{"id":12157,"date":"2024-10-31T02:05:00","date_gmt":"2024-10-31T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12157"},"modified":"2024-10-30T15:18:38","modified_gmt":"2024-10-30T14:18:38","slug":"moritz-gamper-bozzetti-dimmaginazione-e-oltre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/10\/31\/moritz-gamper-bozzetti-dimmaginazione-e-oltre\/","title":{"rendered":"Moritz Gamper: bozzetti d\u2019immaginazione e oltre"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Per quanto Moritz Gamper sia giovane e al suo debutto a proprio nome, l\u2019autore bazzica il mondo musicale da parecchio tempo ed ha maturato una certa esperienza con la rock band Desert May Bloom (bellissimo nome per altro). Meranese di nascita, ma da tempo residente a Vienna, Mortiz ha deciso di mettersi in proprio, un po\u2019 per via delle difficolt\u00e0 nel tenere in attivit\u00e0 una band di questi tempi, un po\u2019 per l\u2019impellenza di percorrere nuove vie e mettere su un supporto le sue nuove canzoni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDa un lato \u2013 ci racconta \u2013 in cinque \u00e8 difficile mantenersi suonando se si vuol vivere di musica, che \u00e8 quello che volevo fare io, dall\u2019altro volevo provare a mettermi in gioco come solista. Io non riesco a fermarmi, ho bisogno di creare musica in continuazione, non con un computer, ma con uno strumento tra le mani. Sono molto determinato in questo, mi ero messo in testa di fare un disco, questo disco, e per due settimane non ho fatto altro che scrivere canzoni: l\u2019obiettivo era scriverne una al giorno, fatta e finita, senza lasciare nulla di incompleto da terminare il giorno successivo\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sketches Of Imagination And Beyond, questo il titolo del vinile (il disco \u00e8 uscito solo in questo formato), \u00e8 indubbiamente una delle produzioni pi\u00f9 interessanti realizzate da un musicista della nostra regione negli ultimi anni, da tenere a portata di mano sullo scaffale col CD dei Morisco e col vinile di Peter Burchia uscito un paio di anni fa. Tutto sorretto su chitarra e voce, viene indicato genericamente come disco blues, ma in realt\u00e0 va oltre le definizioni, Gamper racconta storie pi\u00f9 o meno brevi \u2013 degli sketch dell\u2019immaginazione come recita il titolo \u2013, sfoggia un buon fingerpicking e si cimenta anche con la slide, ma il suo \u00e8 una sorta di folk contemporaneo o moderno che dir si voglia che emana bellezza, suona con freschezza, c\u2019\u00e8 l\u2019influenza blues ma non suona mai datata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi tratta di un lavoro fatto tutto da me \u2013 prosegue Mortiz \u2013 mi sono registrato, mixato, ho fatto anche il master da solo e ad essere sincero devo ammettere che il mix e il master sono stati pesanti da fare. Si tratta di una cosa che non avevo mai fatto e non so se in futuro la rifarei, perch\u00e9 nel momento in cui sei tu a fare tutto, ad un certo punto non senti pi\u00f9 gli errori, perch\u00e9 nella tua testa la musica suona in un certo modo, come l\u2019hai pensata e non pi\u00f9 come l\u2019hai suonata. Dopo aver deciso che il lavoro andava bene cos\u00ec, non l\u2019ho pi\u00f9 riascoltato per un mese perch\u00e9 avevo bisogno di lasciarlo decantare. In realt\u00e0 una canzone non \u00e8 mai finita, \u00e8 solo la fotografia di un momento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il disco, pubblicato dalla Blind Rope Records, che ne ha gi\u00e0 chiesto a Gamper un nuovo per l\u2019anno prossimo, \u00e8 molto curato nella veste grafica con un dipinto di sua moglie Maria Ibba che si rif\u00e0 alla canzone d\u2019apertura, The Bandit; la tiratura, invece, \u00e8 di 333 copie numerate a mano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 stata un\u2019idea della casa discografica \u2013 ci spiega Gamper \u2013 siccome il blues \u00e8 la musica del diavolo e 666 \u00e8 il numero del diavolo, hanno diviso a met\u00e0 facendo un po\u2019 pi\u00f9 delle copie che si stampano di solito, che sono 250. Trovare qualcuno che si interessi e sia disposto ad investire in progetti del genere \u00e8 abbastanza difficile. Io sono stato fortunato perch\u00e9 i miei amici bluesmen austriaci mi hanno indirizzato a Dietmar Hoscher, che \u00e8 il proprietario dell\u2019etichetta ed \u00e8 un\u2019autorit\u00e0 in materia, lo definiscono il Papa del Blues autriaco. Quando l\u2019ho contattato, lui sapeva gi\u00e0 chi ero perch\u00e9 almeno un paio di chitarristi austriaci lo avevano incuriosito parlandogli di me.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il primo incontro \u00e8 stato chiaro sia per Moritz che per il Papa del Blues che c\u2019era del materiale su cui lavorare e c\u2019era anche il feeling per farlo bene insieme. Nel frattempo, Moritz Gamper, la sua chitarra e la sua musica saranno protagonisti di una serata al Sudwerk il 7 novembre e di una all\u2019Est\/Ovest di Merano il 9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Crazy Carnevale<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per quanto Moritz Gamper sia giovane e al suo debutto a proprio nome, l\u2019autore bazzica il mondo musicale da parecchio tempo ed ha maturato una certa esperienza con la rock band Desert May Bloom (bellissimo nome per altro). 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