{"id":1289,"date":"2020-10-01T07:07:00","date_gmt":"2020-10-01T07:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1289"},"modified":"2021-02-15T07:09:41","modified_gmt":"2021-02-15T07:09:41","slug":"nel-centro-storico-di-merano-svetta-il-cuore-dellimpero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/10\/01\/nel-centro-storico-di-merano-svetta-il-cuore-dellimpero\/","title":{"rendered":"Nel centro storico di Merano svetta il cuore dell\u2019Impero"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>MERANO<\/strong> Forse non molti sanno che, a pochi passi dai Portici, esiste una residenza che \u00e8 stata per secoli rifugio e dimora sicura per principi e imperatori. Essa \u00e8 nota col nome di Castello Principesco, costruito per volere del duca Sigismondo il Danaroso,conte di Tirolo nel 1450 \u201ca ridosso e al di fuori delle mura\u201d, come residenza meranese.<br>La corte era ormai da tempo a Innsbruck, ma il legame con Merano era imprescindibile. Sigismondo fece costruire la residenza con tutte le comodit\u00e0 dell\u2019epoca e ogni dettaglio stilistico reca l\u2019impronta di quel tempo: dagli affreschi ai rivestimenti lignei delle stanze, dagli arredi agli stemmi araldici, ai ferri battuti, ai pavimenti e alle stupende stufe in maiolica.<br>Di notevole interesse sono la cappella Palatina, con tutti gli elementi di arredo risalenti al 1450 e con una meravigliosa grata lignea in stile gotico, e la \u201c stanza dell\u2019imperatore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LePietrediMerano_Cuore_Impero2-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1290\" srcset=\"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LePietrediMerano_Cuore_Impero2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LePietrediMerano_Cuore_Impero2-300x169.jpg 300w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LePietrediMerano_Cuore_Impero2-768x432.jpg 768w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LePietrediMerano_Cuore_Impero2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Rubrica_LePietrediMerano_Cuore_Impero2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br>S\u00ec, perch\u00e9 Massimiliano I (1493-1519), imperatore, qui vi soggiorn\u00f2 a lungo, preferendola alla sua sede di Vienna. Dopo di lui vi soggiorn\u00f2 anche l\u2019imperatore Ferdinando I nel 1564, in fuga da Innsbruck con tutta la famiglia, dopo che una grave epidemia aveva infestato l\u2019intera valle dell\u2019 Inn. Anche l\u2019 Arciduca Massimiliano (1602 &#8211; 1618) vi soggiorn\u00f2 a lungo. Poi, a poco a poco, i membri della casa d\u2019Asburgo se ne disinteressarono, lasciando andare il castello in progressiva rovina. Nel 1806 i conti Thurn von Taxis lo ricevettero in dono dall\u2019allora governo bavarese, come \u201cregalia postale per il Tirolo\u201d.<br>Acquistato dal Comune di Merano nel 1875, fu restaurato ripristinando la struttura alla sua parte originaria, eliminando le successive superfetazioni. Trasformato in museo a partire dal 1880, in esso hanno trovato dimora diverse suppellettili di interesse storico e artistico.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Copyright foto principale: IDM\/Azienda di soggiorno di Merano\/Alex Filz<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MERANO Forse non molti sanno che, a pochi passi dai Portici, esiste una residenza che \u00e8 stata per secoli rifugio e dimora sicura per principi e imperatori. 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