{"id":12392,"date":"2024-12-12T02:00:00","date_gmt":"2024-12-12T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12392"},"modified":"2024-12-11T16:39:40","modified_gmt":"2024-12-11T15:39:40","slug":"federico-racconta-il-diabete-nei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2024\/12\/12\/federico-racconta-il-diabete-nei-giovani\/","title":{"rendered":"Federico racconta il diabete nei giovani"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Federico Travagli, studente di infermieristica presso il polo universitario Claudiana, ci racconta com\u2019\u00e8 la vita di un giovane con il diabete di tipo uno e quali iniziative ci sono per chi, giovane e non, ha questa malattia autoimmune.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando hai scoperto di avere il diabete?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Avevo 7 anni, la mia pediatra \u00e8 stata molto brava: ha subito colto i sintomi, mi ha prescritto i test e fatto ricoverare immediatamente. Per me \u00e8 stato poco traumatico, ero piccolo, quindi non ho ricordi della vita prima. \u00e8 stato di certo pi\u00f9 traumatico per i miei genitori che hanno dovuto cambiare stile di vita e imparare tutto. Per quanto riguarda somministrazione di farmaci, misurazioni e insulina io ho imparato con gli anni;&nbsp; all\u2019inizio dovevano infatti gestire tutto i miei genitori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Crescendo la cosa \u00e8 stata difficile da gestire?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per me era la normalit\u00e0. Ho avuto la fortuna di avere un bravo diabetologo: non era rigido, mi ha sempre lasciato la libert\u00e0 di gestire le cose come pi\u00f9 mi sentivo e i miei genitori sono stati molto bravi a delegarmi ogni anno compiti maggiori finch\u00e9 a 12\/13 anni sono arrivato a una completa autonomia. Una volta che si impara a gestirsi non c\u2019\u00e8 nulla che non si possa fare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I giovani come vivono il diabete?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto mi riguarda non ho mai vissuto episodi di bullismo o di esclusione a causa del diabete, ma ho amici che invece hanno vissuto un forte bullismo. Se ne parla sempre di pi\u00f9, questa cosa ancora non si conosce bene. Se non si ha un diabetico in famiglia o tra gli amici stretti spesso non si sa nulla; so di partner di persone diabetiche che anche dopo anni di matrimonio non conoscono ancora quasi per nulla la patologia. Spesso si arriva a conoscere il diabetico quando ormai \u00e8 autonomo e quindi non si impara a conoscere ci\u00f2 che serve, ma sarebbe importantissimo educare le persone pi\u00f9 vicine. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono gli strumenti per vivere meglio? Sono accessibili?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alla base ci sono il glucometro e le penne dell\u2019insulina; questa \u00e8 la terapia base che viene sempre insegnata. Si fa un periodo iniziale con questo kit, ma, nei giovani, si opta per passare a sensori e microinfusori il prima possibile. La Provincia copre i costi di tutte le forniture. Per i microinfusori, che sono degli strumenti che con i sensori misurano automaticamente la glicemia e forniscono direttamente la dose necessaria di insulina, c\u2019\u00e8 una lista d\u2019attesa che per i giovani \u00e8 abbastanza rapida in quanto il fattore dell\u2019et\u00e0 \u00e8 un criterio importante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono iniziative dedicate ai giovani?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Diabetes Union ne organizza moltissime accessibili a tutti. Le principali a cui io ho partecipato sono i Summer Camp che sono dedicati ai bambini dai 9 ai 14 anni e i Camp 14+. In entrambi i camp \u00e8 presente personale sanitario fisso e l\u2019ultimo giorno dei medici vengono a fare un Q&amp;A per rispondere a dubbi e quesiti anonimi dei partecipanti, i quali hanno poi spazio per discutere e scambiarsi opinioni. \u00c8 un\u2019occasione per conoscere persone diabetiche che normalmente non hai occasione di incontrare. Le attivit\u00e0 sono moltissime, ovvero giochi, passeggiate in montagna, visite a laghi&#8230; E i momenti educativi sono davvero utili. Nel camp 14+ si ampliano per affrontare temi di cui magari non si parla col proprio medico o coi genitori come sesso e diabete e alcol e diabete. Io ho partecipato a entrambi e ora sono parte dello staff. Una nuova iniziativa che sta per partire \u00e8 quella dedicata alle coppie in cui si passa un weekend con altre coppie e la psicologa, e in cui si fanno attivit\u00e0 e si hanno dei momenti di discussione. In generale sono dei momenti da passare in compagnia in montagna, in cui si uniscono educazione e attivit\u00e0 con animatori e personale sanitario, che aiutano a diventare autonomi, sentendosi capiti e divertendosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Anna Michelazzi<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Federico Travagli, studente di infermieristica presso il polo universitario Claudiana, ci racconta com\u2019\u00e8 la vita di un giovane con il diabete di tipo uno e quali iniziative ci sono per chi, giovane e non, ha questa malattia autoimmune. Quando hai scoperto di avere il diabete? 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