{"id":12532,"date":"2025-01-23T02:00:00","date_gmt":"2025-01-23T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12532"},"modified":"2025-01-21T16:53:21","modified_gmt":"2025-01-21T15:53:21","slug":"laudes-e-la-venerazione-di-san-leonardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/01\/23\/laudes-e-la-venerazione-di-san-leonardo\/","title":{"rendered":"Laudes e la venerazione di san Leonardo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Insolito e quanto mai suggestivo appare il gioco di arcate che fanno da base all\u2019edificio sacro e che dal corpo di fabbrica ridiscendono, a scaricare il sistema delle spinte e controspinte, tipico dell\u2019architettura gotica, fin sulla carreggiata creando oggi una sorta di galleria.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 solo una delle caratteristiche di spicco della chiesa di San Leonardo di Laudes che per pi\u00f9 motivi merita d\u2019essere conosciuta. Laudes si trova in val Venosta all\u2019imbocco della val Monastero. Si tratta di un edificio che sub\u00ec ampliamenti e rifacimenti al punto da presentare una pianta ed un alzato assai compositi. Fu infatti ricostruita nel 1408, quando vi si aggiunse anche l\u2019imponente torre campanaria. Dopo le devastazioni dovute alla guerra d\u2019Engadina fu ristrutturata nel 1505. I fori delle finestre e delle porte nonch\u00e9 le arcate sembrano sottolineare con le loro forme diversificate la successione delle epoche stilistiche intervenute. L\u2019edificio, che racchiude una chiesa doppia costituita dalla cappella e dalla cripta, fungeva anche da chiusa sull\u2019importante nodo viario Resia-Malles-Tubre, riuscendo a creare un vero e proprio sbarramento di controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta del patrocino pu\u00f2 essere giustificata col fatto che il santo \u00e8 molto venerato in tutte le regioni germanofone e soprattutto in area bavarese e tirolese. Il culto di San Leonardo data all\u2019XI secolo e nelle zone teutoniche fu diffuso dalla predicazione degli ordini cistercensi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>San Leonardo \u00e8 considerato in Tirolo il pi\u00f9 grande protettore del bestiame e dei cavalli: in molte zone si conserva ancora la tradizione della cavalcata di San Leonardo che termina con l\u2019offerta di ferri di cavallo e di catene, in altre durante la festa vengono benedetti i cavalli.<\/p>\n\n\n\n<p>La raffigurazione della leggenda del santo patrono si sviluppa nei riquadri affrescati sulla parete meridionale dal pittore Hans Jakob Greiter e dalla sua bottega nel 1609. Al centro della raffigurazione spicca san Leonardo con il saio e le catene in mano, simbolo del tempo che egli dedicava ai carcerati. Nei riquadri della composizione appaiono sei episodi della sua vita e della sua opera: il soggiorno di Leonardo con Lifardo in un monastero nei pressi di Orleans, Leonardo salva la regina nella casa di caccia, la costruzione del convento di Noblat e l\u2019arrivo periodico di carcerati e cos\u00ec via. I riquadri terminano in basso con una tenda dipinta illusionisticamente. Gli affreschi sono stati restaurati insieme all\u2019altare fra il 1984 e il 1986.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019esterno, in una nicchia vicino all\u2019ingresso alla piccola cripta, \u00e8 raffigurato san Cristoforo, ma si conserva solo la parte alta dell\u2019immagine mentre dalla cintola in gi\u00f9 l\u2019intonaco \u00e8 caduto. L\u2019opera non pu\u00f2 che essere il prodotto di un artigiano minore viste le sproporzioni e le piccole e grandi ingenuit\u00e0 e i veri e propri errori come il braccio sinistro del Bambin Ges\u00f9 che pare non aver collegamento col resto della corporatura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Insolito e quanto mai suggestivo appare il gioco di arcate che fanno da base all\u2019edificio sacro e che dal corpo di fabbrica ridiscendono, a scaricare il sistema delle spinte e controspinte, tipico dell\u2019architettura gotica, fin sulla carreggiata creando oggi una sorta di galleria.&nbsp; Questa \u00e8 solo una delle caratteristiche di spicco della chiesa di San [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12510,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[229],"class_list":["post-12532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rubriche","tag-rubriche-invito-alla-scoperta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12532"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12534,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12532\/revisions\/12534"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12510"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}