{"id":12301,"date":"2024-11-28T02:00:00","date_gmt":"2024-11-28T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12301"},"modified":"2024-11-27T17:30:52","modified_gmt":"2024-11-27T16:30:52","slug":"mario-gasperi-una-vita-per-le-sette-note","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/11\/28\/mario-gasperi-una-vita-per-le-sette-note\/","title":{"rendered":"Mario Gasperi, una vita per le sette note"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Domenica 6 ottobre 2024 a Badajoz, Extremadura, Spagna, ha lasciato la vita terrena Mario Gasperi, musicista e chitarrista meranese, concludendo il suo percorso fatto di note, assoli e un forte sensibilit\u00e0 artistica espressa nel corso della sua carriera. Mario, nato a Merano il 27 febbraio 1959, noto a molti per la sua attivit\u00e0 in musica oltrech\u00e9 il negozio di biciclette in via Wolkenstein, si era trasferito a Tenerife prima e Badajoz poi nel 2004.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i vent\u2019anni di lontananza, molti gli amici, musicisti e non, che hanno espresso cordoglio e lo hanno ricordato una volta appreso della sua dipartita.<\/p>\n\n\n\n<p>Maurizio Lonardi, chitarrista meranese ne ha ricordato il suo essere molto dotato e coraggioso musicalmente, oltre ai bei momenti della giovent\u00f9, quando iniziarono a suonare assieme, lavorando anche nei campi di mele per potersi permettere chitarre ed amplificatori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPorta il legno che suoniamo\u201d era solito dirgli Mario quando iniziavano le loro jam, fra ascolti e suonate: Crosby Steel Nash &amp; Young, Santana, Emerson Lake and Palmer fino all\u2019amore per i King Crimson, uno dei suoi gruppi preferiti da sempre e per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio i King Crimson possono essere una connessione con Max Carbone, bassista e altro grande amico.<\/p>\n\n\n\n<p>Max racconta la forte connessione musicale e personale, i pomeriggi passati ad ascoltare dischi e poi a suonare, con Robert Fripp (King Crimson) e il suo gruppo come principale fonte di ispirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne ricorda altres\u00ec l\u2019inquietudine e una sorta di onnivoria musicale, sempre alla ricerca di migliorarsi\u2026 Era capace di tantissima disciplina. E poi la tecnica: secondo lui in altri contesti avrebbe potuto avere opportunit\u00e0 maggiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli anni Settanta hanno visto Mario affrontare vari generi dalla prog alla sperimentale, il rock fino ad arrivare all\u2019ascolto e allo studio della musica classica: Arnold Schonberg uno dei suoi riferimenti pi\u00f9 importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Mike Frajria, noto musicista meranese ne ricorda l\u2019incontro in musica sottolineandone il forte desiderio di suono (\u201cUna sera suon\u00f2 nonostante si fosse tagliato un dito, sanguinasse, e noi stessi lo invitassimo a rinviare le prove, poich\u00e9 era importante suonare\u201d), un forte senso della dinamica e delle inflessioni \u201czappiane\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni successivi ebbe modo di saggiarne la profonda conoscenza ed erudizione in campo musicale. Aveva sempre avuto la tendenza ad immergersi completamente in ci\u00f2 che faceva, indifferentemente dallo stile e dal genere, e nel tempo inizi\u00f2 a cercare anche di entrare negli aspetti culturali di quel che suonava.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver tentato senza concludere le strade del Dams e del conservatorio a Bologna, proprio dalla citt\u00e0 felsinea inizi\u00f2 la collaborazione con Vittorio Zanella e Rita Pasqualini e il loro teatrino dell\u2019Es, compagnia teatrale di burattini e marionette oggi pluripremiata eccellenza italiana ed internazionale del settore, di cui compose numerose musiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso Vittorio disse \u201cAveva una sensibilit\u00e0 rara nel costruire musiche, che vestivano benissimo i nostri burattini. Gli descrivevamo il carattere del personaggio e lui entrava perfettamente nel suo dna creando le sonorit\u00e0 perfette.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni Novanta si un\u00ec per un periodo ai We and Them, noto gruppo reggae locale, famoso anche per essere stato fra i cinque migliori gruppi reggae d\u2019Italia al Rototom sunsplash del 1999 (il maggiore festival reggae d\u2019Italia e d\u2019Europa).<\/p>\n\n\n\n<p>Alfio Casaro, leader dei WaT, ricorda l\u2019ingresso di Mario col suo background rock-prog che dette quel tocco rockeggiante, ma anche la professionalit\u00e0 e l\u2019esigenza nel raggiungere i migliori risultati in sala, studio e dal vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche qui si addentr\u00f2 in profondit\u00e0 nel genere, con Bob Marley che and\u00f2 ad affiancare altri riferimenti quali Pink Floyd, Santana, Area, Frank Zappa, Brian Eno. Il reggae torner\u00e0 anche successivamente al suo trasferimento in Spagna, dove lavor\u00f2 ai bar \u201cLambretta\u201d e in seguito al \u201cCodigo13\u201d a Tenerife, locali nei quali ebbe modo di mettere in atto la sua arte organizzando jam, session ed eventi in cui mescolare musica, musicisti, arte, poesia, pittura e qualsiasi forma artistica vi si potesse inserire.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi locali conobbe Pil\u00e0r Sanchez, con cui avrebbe condiviso tutto l\u2019ultimo tratto della sua vita, artistica e non, lavorando ad una sorta di fusione fra flamenco, in cui si addentr\u00f2 con la consueta solerzia ponendo Andr\u00e8s Segovia al vertice delle sue ispirazioni, il reggae e svariati elementi interiorizzati nelle sue esperienze. Si passava cos\u00ec da brani di Bob Marley&nbsp; &nbsp; a temi spagnoleggianti di Segovia, Tarrega fino a reinterpretazioni di Schubert o Bach.<\/p>\n\n\n\n<p>Pil\u00e0r ne ricorda la forte sensibilit\u00e0 che veniva espressa dalla sua musica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 sicuro che le note che ha lasciato nell\u2019aria ne tengono e ne terranno vivo il ricordo in chi lo ha conosciuto e in chi gli ha voluto bene, poich\u00e9, come diceva Bob Marley, \u201cThere\u2019s a natural mystic blowin\u2019 through the air\u201d. Hasta luego, Mario!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Nicola Gasperi (Niko Fyah)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 6 ottobre 2024 a Badajoz, Extremadura, Spagna, ha lasciato la vita terrena Mario Gasperi, musicista e chitarrista meranese, concludendo il suo percorso fatto di note, assoli e un forte sensibilit\u00e0 artistica espressa nel corso della sua carriera. 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