{"id":12434,"date":"2025-01-09T02:25:00","date_gmt":"2025-01-09T01:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12434"},"modified":"2025-01-08T10:10:44","modified_gmt":"2025-01-08T09:10:44","slug":"le-guerre-si-possono-evitare-servono-coraggio-e-intelligenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/01\/09\/le-guerre-si-possono-evitare-servono-coraggio-e-intelligenza\/","title":{"rendered":"Le guerre si possono evitare. Servono coraggio e intelligenza"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Oggi le guerre infuriano ovunque. Si contano 56 conflitti, molti dei quali del tutto sconosciuti, non solo al grande pubblico. Prevalgono interessi di parte e sembra essersi persa l\u2019idea di un Bene comune globale. La via per uscirne \u00e8 lo sviluppo di organizzazioni internazionali che siano \u201cpienamente efficaci e coerenti\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quello altoatesino \u00e8 un piccolo esempio (per quanto imperfetto). La situazione rischi\u00f2 una deriva violenta soprattutto negli anni \u201960 e avrebbe potuto essere oggi uno dei tanti conflitti irrisolti, se non si fosse allora optato \u2013 tra le varie altre iniziative \u2013 per coinvolgere le istanze sovranazionali, tra cui l\u2019ONU, e se non si fosse percorsa la strada del diritto internazionale, mettendo al bando l\u2019uso della violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Sergio Mattarella \u00e8 stato chiaro in occasione della recente cerimonia di scambio di auguri con il Corpo diplomatico. Il fatto che la comunit\u00e0 internazionale non riesca oggi a contrastare i conflitti non \u00e8 una \u201cimpotenza oggettiva\u201d. \u201cCome sovente accade, \u00e8 il risultato di scelte, pi\u00f9 o meno consapevoli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Comunit\u00e0 internazionale, dice Mattarella, \u201canzich\u00e9 affrontare i problemi \u2026 reagisce per eluderli, assumendo atteggiamenti inadeguati, se non di chiusura, di estraneit\u00e0 ai destini dei popoli\u201d. L\u2019analisi \u00e8 pesante e il monito limpido. \u201cIl diritto umanitario internazionale non contempla sospensioni o congelamenti\u201d. \u201cLa guerra non \u00e8 soltanto un inammissibile anacronismo fuori dalla storia: rappresenta la negazione dell\u2019umanit\u00e0. \u00c8 la pace a dover essere promossa e difesa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La Comunit\u00e0 internazionale ha perso di vista il Bene comune. \u201cOggi si parla sempre pi\u00f9 spesso di un \u2018multiallineamento\u2019 ovvero di alleanze a geometria variabile in un contesto di multipolarismo\u201d. Opportunismo fondato sulla ricerca di un facile consenso. \u201cTornare indietro, al tempo della frammentazione, delle ambizioni espansionistiche nazionali, non potr\u00e0 mai significare progresso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta invece \u201cdi essere capaci di costruire un ordine internazionale che non sia mero risultato dei conflitti \u2013 e fotografia delle loro conseguenze \u2013 ma il frutto di uno sforzo lungimirante compiuto in pace. Il multipolarismo odierno sollecita a ripensare l\u2019architettura e i metodi di lavoro delle organizzazioni internazionali, per portarle ad essere pienamente efficaci e coerenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto pi\u00f9 che \u201cl\u2019esasperazione delle tensioni tra Stati\u201d distolgono lo \u201csguardo dalla nostra casa comune, la Terra, e dal suo stato di salute\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Paolo Bill Valente<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi le guerre infuriano ovunque. Si contano 56 conflitti, molti dei quali del tutto sconosciuti, non solo al grande pubblico. Prevalgono interessi di parte e sembra essersi persa l\u2019idea di un Bene comune globale. La via per uscirne \u00e8 lo sviluppo di organizzazioni internazionali che siano \u201cpienamente efficaci e coerenti\u201d? 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