{"id":12654,"date":"2025-02-06T02:00:00","date_gmt":"2025-02-06T01:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=12654"},"modified":"2025-02-05T16:52:53","modified_gmt":"2025-02-05T15:52:53","slug":"elisa-morra-e-il-mestiere-della-cardiologa-vissuto-con-grande-passione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/02\/06\/elisa-morra-e-il-mestiere-della-cardiologa-vissuto-con-grande-passione\/","title":{"rendered":"Elisa Morra e il mestiere della cardiologa, vissuto con grande passione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Elisa Morra \u00e8 stata sostituto del direttore e responsabile della struttura prove funzionali dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Cardiologia dell\u2019Ospedale di Merano. Nell\u2019ambito del club Soroptimist si \u00e8 gi\u00e0 spesa molto per porre l\u2019accento sulle malattie cardiovascolari nel sesso femminile sottolineando come esse siano la prima causa di morte e ne ha evidenziato le differenze sia sul piano clinico che anatomopatologico rispetto al sesso maschile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dottoressa Morra lei \u00e8 una cardiologa, qual \u00e8 il corso di studi che conduce a questa difficile professione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la maturit\u00e0 classica conseguita a Mantova dove abitavo, ho effettuato il successivo percorso di studi presso la universit\u00e0 di Padova, scelta motivata dalla vicinanza alla residenza e dal prestigio dell\u2019ateneo.&nbsp; Il corso di laurea \u00e8 della durata di 6 anni cui \u00e8 conseguito un periodo di tirocinio postlaurea e poi il corso di specializzazione in cardiologia della durata di 4 anni. Allora non esisteva ancora il numero chiuso per l\u2019accesso alla facolt\u00e0, eravamo 3000 matricole, la selezione \u00e8 stata molto dura con un numero elevato di abbandono, tanto che alla fine del corso ci conoscevamo tutti. Comunque nella nostra professione non si finisce mai di studiare e di imparare, l\u2019aggiornamento deve essere continuo perch\u00e9 la medicina fa enormi passi sia in campo diagnostico che terapeutico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lei \u00e8 emiliana, cosa la condusse a Bolzano e quando?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Potrei rispondere con il titolo di un libro, ovvero \u201cva dove ti porta il cuore \u201c. Ho conosciuto mio marito a Padova, frequentavamo lo stesso corso di studi, lui \u00e8 di Bolzano, di madrelingua tedesca, aveva gi\u00e0 conseguito il patentino di bilinguismo e vinto un concorso presso l\u2019ospedale di Bolzano, per cui nel 1983 ci siamo sposati e da allora vivo a Bolzano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per la sua professione dovette studiare il tedesco? Fu dura? Quali strategie di studio le consentirono in breve tempo di ottenere il patentino?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho studiato il tedesco partendo dalle basi, ho fatto un corso a Padova presso il Goethe-Institut durante la specializzazione in cardiologia, poi a Bolzano i corsi organizzati dalla provincia e anche lezioni private. Non la ho trovata una lingua cos\u00ec difficile come dicono, forse perch\u00e9 avendo studiato latino per 7 anni sono stata facilitata per le regole grammaticali. Indipendentemente dal risultato che avrei conseguito, ho sempre ritenuto che &nbsp; l\u2019apprendimento di una lingua straniera sia un arricchimento culturale oltre che una grande opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da donna e da italiana come fu accolta dai colleghi in reparto?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono stata sempre ben accolta dai colleghi nonostante fossi donna e di madrelingua italiana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quali ostacoli riusc\u00ec ad infrangere a quali invece le impedirono di evolvere nella sua carriera?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pur essendo donna in un ambiente di lavoro a quel tempo prevalentemente maschile, sono riuscita a rapportarmi positivamente con tutti i colleghi\/e di ambedue i gruppi linguistici e con i pazienti. Un ostacolo che mi rallent\u00f2 nella progressione della carriera \u00e8 stata la rigida attuazione a quei tempi della proporzionale etnica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lei \u00e8 anche madre e oggi nonna felice, cosa signific\u00f2 la sua maternit\u00e0 in ambito lavorativo? Rientrata al lavoro dopo il consueto periodo di maternit\u00e0 dovette cambiare qualcosa nel ritmo e nell\u2019impegno?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io ho avuto un solo figlio quando svolgevo libera professione facendo guardie mediche in val di Fiemme e supplenze dei medici di base per cui il mio periodo di assenza dal lavoro \u00e8 stato molto breve. Nel 1989 sono stata assunta all\u2019ospedale di Merano quando mio figlio aveva 4 anni e frequentava gi\u00e0 la scuola materna. Conciliare lavoro e famiglia \u00e8 stato molto difficile anche perch\u00e9 mio marito aveva lo stesso impegno nell\u2019ospedale di Bolzano. Ho avuto la fortuna di avere suoceri ancora giovani e in buona salute che ci hanno aiutato molto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo la penalizz\u00f2 sul piano della carriera?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio caso la maternit\u00e0 non ha influito sulla carriera ma mi ha imposto di conciliare al meglio, direi quasi al minuto, la vita familiare e lavorativa&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come medico e come donna cosa vorrebbe raccomandare alle ragazze e alle giovani donne?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Considerando che 1\/3 del nostro tempo lo trascorriamo al lavoro, consiglio alle giovani di scegliere una professione che piaccia, non basata esclusivamente su prospettive di carriera e guadagno. Se le persone sono motivate &#8211; e le giovani di oggi lo sono spesso, si possono raggiungere comunque, pur con mille difficolt\u00e0 gli obiettivi, che si sono proposti.<br>A loro posso dire di non scoraggiarsi di fronte alle difficolt\u00e0 e non demordere. La vita non \u00e8 sempre facile e le difficolt\u00e0 aiutano anche a crescere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se dovesse ricominciare da zero cosa cambierebbe?\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non cambierei nulla, ho amato il mio lavoro e penso di averlo svolto con impegno e dedizione. Per me che lo ho scelto resta un lavoro meraviglioso. Quello del lavoro \u00e8 stato un periodo&nbsp; anche molto faticoso, sia fisicamente che psicologicamente, ma sono stata ricompensata dalla fiducia e dalla gratitudine dei pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autrice: Rosanna Pruccoli<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elisa Morra \u00e8 stata sostituto del direttore e responsabile della struttura prove funzionali dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Complessa di Cardiologia dell\u2019Ospedale di Merano. 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