{"id":12030,"date":"2024-10-17T02:40:00","date_gmt":"2024-10-17T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12030"},"modified":"2024-10-16T16:12:50","modified_gmt":"2024-10-16T15:12:50","slug":"studenti-e-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/10\/17\/studenti-e-politica\/","title":{"rendered":"Studenti e politica"},"content":{"rendered":"\n<p>Personalmente sono rimasto molto colpito quando luned\u00ec scorso, con un comunicato stampa bilingue, la sede bolzanina degli studenti universitari sudtirolesi\/altoatesini ha chiesto a unibz \u201cmaggiore apertura riguardo agli eventi politici\u201d all\u2019interno dell\u2019ateneo. \u201cFinora, l\u2019Universit\u00e0 ha adottato la linea di non permettere iniziative come dibattiti pubblici su temi controversi, come le Olimpiadi 2026 o altri argomenti simili. Per noi \u00e8 incomprensibile, poich\u00e9 nelle sedi universitarie delle nostre delegazioni esterne sentiamo regolarmente parlare di eventi socio-politici, veniamo invitati a partecipare \u2013 ad esempio da organizzazioni partner come l\u2019\u00d6sterreichische Hochsch\u00fclerInnenschaft \u2013 e soprattutto organizziamo noi stessi tali eventi\u201d, ha sottolineato Alexander von Walther, presidente della sh.asus. \u201cComprendiamo ovviamente che l\u2019Universit\u00e0, come istituzione pubblica, non possa ospitare eventi di partiti politici o organizzazioni tendenziose. Anche noi come associazione non lo vogliamo\u201d, ha aggiunto la sh.asus nel suo comunicato. Mentre la giovane vicepresidente della sh.asus Magdalena Scherer dal canto suo ha ricordato che \u201ca Innsbruck, lo scorso anno, la sede esterna dell\u2019associazione studentesca ha organizzato un dibattito pubblico sulle elezioni provinciali che ha ricevuto riscontri molto positivi, con l\u2019aula pi\u00f9 grande dell\u2019Universit\u00e0 strapiena, oltre 400 studentesse e studenti interessati tra il pubblico e pi\u00f9 di 100 collegati in streaming\u201d. \u201cA Bolzano, una cosa del genere non sarebbe stata possibile\u201d, ha aggiunto.<br>L\u2019associazione degli studenti universitari ha ricordato che per i loro colleghi austriaci si tratta di prassi consolidate e che l\u2019organizzazione di tali eventi \u00e8 addirittura considerata \u201cun obbligo\u201d.<br>\u201cAnche noi vediamo come nostro compito promuovere l\u2019educazione politica tra i giovani \u2013 concretamente tra le studentesse e gli studenti nelle nostre delegazioni esterne \u2013 e per questo riceviamo, tra le altre cose, contributi provinciali\u201d, hanno concluso presidente e vicepresidente di sh.asus che, lo ricordiamo, non sono estremisti e agitatori politici.<br>In provincia di Bolzano abbiamo un grande bisogno di giovani consapevoli e attivi per quanto riguarda tutto quello che riguarda la gestione cosa pubblica, anche nell\u2019ottica di avere in futuro una classe politica migliore di quella attuale. Spero dunque che tali divieti vengano meno al pi\u00f9 presto possibile, nell\u2019interesse di tutta la nostra comunit\u00e0 locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Luca Sticcotti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Personalmente sono rimasto molto colpito quando luned\u00ec scorso, con un comunicato stampa bilingue, la sede bolzanina degli studenti universitari sudtirolesi\/altoatesini ha chiesto a unibz \u201cmaggiore apertura riguardo agli eventi politici\u201d all\u2019interno dell\u2019ateneo. \u201cFinora, l\u2019Universit\u00e0 ha adottato la linea di non permettere iniziative come dibattiti pubblici su temi controversi, come le Olimpiadi 2026 o altri argomenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12066,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[20],"class_list":["post-12030","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-editoriale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12030"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12031,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12030\/revisions\/12031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}