{"id":13036,"date":"2025-04-03T02:29:00","date_gmt":"2025-04-03T01:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/?p=13036"},"modified":"2025-04-02T15:38:50","modified_gmt":"2025-04-02T14:38:50","slug":"il-ramadan-a-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/2025\/04\/03\/il-ramadan-a-bolzano\/","title":{"rendered":"Il Ramadan a Bolzano"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Una giovane bolzanina racconta come si vive il Ramadan a Bolzano, tra i giovani e nelle famiglie della comunit\u00e0 marocchina, ma anche nelle case e nelle diverse sale di preghiera presenti nel capoluogo altoatesino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ciao Salma, ci racconti qualcosa di te e delle tue radici?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiamo Salma Sammah, ho 19 anni e sono nata e cresciuta a Bolzano, ma ho origini marocchine. Ho appena terminato il Liceo Pascoli delle Scienze Umane e attualmente svolgo il servizio civile presso l\u2019associazione La Strada &#8211; Der Weg. Fin da piccola ho vissuto tra due culture, quella italiana e quella marocchina, imparando a coniugare tradizioni diverse e a farne una ricchezza personale. Questo mi ha permesso di sviluppare un forte senso di identit\u00e0 e appartenenza, oltre a una profonda curiosit\u00e0 per il dialogo interculturale e la condivisione di esperienze. Sono musulmana e il Ramadan \u00e8 una parte fondamentale della mia identit\u00e0 e del mio percorso spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si vive il Ramadan a Bolzano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il fatto che viviamo in un contesto in cui la maggioranza della popolazione non lo osserva, la comunit\u00e0 musulmana riesce comunque a mantenere vive le tradizioni del Ramadan. Le giornate di digiuno possono essere impegnative, soprattutto durante il periodo scolastico o lavorativo, ma ci si sostiene a vicenda. La comunit\u00e0 musulmana di Bolzano \u00e8 molto unita e, grazie anche ai social e ai gruppi locali, riusciamo a organizzarci per condividere momenti di preghiera e di incontro, rafforzando il legame tra di noi. La sera, dopo il tramonto, molte famiglie si riuniscono per l\u2019Iftar, il pasto che interrompe il digiuno, condividendo piatti tradizionali e tanto altro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come fa la comunit\u00e0 marocchina a Bolzano a riunirsi per la preghiera?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La nostra comunit\u00e0 si incontra giornalmente nelle diverse sale di preghiera situate a Bolzano (Via Alessandro Volta 1 \/ Piazza Fiera 1). Questi spazi diventano un punto di riferimento durante il Ramadan, specialmente per la preghiera del Tarawih che si tiene ogni sera dopo l\u2019Iftar. Oltre alle preghiere, \u00e8 anche un luogo di incontro, dove si condividono esperienze, si rafforzano i legami comunitari e si aiuta chi \u00e8 in difficolt\u00e0, creando un ambiente di sostegno e solidariet\u00e0. \u00c8 un momento di grande spiritualit\u00e0 e di condivisione, che aiuta a rafforzare il senso di appartenenza e la fede. Invece, durante l\u2019Eid al-Fitr (festa che segna la fine del Ramadan), noi marocchini musulmani di Bolzano ci riuniamo per la preghiera, solitamente presso il Palasport, un momento importante di spiritualit\u00e0 e comunit\u00e0. Per l\u2019occasione, indossiamo i nostri abiti tradizionali, come la djellaba per gli uomini e i caftan eleganti per le donne, in segno di festa e rispetto. Dopo la preghiera del mattino, torniamo a casa per condividere una colazione speciale con le nostre famiglie. \u00c8 un momento di gioia in cui la tavola si riempie di dolci tipici, datteri, latte, t\u00e8 alla menta e tante altre prelibatezze, per celebrare insieme la fine del Ramadan in un clima di felicit\u00e0 e gratitudine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma cos\u2019\u00e8 esattamente il Ramadan e come si celebra questo mese straordinario?<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il mese di Ramadan \u00e8 il periodo pi\u00f9 sacro per noi musulmani, un mese di riflessione, di preghiera e di connessione profonda con Allah ed \u00e8 appena giunto a termine. Da ragazza marocchina e musulmana, questa ricorrenza \u00e8 una parte essenziale e costante della mia vita, un momento in cui l\u2019anima trova pace e il corpo si purifica. Si tratta del nono mese del calendario lunare islamico e viene osservato da milioni di musulmani in tutto il mondo; mese speciale perch\u00e9 si crede che sia stato proprio in questo periodo che il Profeta Muhammad (pace su di lui) ha ricevuto la prima rivelazione del Corano. Durante il Ramadan, il digiuno dall\u2019alba al tramonto \u00e8 obbligatorio per tutti i musulmani adulti e sani. Questo significa astenersi da cibo, bevande, fumo e attivit\u00e0 intime per diverse ore al giorno, con l\u2019obiettivo di