ripagare la fiducia giocando delle buone annate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A inizio estate di quest\u2019anno hai rescisso il contratto con Napoli e dopo qualche settimana c\u2019\u00e8 stato l\u2019annuncio del tuo approdo alla Reyer Venezia. Cosa significa per te questa nuova sfida?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sicuramente la Reyer Venezia punta ad essere tra le prime tre &#8211; quattro squadre del campionato. \u00c8 un club di altissimo livello che partecipa ad una competizione importante come l\u2019Euro Cup, la seconda competizione continentale dopo l\u2019Eurolega. Vogliono far bene, vogliono vincere e sar\u00e0 una sfida importante che mi permetter\u00e0 di capire a che punto sono della mia crescita e di competere e giocare contro giocatori di altissimo livello. <br>Il mio obiettivo \u00e8 di cercare di aiutare la squadra a vincere le partite, lottando su tutti i palloni.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Alessandro Lever proviene da una famiglia sportiva: la mamma, Annalisa Piccoli, ha giocato in Serie A2 nel Basket Club Bolzano, proveniente dal Montecchio Maggiore e dal vivaio della Primigi Vicenza, squadra campione d\u2019Italia e d\u2019Europa per molti anni. Il pap\u00e0 Franco ha attraversato tutte le categorie del Basket Piani, dove ha anche allenato a lungo. Suo padre, Donato, scomparso nel 2007, \u00e8 stato uno dei fondatori e dirigenti della societ\u00e0. Anche la sorella di Alessandro, Anna, ha giocato a basket prima di passare alla pallavolo, arrivando a giocare in Serie B con il Neruda, fino a un infortunio che ha concluso la sua carriera sportiva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Franco Lever, come sono stati gli esordi di Alessandro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro ha iniziato a giocare a basket a sei anni. In palestra c\u2019erano Paola Mazzali, Laura Lazzari e mamma Lisa ad allenare. L\u2019anno dopo sono subentrato io, assistito da Matteo Moretti. Ho allenato la squadra fino al primo anno Under 13, poi sono subentrati prima Thomas Minati e poi Gianluca Russo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una figura fondamentale nel percorso di crescita di Alessandro a Bolzano \u00e8 stato Franco Socin. Di tutti gli allenatori, \u00e8 colui che continua ad informarsi e colui che nella pausa estiva gli dedica il suo tempo per allenamenti individualizzati. Si tratta sicuramente del pi\u00f9 grande esperto di basket a Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tuo pap\u00e0, Donato &#8211; che purtroppo non \u00e8 riuscito ad assistere all\u2019esplosione, sportivamente parlando, di Alessandro &#8211; affermava che suo nipote, seppur alto, non aveva le qualit\u00e0 per ambire al basket che conta\u2026\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La frase che gli attribuisci in realt\u00e0 \u00e8 la riformulazione di un concetto espresso da un fisioterapista che visit\u00f2 Alessandro da piccolo, il quale afferm\u00f2 \u201c\u00c8 come se avesse il motore di una 500 e la stazza di un TIR.\u201d Alessandro ha avuto uno sviluppo muscolare rallentato rispetto a quello scheletrico, ma in linea con l\u2019et\u00e0. Per questo motivo, per emergere ha dovuto lavorare molto sulla tecnica, in quanto la forza non bastava.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Oggi, guardando i risultati ottenuti da Alessandro, possiamo dire che quel \u201cmotore\u201d ha dimostrato di avere la grinta e la determinazione per guidarlo fino ai vertici del basket che conta, superando ogni ostacolo con il lavoro e la passione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Till Antonio Mola<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bolzanino Alessandro Lever gioca da qualche anno in A1 e lo scorso 18 febbraio ha vinto la Coppa Italia. 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