{"id":12063,"date":"2024-10-17T02:00:00","date_gmt":"2024-10-17T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12063"},"modified":"2024-10-16T16:09:04","modified_gmt":"2024-10-16T15:09:04","slug":"i-cognomi-della-discordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/10\/17\/i-cognomi-della-discordia\/","title":{"rendered":"I cognomi della discordia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>I rapporti tra Sudtirolesi e governi italiani si distinguono\u00a0 per un\u2019ambiguit\u00e0 di fondo che impedisce il superamento del trauma originario dell\u2019annessione del 1920. Perfino ora che l\u2019amministrazione locale ha abbracciato la causa della destra italiana, sono sufficienti episodi anche minimi (per esempio in ambito scolastico) per riaccendere nella societ\u00e0 dispute ataviche dai toni e dai contenuti d\u2019altre epoche.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A tal proposito, il regime fascista adott\u00f2 metodi perentori e violenti per regolamentare la convivenza e affermare l\u2019italianit\u00e0 di questo territorio. Seguendo le linee guida tracciate da Ettore Tolomei nei \u201cProvvedimenti per l\u2019Alto Adige\u201d, i fascisti emanarono leggi \u201cspeciali\u201d come quelle sulla toponomastica, sui programmi didattici, sull\u2019obbligo dell\u2019uso della lingua italiana negli uffici pubblici, sulla lingua d\u2019insegnamento e, perfino, sulla \u201cRestituzione in forma italiana dei cognomi delle famiglie della Provincia di Trento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 di quest\u2019ultima \u201cperla\u201d che vogliamo occuparci in questa sede. Non tragga in inganno l\u2019indicazione \u201cProvincia di Trento\u201d: nel 1922 tutta la Bassa Atesina fu accorpata alla Provincia di Trento per \u201cfavorire\u201d l\u2019italianizzazione del territorio \u201cmistilingue\u201d. Con regio decreto-legge del 10 gennaio 1926, n. 17, entrato in vigore il 30 gennaio e poi convertito con legge n. 898 del 24 maggio 1926, si impose ipso facto la restituzione (mai reclamata da nessuno!) in forma italiana dei cognomi delle famiglie della provincia di Trento. \u201cVittorio Emanuele III, per GRAZIA E PER VOLONTA\u2019 DELLA NAZIONE (il termine \u201cnazione\u201d ultimamente \u00e8 ritornato di moda), sentito il Consiglio dei Ministri, sulla proposta del Guardasigilli Ministro Segretario di Stato per la giustizia e gli affari di culto\u2026. abbiamo decretato e decretiamo: Le famiglie della provincia di Trento (Bassa Atesina N.d.R.) che portano un cognome originario italiano o latino tradotto in altre lingue o deformato con grafia straniera, o con l\u2019aggiunta di un suffisso straniero, riassumeranno il cognome originario nelle forme originarie. Saranno egualmente ricondotti alla forma italiana i cognomi di origine toponomastica, derivanti da luoghi, i cui nomi erano stati tradotti in altra lingua, o deformati con grafia straniera, e altres\u00ec i predicati nobiliari tradotti o ridotti in forma straniera. Chiunque, dopo la restituzione avvenuta, fa uso del nome o del predicato nobiliare nella forma straniera, \u00e8 punito con la multa da L. 500 a L. 5000.\u201d &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non serve chiss\u00e0 quale ingegno per comprendere la portata di siffatto tragico \u2013 e per certi versi grottesco \u2013&nbsp; provvedimento. I \u201cportatori\u201d di cognome straniero di \u201cantiche origini latine\u201d si videro notificato un provvedimento che trasform\u00f2 e, il pi\u00f9 della volte, storpi\u00f2 il loro nome di famiglia. Il pi\u00f9 classico degli esempi \u00e8 il fantasioso Rabensteiner \u2013 Pietracorvo, la cui antica romanit\u00e0 sta tutta nel colore dell\u2019uccello\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In concreto, i cognomi modificati furono moltissimi e qui ne elenchiamo alcuni riguardanti cittadini della Bassa Atesina: passi per la \u201ci\u201d aggiunta a Peterlin e Abram, ma trasformare&nbsp; Pichler e Kofler in Collini e Colli, Perpmer in Marini, Geier in Girardi, Spitaler in Serri, Floess in Vallesi, Fulterer in Fulteri, Gamper in Campi, Heissl in Casali, Ossinger in Ossini, Bonecher in Bonetti, Stuppner in Stuneri, Schraffl in Dalle Torri, Visintainer in Visentini, Baumgartner (cognome tipicamente latino) in Fiore, Moedlhammer in Martelli, Cont in Conti, Coser in Coseri, Moser in Moseri, Pirhofer in Perrone, Rohregger in Rovere, Plank in Bianchi, Gasser in Dallavia, Heuschreck in Mattei, Kalser in Colli, Schachner in Dalmonte, Ortler in Ortelli, Petermair in Pietromanio e, mistero toponomastico, Meraner in Cristoforetti \u2013 tutto ci\u00f2 rappresenta&nbsp; semplicemente la follia di un regime dittatoriale come quello del ventennio fascista.<\/p>\n\n\n\n<p>A tutti costoro e a molti altri cittadini il Prefetto Karl Tinzl restitu\u00ec il cognome originario con decreto del 16 marzo 1945, cancellando di fatto una vergogna di dimensioni epocale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Reinhard Christanell<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I rapporti tra Sudtirolesi e governi italiani si distinguono\u00a0 per un\u2019ambiguit\u00e0 di fondo che impedisce il superamento del trauma originario dell\u2019annessione del 1920. 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