avvicinarsi maggiormente ad Allah e di esercitare la pazienza e la disciplina. L\u2019avvistamento della luna crescente segna l\u2019inizio del mese. Ogni giorno inizia con il Suhoor, il pasto pre-alba, seguito dal digiuno fino al Maghrib, la preghiera del tramonto, quando si pu\u00f2 finalmente mangiare con il Iftar. La tradizione (Sunna) vuole che il digiuno venga interrotto con qualche dattero e un bicchiere d\u2019acqua, seguendo l\u2019esempio del Profeta. Dopo l\u2019Iftar, le famiglie si riuniscono per cene abbondanti, con piatti tradizionali che variano da paese a paese. In Marocco, ad esempio, non mancano mai la harira (zuppa tradizionale del Marocco), le chebakia (dolce tradizionale marocchino) e i datteri. La notte, poi, si prosegue con le preghiere straordinarie chiamate Tarawih, che vengono recitate in moschea o a casa. Queste preghiere rafforzano la fede e aiutano a riflettere sulle proprie azioni e sul proprio rapporto con Allah. Oltre all\u2019aspetto spirituale, il digiuno ha incredibili benefici per la salute. Studi scientifici dimostrano che il Ramadan aiuta a disintossicare il corpo da tossine, migliorare il metabolismo e rafforzare il sistema immunitario. Il digiuno intermittente, infatti, permette all\u2019organismo di riposarsi e rigenerarsi. Molti musulmani raccontano di sentirsi pi\u00f9 leggeri, energici e mentalmente lucidi durante questo mese. A livello psicologico, il Ramadan aiuta a sviluppare una maggiore empatia per chi soffre, spingendoci a essere pi\u00f9 generosi e solidali. La zakat, ovvero l\u2019elemosina obbligatoria, \u00e8 un pilastro fondamentale dell\u2019Islam e in questo periodo si intensificano gli atti di carit\u00e0. Il digiuno pu\u00f2 essere una sfida, soprattutto nei primi giorni, ma con il tempo il corpo si abitua e la mente diventa pi\u00f9 forte; questo insegna la pazienza, il controllo di s\u00e9 e la gratitudine. Ci fa capire che possiamo vivere con meno, che possiamo controllare le nostre abitudini e che la vera ricchezza non sta nel possedere, ma nel condividere. Inoltre, \u00e8 un\u2019occasione che riunisce le famiglie, ci ricorda l\u2019importanza di rallentare e di dedicare tempo alle persone che amiamo. Abbiamo, inoltre, l\u2019opportunit\u00e0 per staccarsi dalle distrazioni della vita quotidiana e concentrarsi su ci\u00f2 che conta davvero. In questo periodo ci si allontana dal superfluo, dalle abitudini negative e si cerca di essere la versione migliore di noi stessi. La riflessione e la preghiera aiutano a rafforzare la nostra connessione con Allah e con la nostra comunit\u00e0. \u00c8 un\u2019occasione per perdonare e per ricostruire legami interrotti, per chiedere scusa e per riavvicinarsi a chi si ama. Alla fine del Ramadan, celebriamo l\u2019Eid al-Fitr, la festa della rottura del digiuno. Dopo un mese di sacrifici, questa giornata \u00e8 un\u2019esplosione di gioia. Ci si veste con abiti nuovi, si partecipa alla preghiera collettiva, si scambiano regali e si festeggia con amici e familiari. Ma la vera bellezza dell\u2019Eid \u00e8 il senso di gratitudine che porta con s\u00e9: la consapevolezza di aver vissuto un mese di crescita, di aver affinato il proprio spirito e di aver rafforzato la propria fede. Il Ramadan non \u00e8 solo una pratica religiosa, \u00e8 un mese di purificazione, di riflessione, di amore e di solidariet\u00e0. \u00c8 un dono che ci viene consegnato ogni anno per riscoprire il valore delle piccole cose, per allenare la nostra volont\u00e0 e per avvicinarci ad Allah. \u00c8 un momento che ci permette di riscoprire noi stessi, di ritrovare un senso di equilibrio interiore e di affrontare la vita con uno spirito pi\u00f9 forte e determinato. Per me, e per milioni di musulmani nel mondo, il Ramadan \u00e8 una parte insostituibile della nostra identit\u00e0. E anche se ogni anno passa velocemente, le lezioni che ci lascia durano per tutta la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong><em>Di Giulia Scippacercola e Salma Sammah<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una giovane bolzanina racconta come si vive il Ramadan a Bolzano, tra i giovani e nelle famiglie della comunit\u00e0 marocchina, ma anche nelle case e nelle diverse sale di preghiera presenti nel capoluogo altoatesino. Ciao Salma, ci racconti qualcosa di te e delle tue radici? Mi chiamo Salma Sammah, ho 19 anni e sono nata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13028,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-13036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bolzano-attualita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13036"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13037,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13036\/revisions\/13037"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/web.quimedia.it\/redazione\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}