{"id":1258,"date":"2020-11-26T10:12:00","date_gmt":"2020-11-26T10:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1258"},"modified":"2021-02-12T10:14:29","modified_gmt":"2021-02-12T10:14:29","slug":"la-visione-di-delugan-per-creare-la-citta-di-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/11\/26\/la-visione-di-delugan-per-creare-la-citta-di-cura\/","title":{"rendered":"La visione di Delugan per creare la Citt\u00e0 di cura"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cDalla citt\u00e0 delle mucche alla citt\u00e0 di cura\u201d, cos\u00ec scriveva il cronista di Merano, Bruno Pokorny negli anni \u201830, per spiegare l\u2019evoluzione che fra il 1870 e il 1900 port\u00f2 Merano a essere un centro del benessere a livello internazionale. Tale processo evolutivo non \u00e8 spiegabile solo dal clima favorevole, mite, e dalla bellezza del suo territorio, ma \u00e8 dovuto all\u2019indubbia eccellenza delle sue strutture alberghiere e dei suoi imprenditori che ne favorirono la rapida ascesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Una di tali strutture alberghiere che fecero decollare la citt\u00e0 del Passirio a livello mondiale, fu senza dubbio il Kurhotel Palace, costruito fra il 1905 e il 1906. Merano in quel periodo disponeva gi\u00e0 di cinque strutture ricettive di grande rilievo, ma secondo il suo mentore, l\u2019imprenditore Pietro Delugan, nato a Zanolin (un paese in val di Fiemme) nel 1854, Merano doveva pretendere di pi\u00f9. Nel 1893 egli si era trasferito in citt\u00e0, e inizi\u00f2 a realizzare pi\u00f9 di 70 edifici, grandi alberghi, il teatro cittadino, il Kursaal e l\u2019edificio postale. Il suo obiettivo per\u00f2 era quello di costruire l\u2019 albergo pi\u00f9 grande e importante di tutto l\u2019arco alpino, che doveva essere il pi\u00f9 prestigioso e monumentale per eleganza e per gli arredi: doveva superare i luoghi di cura svizzeri e quelli della Riviera francese. Delugan era un uomo che da semplice capomastro, nell\u2019arco di poco tempo divenne grande costruttore edile di successo. Si form\u00f2 professionalmente a Stoccarda e poi in Svizzera, a San Gallo. Per la concezione architettonica del Kurhotel, si rec\u00f2, insieme al Franz Leibl (allora direttore del Grand Hotel Meranerhof, il pi\u00f9 grande albergo di Merano con 350 posti letto) sulla Riviera francese. Acquist\u00f2 l\u2019area dove sorgeva lo Schloss Maur e il terreno circostante, abbozz\u00f2 il progetto in 24 ore e mise all\u2019opera 340 operai. Nel giro di otto mesi l\u2019albergo era completato. Nel 1906 era gi\u00e0 in esercizio, e fra quell\u2019anno e fino al 1914, Merano e il suo grande albergo, registrarono un boom di presenze turistiche che solo in tempi recenti verranno raggiunti. Gli arredi della struttura alberghiera erano davvero da sogno e il piccolo capomastro aveva realizzato in pieno il suo obiettivo, anche se non completamente, prima dello scoppio della Grande guerra.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In foto principale: (a sinistra) I concerti in riva al Passirio, 1914, (a destra) L\u2019albergo Walser in piazza Teatro, 1850<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDalla citt\u00e0 delle mucche alla citt\u00e0 di cura\u201d, cos\u00ec scriveva il cronista di Merano, Bruno Pokorny negli anni \u201830, per spiegare l\u2019evoluzione che fra il 1870 e il 1900 port\u00f2 Merano a essere un centro del benessere a livello internazionale. Tale processo evolutivo non \u00e8 spiegabile solo dal clima favorevole, mite, e dalla bellezza del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1261,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[27],"class_list":["post-1258","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-rubriche-le-pietre-di-merano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1258"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1260,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258\/revisions\/1260"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1261"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}