{"id":1293,"date":"2020-09-17T07:12:00","date_gmt":"2020-09-17T07:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=1293"},"modified":"2021-02-15T07:13:33","modified_gmt":"2021-02-15T07:13:33","slug":"genesi-e-significato-della-stazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2020\/09\/17\/genesi-e-significato-della-stazione\/","title":{"rendered":"Genesi e significato della stazione"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>MERANO<\/strong> Due fattori principali si devono al decollo turistico di Merano nel corso di due e passa secoli. Il primo ha un nome, l\u2019allora sindaco di Merano Valentin Haller, che fra il 1867, all\u2019apertura della ferrovia del Brennero, e nel 1881 con l\u2019apertura della linea Bolzano-Merano, intravide un\u2019occasione irrinunciabile per lanciare il capoluogo del Passirio alla fama del turismo internazionale. Quindi da un lato Haller ebbe l\u2019intraprendenza di favorire la costruzione di tutte quelle strutture che potevano attrarre i turisti e dall\u2019altro il mezzo fisico della ferrovia avrebbe potuto portare a Merano migliaia di turisti da tutta Europa, cosa prima di allora impensabile. Venne chiamato in citt\u00e0 l\u2019urbanista di fama internazionale Theodor<br>Fischer provvide a collegare il vecchio nucleo storico con tutta l\u2019area che si espandeva verso la stazione ferroviaria. A progettare il nuovo complesso fu nominato l\u2019ingegnere del Ministero dei Trasporti austriaco, Chabert. Fra il 1905 e il 1906 egli realizz\u00f2 un piccolo gioiello della scuola architettonica viennese. Il manufatto architettonico in base ai criteri della ferrovia austriaca doveva essere: bello, funzionale, confortevole per i passeggeri e degno del turismo internazionale. Chabert progett\u00f2 un grande padiglione arcuato per la sala viaggiatori, perfettamente speculare sui due fronti, verso i treni e verso la citt\u00e0, illuminato da una grande e palladiana \u201cfinestra termale\u201d.<br>L\u2019edificio risulta praticamente identico alla stazione ferroviaria di Vienna di Karlsplatz progettata dal grande architetto viennese Otto Wagner. Due ali parallele, anch\u2019esse speculari, di servizio ai viaggiatori affiancavano il corpo centrale della stazione.<br>Il primo treno della tratta Bolzano-Merano arriv\u00f2 alla vecchia stazione gi\u00e0 nell\u2019agosto del 1881. Architetti di Vienna, Monaco e Berlino progettarono i grandi alberghi monumentali nei pressi della stazione: Bellevue, Europa, Metropol, Excelsior, Savoy, Emma, Windsor e altri. I complessi alberghieri immersi nel verde e collegati da grandi viali alberati faranno di Merano una sorta di citt\u00e0-giardino che, oggi come allora, cittadini e turisti apprezzano molto. I servizi alla citt\u00e0 e ai turisti vennero collocati lungo il Passirio: il teatro civico, il Kursaal e le passeggiate d\u2019Estate e d\u2019Inverno con un disegno unico nell\u2019estetica e nell\u2019arredo urbano, Quello che oggi chiameremmo: immagine coordinata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Autore: Flavio Schimenti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MERANO Due fattori principali si devono al decollo turistico di Merano nel corso di due e passa secoli. 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