{"id":1255,"date":"2020-12-10T10:07:00","date_gmt":"2020-12-10T10:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1255"},"modified":"2021-02-12T10:08:50","modified_gmt":"2021-02-12T10:08:50","slug":"storia-leggende-e-misteri-del-duomo-di-san-nicolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/12\/10\/storia-leggende-e-misteri-del-duomo-di-san-nicolo\/","title":{"rendered":"Storia, leggende e misteri del Duomo di San Nicol\u00f2"},"content":{"rendered":"\n<p>9 maggio dell\u2019anno del Signore 1087, Bari: alcuni marinai che avevano traslato i resti di san Nicola (270 \/ 343 d.C.), vescovo di Mira in Cilicia, oggi in Turchia, per sottrarlo alla profanazione dei musulmani lo collocano nel duomo della loro citt\u00e0. Il santo, che gi\u00e0 in precedenza godeva di una ricco patrimonio di leggende popolari, diviene una delle figure pi\u00f9 note di tutto il Medioevo. Tale fama unisce da subito i popoli del nord a quelli del sud dell\u2019Europa. La pi\u00f9 famosa leggenda a lui dedicata narra che egli fosse venuto a conoscenza che un uomo ricco, decaduto in povert\u00e0, voleva avviare le sue tre figlie alla prostituzione non potendo fornire loro la dote del matrimonio e non potendo pi\u00f9 farle vivere dignitosamente. Nicol\u00f2, per tre notti di seguito, fece loro avere una ricca dote in monete d\u2019oro avvolte in un panno.<br>Altre narrano che resuscit\u00f2 tre bambini, uccisi dal loro padre. Per tale motivo il culto del santo venne ben presto legato a difensore dei bambini, delle ragazze in cerca di marito, ma anche degli avvocati, delle prostitute, dei mercanti e commercianti.<br>Nel 1220 a Merano viene edificata una prima chiesa parrocchiale in onore di tale figura santa. Ben presto questo edificio si rivela troppo piccolo per l\u2019assidua presenza di fedeli e nel 1302 il vescovo di Coira decide di ampliarlo. I lavori di rifacimento della chiesa che la porteranno nella forma attuale richiedono quasi due secoli. La sua architettura la rende uno degli edifici pi\u00f9 interessanti di tutto l\u2019Alto Adige: la pianta \u00e8 a tre navate negli stilemi dell\u2019architettura gotica.<br>Le spese per la costruzione sono sostenute da Enrico, re di Boemia, e dalla cittadina meranese Batlina Hemelin. Gli interni si caratterizzano per una bella e particolare luminosit\u00e0 dovute alle ampie aperture finestrali ogivali. Ricco di cinque altari marmorei, di una pala d\u2019altare e di due laterali dipinte da Martin Knoller, uno dei maggiori pittori tirolesi. Fra queste citiamo una Nativit\u00e0, una delle pi\u00f9 belle e struggenti che siano state dipinte in tutta la storia dell\u2019arte.<br>Di notevole pregio sono i portali in arenaria in stile gotico \u201cfiammato\u201d con struttura carenata di ispirazione catalana. Accanto a essi, l\u2019edicola votiva con la bella statua dedicata a san Nicola del XIV secolo e l\u2019affresco raffigurante san Cristoforo del 1400.<br>Il campanile alto 83 metri poggia sopra un voltone attraversato dalla strada, sotto di esso troviamo l\u2019affresco dedicato alla Croce, attribuito a Maestro Venceslao, una delle prime rappresentazioni paesaggistiche in ambito alpino. Da ultimo, non manca un aneddoto riguardante il pittore Cristoforo Helfenriederil: egli dipinse un altare laterale, ma era anche reo di aver commesso un omicidio. Fugg\u00ec in montagna, ma poi volle tornare a Merano, dove mor\u00ec di peste nel 1635. Giustizia divina o giustizia del santo protettore dei poveri e degli orfani?<\/p>\n\n\n\n<p><em>In foto principale: Il Duomo di San Nicol\u00f2<br>Copyright: Franco Visintainer<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 maggio dell\u2019anno del Signore 1087, Bari: alcuni marinai che avevano traslato i resti di san Nicola (270 \/ 343 d.C.), vescovo di Mira in Cilicia, oggi in Turchia, per sottrarlo alla profanazione dei musulmani lo collocano nel duomo della loro citt\u00e0. 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