{"id":12052,"date":"2024-10-17T02:05:00","date_gmt":"2024-10-17T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12052"},"modified":"2024-10-16T16:17:31","modified_gmt":"2024-10-16T15:17:31","slug":"jemm-dove-il-ritmo-pulsa-e-crea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/10\/17\/jemm-dove-il-ritmo-pulsa-e-crea\/","title":{"rendered":"Jemm: dove il ritmo pulsa e crea"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Questo 2024 che va concludendosi \u00e8 senz\u2019altro stato un anno molto importante per il sestetto bolzanino Jemm, fondato da Max Castlunger e Marco Stagni e di cui ora fanno parte anche Matteo Cuzzolin, Hannes Mock, Mirko Pedrotti e il nuovo arrivato Andrea Polato. I Jemm sono &#8211; a ragione e insieme al quartetto di Herbert Pixner &#8211; una delle formazioni strumentali pi\u00f9 blasonate della nostra terra.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pulse \u00e8 uscito in questi giorni per la neonata etichetta 12Ville, che fa capo a Wilfried Gufler, ed \u00e8 stato registrato come i precedenti presso il Cat Sound Studio di Badia Polesine. L\u2019album mette sul piatto sette brani nuovi di zecca. \u201cIl Cat Sound \u2013 ci racconta Castlunger \u2013 \u00e8 ideale per il budget che abbiamo e per quello di cui abbiamo bisogno: siamo una formazione che suona dal vivo, sempre, e quindi ci serve un posto dove tutti possiamo avere una cabina in cui suonare, contemporaneamente agli altri, e non sono molte le sale attrezzate per questo. Le composizioni incluse nel disco sono firmate prevalentemente da me, ma ci sono anche contributi di Matteo Cuzzolin e del vibrafonista Mirko Pedrotti. Inoltre, per quanto mi riguarda, oltre agli strumenti a percussione che suono di solito, qui uso anche un cordofono asiatico molto curioso; ha le corde che si percuotono schiacciando dei bottoni che sembrano i tasti di una macchina da scrivere, e ci posso poi attaccare effetti come delay e wahwah, per\u00f2 non posso fare accordi!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disco oltre che sul groove tipico dei Jemm, conta molto anche sulla variet\u00e0 musicale a livello stilistico, si sente infatti la presenza dei tre autori diversi. Il brano Cassiopea, composto da Cuzzolin, oltre ad essere caratterizzato dal suo inconfondibile stile col sax, ricorda in qualche modo le composizioni delle colonne sonore dei film di James Bond. Nell\u2019album c\u2019\u00e8 per la prima volta anche un brano di Mirko Pedrotti, che s\u2019intitola Takatakatum ed \u00e8 giocato su una serie di incastri musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019artwork del disco \u2013 prosegue Castlunger \u2013 \u00e8 della nostra amica Elisa Grezzani che ha anche creato i disegni delle nostre camicie: ci \u00e8 sempre piaciuto vestire in modo colorato, perch\u00e9 il colore \u00e8 una delle caratteristiche di quanto suoniamo, per\u00f2 stavolta volevamo qualcosa di diverso rispetto ai classici temi floreali hawaiani o indonesiani. Ed Elisa \u00e8 davvero riuscita a fare un lavoro originale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si diceva in apertura di come questo sia stato un anno intenso per i Jemm: la scorsa primavera, i sei musicisti sono stati invitati ad un prestigioso festival in Marocco. Tutto \u00e8 nato dalla loro partecipazione ad un\u2019analoga manifestazione a Bruxelles, due anni fa. I due eventi hanno lo stesso direttore artistico che, dopo aver visto in azione il sestetto, ha ben pensato di inserirne il nome tra le sei band europee invitate a Rabat per suonare in una specie di fortezza dell\u2019epoca romana, nel corso di un jazz festival che va in scena da trent\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 stata un\u2019esperienza fantastica \u2013 commenta il percussionista \u2013 siamo stati accolti come star, tutto era pagato, prelevati in aeroporto con un pulmino, portati in albergo. Una cosa mai vista. Secondo il programma le band europee ospiti suonano anche in jam session con formazioni marocchine di musica gnawa, un genere a base di basso, voce e una specie di nacchere. Loro hanno eseguito le musiche della loro tradizione e noi ci siamo inseriti con la nostra strumentazione. Il bello \u00e8 che non \u00e8 una cosa per stranieri e turisti, il pubblico \u00e8 soprattutto locale. Per di pi\u00f9, dopo il concerto c\u2019\u00e8 stata una session in albergo ed io sono arrivato dopo gli altri. Tutto l\u2019entourage era gi\u00e0 l\u00ec e anche qualche appassionato: nel momento in cui sono entrato qualcuno mi ha riconosciuto e ha richiamato l\u2019attenzione degli altri indicandomi, la musica si \u00e8 fermata, il pubblico \u00e8 scattato in piedi applaudendomi, ed io l\u00ec ammutolito a bocca aperta!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Per il pubblico altoatesino invece, i Jemm presenteranno in esclusiva il loro disco sabato 19 ottobre all\u2019UFO di Brunico e il sabato successivo, 26 ottobre, a Collepietra nell\u2019ambito della rassegna Steinegg Live.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo 2024 che va concludendosi \u00e8 senz\u2019altro stato un anno molto importante per il sestetto bolzanino Jemm, fondato da Max Castlunger e Marco Stagni e di cui ora fanno parte anche Matteo Cuzzolin, Hannes Mock, Mirko Pedrotti e il nuovo arrivato Andrea Polato. 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