{"id":120,"date":"2021-01-28T07:30:00","date_gmt":"2021-01-28T07:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=120"},"modified":"2021-02-17T09:20:44","modified_gmt":"2021-02-17T09:20:44","slug":"loziorrinco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2021\/01\/28\/loziorrinco\/","title":{"rendered":"L\u2019oziorrinco"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019oziorrinco \u00e8 un genere di coleotteri curculionidi, fitofagi notturni, che comprende oltre 1500 specie, diffuse nella zone dell\u2019Europa meridionale, dell\u2019Africa settentrionale e dell\u2019Asia a nord dell\u2019Himalaya. Sebbene l\u2019appellativo ne richiami una certa ironia, in virt\u00f9 dell\u2019accezione \u2018ozio\u2019 e dell\u2019aggettivo \u2018rinco\u2019, questo coleottero \u00e8 tutt\u2019altro che innocuo. La sua presenza si riscontra dalla forma dentellata che acquisisce il fogliame dopo il suo passaggio.<br>In Trentino-Alto Adige ne esistono 11 specie. Le varie specie si differenziano soprattutto per dimensioni, sottigliezze di colore, lucentezza, orari di attivit\u00e0 e dal tipo di piante di cui, larve e adulti, hanno deciso di cibarsi. L\u2019esemplare adulto \u00e8 caratterizzato da una testa allungata con antenne prolungate in avanti, l\u2019addome e il torace di forma sferica con finale dolcemente appuntito e sei zampe. Cammina sui rami, sugli steli, sui fusti e si arrampica sui sostegni, ma \u00e8 un pessimo volatore. I danni dei coleotteri adulti sono generalmente piuttosto marginali, a meno di gravi infestazioni. L\u2019oziorrinco compie di norma una sola generazione l\u2019anno. Sono le larve il vero tallone d\u2019Achille! Esse vivono nel terreno, penetrano nell\u2019apparato radicale scavando vere e proprie gallerie, si cibano dei tuberi, erodono le radici fino ai colletti: le piante colpite presentano un accrescimento stentato, appassiscono, avvizziscono fino a soccombere. L\u2019attacco arriva subdolamente dal sottosuolo, quindi non si vedono arrivare n\u00e9 bruchi, n\u00e9 farfalline. Il danno delle larve \u00e8 tipicamente estivo, nel BalconORTO di luglio, agosto e settembre. Al pari della temibile cimice asiatica, l\u2019oziorrinco si rivela un nemico arduo da debellare, a causa della sua corazza esterna, nonch\u00e9 dal fatto che le larve stazionino nel terreno ad un profondit\u00e0 tale che nemmeno l\u2019impiego di insetticidi chimici ci garantisca il successo nella lotta. Colpisce fragola, lampone, cavolo, pomodoro, peperone, patata, lattuga, mais, topinambur, zucchina, zucca, pesco, albicocco, ulivo, vite, ginepro, alloro, agrifoglio e piante ornamentali e forestali.<br>Rimedi: 1) cattura manuale, tramite battiture serali delle piante; 2) galline nell\u2019orto; 3) frequenti zappettature e sarchiature del terreno, per prevenire l\u2019insediamento delle uova; 4) insetticida biologico Botanigard 22wp a base di spore di Beauveria bassiana; 5) uso specifico di nematodi entomopatogeni: A) Heterorhabditis megidis o bacteriophora: attivo con una T\u00b0 del terreno &gt; ai 10\u00b0 C e T\u00b0 max di 25\u00b0 C; ha bisogno di un velo d\u2019acqua per muoversi, ma \u00e8 in grado di ricercare attivamente la preda; B) Steinernema kraussei: attivo con una T\u00b0 del terreno &gt; ai 6\u00b0 C e aspetta la preda senza il bisogno di un velo d\u2019acqua (fonte: Notiziario tecnico Iasma del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach &#8211; Istituto Agrario di S. Michele all\u2019Adige).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em><strong>Autore: Donatello Vallotta<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019oziorrinco \u00e8 un genere di coleotteri curculionidi, fitofagi notturni, che comprende oltre 1500 specie, diffuse nella zone dell\u2019Europa meridionale, dell\u2019Africa settentrionale e dell\u2019Asia a nord dell\u2019Himalaya. Sebbene l\u2019appellativo ne richiami una certa ironia, in virt\u00f9 dell\u2019accezione \u2018ozio\u2019 e dell\u2019aggettivo \u2018rinco\u2019, questo coleottero \u00e8 tutt\u2019altro che innocuo. 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